POLARTEC KOMETA SEMPRE PIU' ITALIANA CON SAMUELE RUBINO

CONTINENTAL | 17/10/2018 | 10:55

Parla sempre più italiano la Polartec Kometa Continental grazie all’ufficializzazione dell’arrivo di Samuele Rubino. Il corridore piemontese (Novara, 29 gennaio 2000) fa il salto nella struttura professionale della Fundación Alberto Contador provenendo dalla LVF.

Attuale campione italiano, Rubino è stato uno degli azzurri protagonisti ai Campionati Mondiali di Innsbruck, corsa nella quale una caduta lo ha tagliato fuori dai giochi.

«Quando Ivan Basso mi ha contattato l'anno scorso, ho capito subito che questa sarebbe stata la squadra giusta per crescere al meglio. Devo ringraziare il team LVF, il Mapei Center, in particolare Matteo Azzolini e Andrea Morelli, che mi hanno seguito già quest'anno, e il team Polartec-Kometa per questa opportunitche mi concede» spiega Rubino.

«Samuele è uo scalatore puro, uno dei corridori più promettenti nel panorama italiano - spiega Félix García Casas, direttore sportivo delle strutture della Fondazione Alberto Contador -. Oltre al campionato juniores italiano, è giunto quinto nella Corsa della Pace e nono nel 73 ° Grand Prix General Patton in Lussemburgo».

Rubino è il quinto nuovo acquisto della struttura italo-spagnola dopo il portoghese Daniel Viegas, lo spagnolo José Antonio García e gli italiani Stefano Oldani e Antonio Puppio.


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COMMENTI
Mah!
17 ottobre 2018 15:38 Bastiano
Io li farei crescere con più calma ma, in questo pazzo mondo, tutti hanno una gran fretta di bruciarsi ed allora, tutti nei top team a fare i professionisti a 18 anni.

Fancellu
17 ottobre 2018 15:49 mrfc
Vi dimenticate ancora di Alessandro Fancello! Bronzo al mondiale va alla Polartek!

un po' di attenzione...
17 ottobre 2018 16:03 excalibur
scusate se mi permetto, ma leggo due commenti a mio parere inesatti. Bastiano, Rubino passa in una Continental, easattamente come saranno la Colpack o la Hoppl° (tanto per far due nomi) il prossimo anno e non mi sembra che si possa parlare di professionismo a 18 anni.
Per mrfc, invece, l'errore sta altrove: Fancellu passa in questa squadra ma nella formazione Under 23 insieme ad alessio acco e non nel team continental. evidentemente i tecnici vogliono per loor un approccio ancora più soft

excalibur
17 ottobre 2018 16:17 mrfc
Grazie per la precisazione!

Io, invece, sono
17 ottobre 2018 18:21 Fra74
come al solito il "BASTIAN CONTRARIO", ma cerco anche io delle spiegazioni che spero mi possiate dare: ora, questi giovani Italiani "talentuosi" vincono tanto, forse troppo, da JUNIORES ed UNDER23, poi si "perdono" nel loro cammino, e questa cosa ancora oggi, è difficile da spiegare. Allora cerco di spiegarmi meglio: la COLPACK, la ZALF (più in passato), hanno sfornato tanti innumerevoli talenti VINCENTI, uno su TUTTI, VILLELLA DAVIDE, ma è solo un esempio, il quale poi nel salto di categoria ha trovato una sua dimensione, ma sicuramente inferiore a livello di risultati sportivi rispetto alle premesse. Sono tanti, troppi, questi giovani che da JUNIORES ed UNDER23 letteralmente "stupiscono", ma che poi vengono ridimensionati a livello sportivo, una volta giunti tra i GRANDI, e sempre che riescano ad arrivarci. A me pare che ci sia troppa esasperazione: un allievo viene già presso sotto l'ala protettiva di un "procuratore" con un percorso già stabilito.Mi pare eccessivo già questo. Ma staremo a vedere. Forse sarà che questi giovani, magari, non sono così "talentuosi" come noi possiamo credere vedendo i risultati, le varie vittorie.
Francesco Conti-Jesi (AN).

Ma...
18 ottobre 2018 02:48 ramisil
Prima di tutto non capisco questo accanimento. Poi vorrei precisare qualche cosina. Le squadre Continental che arrivano dalle under23 sono tutt'altra cosa del progetto Polartec-kometa che è una vera squadra pro,che fà corse che anche professional si sognano e anche sopratutto una development Team della Trek Segafredo,niente a che vedere con hoppla e Colpak e altre. Poi non ricordo onestamente un giovane negli ordini d'arrivo di una corsa pro da anni,e non le guardo solo alla tv,siccome talenti che passano a 19 anni ne ho visti pochi vuol dire che la categoria under23 non é poi così salutare. Per quello che riguarda questo ragazzo ha corso almeno un mese meno di altri Juniores gestito benissimo sia dalla LVF che dalla nuova squadra.Gli juniores devono essere un passaggio ma è qui che si perdono corrono troppo quando le gare che contano sono 3/4.Se questo ragazzo passa a 19 anni è perchè ritengono abbia i requisiti e le doti per farlo stop. Poi si vedrà se farà bene o no ma su Samuele c'è poco da dire,per chi lo conosce e auguriamogli tanta fortuna che quest'anno ne ha avuta davvero poca. Arrivederci

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