Sebbene la situazione infortunati continui a esser seria in casa Cofidis, negli ultimi giorni qualche segnale positivo dall’infermeria della formazione transalpina è cominciato ad emergere. A darne notizia è stata la stessa compagine francese che, in una lunga nota stampa, ha comunicato quale sia lo stato di salute di tutti i corridori finiti, più o meno recentemente, ai box evidenziando i (pochi) passi in avanti compiuti da alcuni loro.
Leggendo tale bollettino, chi pare dover gestire le problematiche meno gravi è Valentin Ferron che, rientrato alle corse tre giorni fa dopo essersi ripreso dall'intervento chirurgico all'arteria inguinale subito lo scorso ottobre, è finito a terra domenica ad Almeria rimediando escoriazioni che però non dovrebbero essere troppo complicate da smaltire.
Dovranno invece ancora faticare per riassaporare il clima delle gare sia Camille Charret che Oliver Knight, ma entrambi intravedono già la luce in fondo al tunnel: il diciannovenne neopro’ francese, operato qualche settimana fa a causa delle fratture a clavicola e dito rimediate nel corso di un allenamento, ha ricevuto il via libera per allenarsi all’aperto, mentre il britannico (fratturatosi il quinto metacarpo dopo esser stato investito) è prossimo a togliere i punti che attualmente porta e, nell’attesa, ha già ricominciato a pedalare sui rulli.
Al contrario loro, non si sa ancora con certezza quando potranno riprendere con l’attività agonistica Ludovic Robeet (sempre in fase di riabilitazione dopo l’ictus che l’ha colpito i primi giorni dello scorso settembre) e i due ritirati all’ultimo Tour of Oman Sergio Samitier e Damien Touzé, entrambi alle prese con situazioni di non immediata risoluzione.
Lo spagnolo, già certo di essersi fratturato la testa del radio (che sarà trattata in maniera conservativa), nelle prossime ore verrà sottoposto a nuovi accertamenti per scongiurare la presenza di una possibile frattura dello scafoide che, se confermata, potrebbe obbligarlo a procedere con un’operazione che allungherebbe ulteriormente i tempi del suo rientro, mentre il ventinovenne francese è indubbiamente colui che versa nelle condizioni più difficili.
In Oman, infatti, Touzè ha riportato la perforazione dell’intestino (che ha richiesto un intervento chirurgico d'urgenza), la frattura della tibia e la rottura tanto della milza quanto del legamento crociato anteriore e di quelli collaterali, mediali e laterali. Ciò ha portato il nativo di Iville ad avere, al momento, la gamba ingessata dall’inguine al piede, stato questo con cui, a breve, verrà rimpatriato in Belgio per proseguire vicino casa una riabilitazione che si annuncia lunga e alquanto intricata.
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