CARAPAZ SPALANCA IL GIRO, CICCONE GETTA UN'OCCASIONE, DEL TORO... E' TALENTO PURO

di Pier Augusto Stagi

Richard CARAPAZ. 10 e lode. Ha gambe buone e lo fa vedere. Ha voglia di dare battaglia e in una tappa vera fa le prove generali. Tanta fatica, ma per lui c’è la ricompensa di una vittoria di tappa, la quarta al Giro d’Italia. Giro aperto, apertissimo, che il corridore ecuadoriano spalanca aprendo il gas nel finale con una accelerazione delle sue. Sente profumo di rosa, pronto a farli rosolare.

Isaac DEL TORO. 9. Corre per sé e per Ayuso. Sprinta nel finale per portare via secondi di abbuono ai diretti avversari. È brillante come non mai Isaac, in condizione e ispirato. Fa la volata girato all’indietro, guardando lo sprint degli altri. Non è solo dimostrazione di forza e baldanza, ma anche di talento. Tanto talento.

Giulio CICCONE. 5,5. Ha la possibilità di vincere, ma si fa sorprendere da Carapaz che prende e va. Lui resta lì, imbrigliato nelle maglie del gruppetto dei migliori e nella volata finale raccoglie la terza moneta: la fotografia non ci dice quanta sia la differenza tra lui e Del Toro.

Thomas PIDCOCK. 5. Perde l’attimo, su tutta la linea. Quando scappa Carapaz e poi, nella volata finale, quando prende malissimo l’ultima curva, andando anche a disturbare chi è lanciato alle sue spalle e deve evitarlo. Non bene, anche oggi.

Egan BERNAL. 6. Dopo una giornata difficile come quella di ieri, oggi il colombiano ritrova un po’ di serenità e forse di fiducia.

Antonio TIBERI. 6,5. Pedala bene, tutto il giorno. In verità sta pedalando bene fin dall’inizio. È un dieselone sereno e convinto. È lì: cosa vogliamo di più?

Juan AYUSO. 6. Deve portare in albergo la pelle e lo fa, con relativa tranquillità.

Einer RUBIO. 6. Lotta, ci prova, si butta nella mischia e ne esce con un piazzamento nei dieci che ci dice che sta bene.

Derek GEE. 6. Il 26enne canadese finalmente si fa vedere, dopo un Giro fin qui anonimo e di sofferenza.

Primoz ROGLIC. 6. Non si sa se si sia nascosto o se non fosse più di tanto brillante. Lo sloveno sa perfettamente che il bello deve ancora venire, e quindi lascia che a ballare siano gli altri.

Giulio PELLIZZARI. 6. Ieri ha rispettato gli ordini di scuderia: crono tranquilla, con un filo di gas, per non sprecare energie. Oggi si piazza alle spalle di Primoz e così arriva al traguardo. Guadagna due posizioni in classifica generale.

Davide PIGANZOLI. 6. Non è brillantissimo, ma le sue tappe sono ancora lontane.

 

Mads PEDERSEN. 8. Fa un lavoro pazzesco, sin dall’inizio. Prima per sé stesso, poi per la squadra. Lavora sodo il danese, tira come un matto per chilometri e chilometri, per riportare in zona di sparo il gruppo dei migliori sui cinque fuggitivi. Finito il lavoro, si lascia scivolare indietro, il gruppo si apre, due ali di corridori, in mezzo il danese che sfila come una star: è lui, Mads Mosé Pedersen.

Lorenzo FORTUNATO. 8. Al km 84, la maglia azzurra della XDS Astana prende e va. Il San Pellegrino in Alpe è suo e scollina con 55'' su Nairo Quintana (Movistar), Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Luke Plapp (Jayco AlUla) e Wout Poels (compagno di Fortunato). Al km 108 Lorenzo viene raggiunto dai quattro inseguitori. Saranno ripresi solo alla fine, su spinta di un Pedersen stellare. Aumenta il suo bottino per la maglia azzurra Mediolanum. Adesso ha 156 punti, contro i 54 di Ayuso.

CASTELNUOVO NE’ MONTI. 10. Ovvero quando si crede in un progetto, in un investimento anche importante, una tappa d’arrivo del Giro d’Italia per promuovere un territorio nascosto del nostro Belpaese, che merita di essere svelato e rivelato. Quando si sborsano quattrini per accaparrarsi il diritto di ospitare la corsa rosa sul proprio territorio, e le amministrazioni locali e i locali rilanciano per rendere questo passaggio qualcosa che possa restare e ci lasci nel cuore quel sentimento dolce di tornarci con le nostre famiglie. Tappa da metà Giro tutt’altro che banale, disegnata dal direttore Mauro Vegni con grande sensibilità e sapienza. San Pellegrino in Alpe a metà corsa, la Pietra di Bismantova nel finale. Bravi, bene, bis.

 

 

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Lorenzo Nespoli non perde tempo e centra la sua prima vittoria tra i professionisti. Il giovane brianzolo, classe 2004, regala anche il primo successo stagionale alla MBH Bank CSB Telecom Fort, formazione Professional ungherese a forte impronta italiana, che festeggia...


Dopo il successo di Benidorm, Giorgia Pellizotti si conferma anche a Hoogerheide, in Olanda. L’azzurra della Fas Airport Services Guerciotti Premac conquista la manche finale della Coppa del Mondo di ciclocross donne juniores al termine di un duello intenso con...


Patrik Pezzo Rosola chiude alle spalle di Bruyere Joumard, ma conquista comunque la Coppa del Mondo di ciclocross juniores. A Hoogerheide (Olanda), teatro dell’ultima prova del circuito, l’azzurro della Fas Airport Services Guerciotti Premac ha lottato fino all’ultimo metro con...


Con la tradizionale giornata dedicata a fotografie e video curata dall'agenzia Rodella srl , il team Gallina Lucchini Ecotek Colosio, di rientro dal collegiale spagnolo di due saettimane a Calpe, ha inaugurato ufficialmente la nuova stagione su strada. Nella suggestiva...


Al ‘Sinigaglia’ di Como ieri, Como - Torino 6-0, serie A di calcio, hai visto mai, abbiamo vissuto un incredibile rewind di giovinezza. Al campo ‘Sinigaglia’ di Como, la primavera di inverno in una inaudita squadra di calcio in Italia...


Prima corsa in una formazione WorldTour per Filippo Fiorelli e prima gioia colta contribuendo al successo di Matthew Brennan nella tappa conclusiva del Santos Tour Down Under: «Quella di oggi è stata la tappa più dura, non c'è mai stato...


Matthew Brennan ha messo a segno il suo primo sigillo stagionale nell'ultima tappa del Santos TRour Down Under ma... guarda lontano e in particolare alla Milano-Sanremo: «Se devo dire la verità, non ho mai guardato la Sanremo in tv ma...


Paolo Bettini non si ferma mai e si diverte sempre di più. E’ stato un grande cacciatore di classiche e adesso che ha il brevetto da pilota ha realizzato anche l’ultimo sogno: volare con le Frecce Tricolori. Il livornese ha...


Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, che dal 2005 l'Onu ha istituito per commemorare le vittime dell'Olocausto e della persecuzione nazista. Per noi è l'occasione per ricordare, ancora una volta, Gino Bartali. “Ne sentivo parlare come di un...


Sharjah, terza città degli Emirati Arabi, ha tenuto a battesimo il nuovo inizio di Girmay. Non ci riferiamo a Biniam, che pure è prossimo al debutto stagionale con la nuova maglia della NSN Cycling Team, bensì al fratellino Mewael, 20enne,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024