Scripta manent
Le figurine del Giro

di Gian Paolo Porreca

E allora, per il Giro del primo secolo, per il Giro di un centenario di fatto e non solo di anagrafe statistica, vale a tutti i sensi sfruttare l’occasione. Che per noi almeno non si ripeterà, cento altri di questi Giri, da Ganna a Nibali, an­che se non fumiamo e non ab­biamo fattori di rischio clinico particolari.
Li schieriamo tutti, altro che figurine Panini rutilanti del primo secolo compiuto, gli at­tori di cento anni di Giro, che di album invero ne han­no conosciuto in passato tan­ti altri. Memorabilia di ciclismo, a prezzi di cuore.

E per una volta vi consigliamo Wilfried Rey­brouck, e non il più no­bile fratello Guido, a tirarvi la volata nelle volute dei maggi trascorsi, lui che così effimero vinse a Formia la prima frazione del Giro ’74, in maglia Filcas, e finì implacabilmente fuori tempo massimo già due giorni dopo, nel­la mite Sorrento.
E sciorinando sciorinando, co­me avrebbe sottolineato il principesco Totò, vi raccomandiamo chissà perché la gentilezza di Renato Mar­chet­ti, un coequipier di Mo­ser, nella Sanson del 1977, e il nome e cognome di un partenopeo modesto, Salva­to­re Scamardella, che finì ul­timo in classifica, ma con di­gnità, al Giro del 2003.
E ramingando nel repertorio delle cose e dei giorni nostri, dei soffi al cuore, e sia - per il Giro numero 100 ci prendiamo ogni libertà di scrittura, semel in seculo -, ci viene da ricordare quel Carmine Sa­ponetti, l’unico campano che nella storia abbia vinto una tappa (anzi due) al Giro, nel 1939, e che curiosamente, con uno sberleffo sacrosanto alle ragioni o alle co­struzioni geopolitiche, correva allora per La Voce di Man­tova.

O il nome da paesaggista fiammingo di Gu­staaf Van Roos­broeck, che si aggiudicò a ta­volino, per la squalifica dell’irredento compagno di squadra della Rokado Ger­ben Karstens, la frazione di Strasburgo, nel 1973.
Storie di seconda mano, ma sempre di prima suggestione, se a notte fonda ci sovvie­ne di Marc De Meyer e Lu­ciano Borgognoni, e delle loro sfide, al Giro del ’77, dopo il congedo per caduta al Mugello del dominatore Freddy Maertens...

Storie come quelle di Tinchella e Sgarboz­za, che un giorno del ’68 riuscì nell’impresa di battere allo sprint un seigiornista come Peffgen, che su strada forse non aveva il col­po di pedale della pista.
Storie di un giorno e di un sorriso, o anche un rimpianto, come quelle incrociate di Willy Altig, l’Altig minore, che vinse a sorpresa l’ultima frazione nel ’66, di fronte al casertano Luigi Mele, secondo di giustezza.

O sorrisi molto più lunghi nel tempo di un pomeriggio di maggio, come quello che intuimmo nello sguardo di Freddy Maertens, alla vigilia della partenza del Giro del ’77, da Bacoli.
Era il campione della felicità, quella stagione, appunto, in maglia iridata prima e poi ro­sa, fino al citato infortunio, nel testa a testa con Van Linden, al circuito del Mu­gello...
E l’amarezza di Johann De Muynck, dolorante e malconcio per una caduta del giorno prima, sul palco del Giro 1976, che all’ultima semitappa a cronometro perdeva il Giro, per 19” da Fe­lice Gimondi.
O l’immagine sfumata di un bel passista olandese, Renè Koppert, che in un Giro degli anni ’80, maglia Termo­lan, salutava alla chetichella il gruppo per una fuga d’amore con una miss, fuori per­corso....
E la certezza coniugata al fu­turo che al Giro che verrà, il numero 100, ci sarà al via Vin­cenzo Albanese, nella Bardiani, il primo corridore di Salerno che abbia mai corso un Giro.

E la lezione morale, la piccola grande morale del ciclismo elevata al Giro d’Italia, che rovescia l’assioma biblico che “gli ul­timi saranno i primi”, anzi lo esalta di spessore etico... Con il pensiero di Dino Bruni, maglia rosa e leader della corsa per un solo giorno, nella Roma - Napoli inau­gurale del 1960, che qualche anno dopo, nel ’64, l’avrebbe invece concluso da maglia nera, buon ultimo. Tutti uguali, e mai secondi, da Ganna a Nibali, nell’album solo sfogliato del Giro di un secolo troppo breve. Lì dove è sempre giovane, co­me Canepari e Oriani, Merckx e Magni, Coppi e Bar­tali, anche Pantani, il Buon Ricordo..

Gian Paolo Porreca,
napoletano,
docente universitario
di chirurgia cardio-vascolare,
editorialista de “Il Mattino”
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo il notiziario, non perdetevi i quasi 18 minuti di telefonata tra il nostro Federico Guido e Davide Toneatti, l'ex crossista oggi stradista XDS Astana che, come vi dicevamo la scorsa settimana, ha interrotto il 2025 agonistico già dopo la...


Potrebbero seriamente raddoppiare gli appuntamenti in Repubblica Ceca nella prossima edizione della Coppa del Mondo di ciclocross. Come rivelato dalla testata RoadCycling.cz, mancherebbero infatti solo gli ultimi dettagli per ufficializzare l’approdo della più importante competizione di settore a Ostrava...


I Campionati italiani di ciclocross 2026 validi per il Gran Premio Mamma e Papà Guerciotti-Brugherio CX International si svolgeranno a Brugherio (Monza Brianza), nel week-end 10 e 11 gennaio. Ecco programma e principali protagonisti. SABATO 10 gennaioOre 9, 30 Gara...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al ciclismo giovanile. E torna con una doppia retrospettiva davvero molto emozionante. La prima puntata del 2026 si aprirà con l’internazionale 1° Trofeo Maria Strangis a.m...


Un grave lutto ha colpito Rino Baron e la sua grande famiglia. Si è spento Virginio, fratello maggiore di Rino. Aveva 91 anni ed era un accanito sostenitore dello sport del pedale e soprattutto ha seguito tutte le imprese del...


La Lidl Trek può festeggiare la prima vittoria del 2026 grazie alla giovanissima Felicity Wilson-Haffenden che a Perth ha conquistato il titolo di campionessa australiana a cronometro nella categoria Donne Elite.  La 20enne nativa di  Glendevie, in Tasmania, ha terminato...


Arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia del ritiro dall'attività agonistica di Simon Yates. A pochi giorni dall'inizio della stagione 2026, che sarebbe stata la sua 13esima tra i professionisti, il britannico ha annunciato, congiuntamente alla squadra Visma...


Durante una conferenza stampa tenutasi oggi al caffè In den Ouden Vogelstruys in piazza Vrijthof a Maastricht, luogo in cui nel 1965 nacque l'idea della gara ciclistica internazionale, l'Amstel Gold Race ha annunciato che la 60a edizione della corsa, in...


Tra chi sta per imbarcarsi verso il primo training camp di gennaio e coloro che invece stanno per prendere parte ai primi impegni agonistici della stagione, quasi tutte le squadre in gruppo sono ormai già ben focalizzate sulle sfide...


Niente Teide e niente Costa Blanca per Tom Pidcock e compagni: il loro mese di gennaio sarà diverso da quello di tutti gli altri. Si va in Cile! A raccontarlo è stato il direttore sportivo della Pinarello-Q36.5, Kurt Bogaerts, che...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024