LINEA VERDE. CASADEI, IL ROMAGNOLO CHE SOGNA IL MARE DI SANREMO

JUNIORES | 12/12/2019 | 07:38
di Danilo Viganò

Ha la simpatia e la gentilezza dei romagnoli Mattia Casadei, 17 anni di Montiano Calisese a due passi da Cesena dove risiede con la madre Chiara casalinga, il padre Luca (camionista), i fratelli Simone di 5 anni, Diego di 3, e le sorelle Giulia di 8 (fa danza) e Aurora di 12 che il prossimo anno farà il suo debutto tra le esordienti. Mattia è cresciuto in una famiglia di ciclisti: oltre al padre che ha corso fino agli allievi, ci hanno provato anche il nonno Walter, lo zio Andrea e il cugino Lorenzo, quest’ultimi due ex dilettanti. Lorenzo tra l'altro ha smesso di pedalare proprio alla fine di questa stagione.


Mattia è un corridore completo, un giovane di potenza e fondo, che nei primi mesi di primavera ha dovuto fare i conti con la mononucleosi. Ma il carattere è quelo di tirare fuori il meglio proprio nei momenti difficili. Tornato in gruppo nella terza settimana di maggio, Casadei ha raccolto due successi tra gli juniores a Campocavallo di Osimo (Ancona) e a Guarenna di Casoli, in provincia di Chieti. E’ stato spesso piazzato come dimostrano il secondo posto di Mocaiana, il terzo di Pretola di Perugia, e le due quinte posizioni a Sant’Onofrio di Campli e Offida, quest’ultima gara a carattere nazionale, oltre a una serie di buoni risultati dal sesto al decimo rango. Quando non è in sella è sui libri: frequenta l’Istituto Agrario «Garibaldi-Da Vinci« di Cesena ed è fidanzato con la ciclista azzurra Alessia Patuelli. L’anno prossimo deve rifarsi dalla sfortuna, e resterà sempre al Team Alice Bike Myglass del manager Vittorio Savini e diretto dall’ex professionista Claudio Savini.

Cosa ne pensi del momento del ciclismo italiano?
«Sicuramente vive un bel momento a livello dilettantistico, un pò meno per quanto riguarda i professionisti».


A quale età hai cominciato a correre?
«Sono partito dalla categoria promozionale con i colori della Polisportiva Fiumicinese, in sella a una bicicletta originale Bianchi del nonno».

Il più forte corridore di tutti i tempi?
«Eddy Merckx perchè in bici faceva quello che voleva».

Segui altri sport con la stessa passione del ciclismo?
«Tutti in generale, ma soprattutto il calcio e tennis».

I tuoi peggiori difetti?
«Sono testone e mollaccione».

Altruista o egoista?
«Altruista».

Cosa leggi preferibilmente?
«Leggo poco, se proprio devo solo articoli di giornale».

Cosa apprezzi di più in una donna?
«Gli occhi e l'aspetto fisico».

Sei social?
«Non pubblico molto ma mi piace seguire ed essere aggiornato».

Cosa cambieresti nel ciclismo di oggi?
«Ridurrei il chilometraggio nelle gare giovanili specialmente nei mesi di forte impegno scolastico».

Piatto preferito?
«Cappelletti della nonna Paola».

Hobby?
«Mi piace giocare a calcetto e alla play station».

La gara che vorresti vincere?
«Milano-Sanremo».

Televisione, cinema o teatro?
«Cinema, adoro il genere fantascienza«».

I ragazzi di oggi con quelli di ieri: le differenze?
«Una volta avevano una mente più aperta, mentre ai giorni nostri sono statici».

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