Riportare il Vigorelli ad antichi fasti? Difficile, già solo per il suo essere all'aperto e lungo ben 400 metri. Ma renderlo una "casa del ciclismo" intrisa di storia ma proiettata nel presente, sede di eventi legati al ciclismo e di pedalate, dove s'impara ad andare in bici o si coltiva la propria passione di tutti i giorni al riparo dal traffico metropolitano... quello si può fare. E fortunatamente, ci sono persone che lo vogliono fare.
Uno di loro è il 58enne Alfredo Zini, ristoratore da sempre attivo in molteplici ambiti, anche quello sportivo e ciclistico, con collaborazioni sia con RCS che con FCI: da quest'anno, in qualità di consigliere di Milanosport, la SpA del Comune che gestisce le strutture sportive pubbliche milanesi, è responsabile della "ripartenza definitiva" dell'impianto dedicato ad Antonio Maspes, in stretta collaborazione col Comitato Velodromo Vigorelli. Cosicché, oltre a far viaggiare la palla ovale sul prato, intorno tornino a sfrecciare bici da pista con crescente regolarità.
«Sarebbe stato un peccato riqualificare la pista (l'ultimo restauro è del 2021 e fu celebrato con la partenza della Milano-Sanremo del 2022 ndr) e non utilizzarla come si deve: l'amministrazione Sala ha voluto questo rilancio e ora tocca a noi di Milanosport, dal punto di vista organizzativo-manageriale, e al CVV per l'aspetto tecnico-sportivo, contribuire a riaccendere la passione di una città che ha bisogno di contesti sicuri per pedalare – afferma Zini –. Puntiamo soprattutto all'attività giovanile e a quella degli amatori, che come nel resto d'Europa sono parte integrante del ciclismo e danno un importante apporto alla causa. Questa peraltro, tra City Life e corso Sempione (dove c'è la RAI di Milano) è zona di uffici, sarebbe bello diventare un'opzione gettonata per le pause pranzo al pari di spinning etc etc»
Sì, perché a partire dal 3 marzo il Vigorelli sarà aperto ogni martedì e giovedì dalle 11 alle 18 (salvo pioggia) ai tesserati della Federazione Ciclistica Italiana, o di qualsiasi Ente di Promozione Sportiva, e a chiunque sia in possesso di certificato medico agonistico. Per una mezza giornata il prezzo da pagare all'ingresso è di 10€ ad atleta. Se non si dispone di una bicicletta da pista, il noleggio in loco sarà all'incirca di altri 10€. Oltre alla mitica pista in legno di abete rosso, sono presenti spogliatoi con docce, deposito bici e ciclofficina. Tutto ciò si aggiunge allo status del Vigorelli di Centro Territoriale Pista, che consente alle società ciclistiche di far girare in velodromo i propri corridori seguiti da tecnici e istruttori federali, al costo di 100€ ad atleta valido per l'intera stagione. E nel cuore dell'estate, in concomitanza con calde temperature e assenza di football americano e mini-rugby, l'intenzione è di restare aperti fino alle 23.
Sono state inoltre messe in calendario 4 gare giovanili: 23 aprile, 7, 14 e 21 maggio. Insieme costituiranno la Challenge Milanosport, con apposite classifiche finali, e saranno un gioioso avvicinamento alla tappa del Giro d'Italia Voghera-Milano di domenica 24, in occasione della quale il Vigorelli s'illuminerà di rosa come potete vedere qui sopra nella foto copertina.
Questo è solo l'inizio, l'avviamento di un frullatore d'idee e iniziative. Spiega infatti Zini: «Stiamo mettendo in calendario open day ciclistici, eventi di aziende del mondo bike, presentazioni di libri a tema ciclistico, una mostra interattiva dedicata al Giro d'Italia per gli 80 anni della ripartenza del Giro dal Vigorelli dopo la Seconda Guerra Mondiale e i 30 anni dalla scomparsa di patron Vincenzo Torriani. Instaureremo una sinergia col Museo del Ghisallo, con eventi d'apertura reciprocamente ospitati. Abbiamo intenzione di tenere dei corsi di bici e soprattutto di educazione stradale per i bambini entro i 7 anni, ossia l'età pre-agonistica, e organizzare in un futuro non troppo lontano i campionati pista sia lombardi che nazionali. Tanta carne al fuoco che sarà possibile concretizzare anche grazie agli sponsor che decideranno d'investire nella tradizione, nel valore e nel potenziale del Vigorelli. Già due aziende di settore l'hanno fatto e possiedono un proprio spazio all'interno dell'impianto: Masi (bici in acciaio) e Specialized. Il mese scorso i maggiori organizzatori di corse al mondo hanno visitato il velodromo nel Consiglio AIOCC di Milano, l'obiettivo è essere un punto di riferimento non solo per i milanesi ma per tutti gli appassionati!»