VICENZA CHE PEDALA. Nonno Rebellin, baby Zurlo

PROFESSIONISTI | 30/12/2016 | 08:08
La popolazione ciclistica vicentina invecchia: i “matusa” tengono duro, qualche giovane deve gettare la spugna, nessun rincalzo dal dilettantismo. A stilare il censimento è stato Eros Maccioni sulle colonne del Giornale di Vicenza.

Il senatore dei senatori è Davide Rebellin. A 45 anni suonati sta confezionando la sua 25ª stagione con la Kuwait-Cartucho.es. Il mondo del pedale si divide in due: chi lo guarda con ammirazione, chi con compassione.
Nel club degli evergreen c’è anche Filippo Pozzato, classe 1981. Il 2017 sarà la sua seconda stagione in Wilier Selle Italia), alla quale quest’anno ha regalato qualche buon piazzamento, la panchina ai mondiali ma nessuna vittoria. Comunque vada Pozzato è un investimento in “like”, ormai gli sponsor lo hanno capito, ma l'ultima vittoria è lontana addirittura 40 mesi (Plouay 2013).

Gianluca Brambilla
ha vissuto una grande stagione e, dopo aver vinto una tappa al Giro e una alla Vuelta, va in cerca di un successo al suo primo Tour de France. Dopo aver pedalato al fianco di Contador, Manuele Boaro sarà al fianco di Nibali nella Bahrain Merida. Intanto Enrico Battaglin proseguirà la sua esperienza in seno alla Lotto NL Jumbo.

Se Andrea Pasqualon dalla Roth è passato alla vanti, non altrettanto bene è andata ad Andrea Zordan che, dopo l'esperienza in Svizzera, rischia seriamente di chiudere la sua carriera agonistica a soli 25 anni.

Altri due i giovani in uscita: Marco Tecchio, 22 anni, lascia la Unieuro e si dà alla mtb con i colori della Trek San Marco mentre Paolo Lunardon, 24 anni, potrebbe accasarsi in Oriente dopo l'esperienza in Amore&Vita ma le speranze si affievoliscono giorno dopo giorno.

Marco Canola
e Giacomo Berlato avevano corso insieme alla zalf Euromobil Fior e ora si ritrovano alla Nippo Fantini De Rosa, mentre un altro ex Zalf, Federico Zurlo, è in forza alla UAE Abu Dhabi e con i suoi 22 anni è il più giovane della pattuglia vicentina.

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