ALLIEVI | 24/03/2016 | 07:51 Stradivari Triathlon Team - con la firma di Pierluigi Torresani - ha proposto al Monteverdi di Cremona un appuntamento che ha portato il ciclismo a teatro per celebrare lo sport nella sua espressione più genuina, più profonda, più emozionale. “Aspettando la Dondeo 2016” lo ha fatto con un evento che esaltato la capacità di una gara di unire nella sua storica tradizione il fascino, la passione, la territorialità. E’ stata una serata intensa che ha ripercorso i 68 anni di storia della “Coppa Dondeo” ed il suo tracciato che da Cremona porta sulle colline piacentine per poi tornare nella città del Torrazzo. Stefano Bertolotti, speaker ufficiale del Giro d’Italia e delle ultime edizioni della Coppa Dondeo, ha accompagnato il pubblico tra le emozioni dei ricordi emersi nei vari momenti in cui si è suddiviso l’appuntamento, intervallato dalla musica dei Soft Live Music.
Massimo Ghezzi, presidente di Stradivari Triathlon Team, Pierluigi Torresani, coordinatore dell’evento, e Fabiano Frontali, in rappresentanza degli eredi della famiglia Dondeo, hanno fatto gli onori di casa riservando una serie di riconoscimenti nel corso della serata. Fulvio Feraboli è stato premiato per l’importante contributo in ambito organizzativo nella realizzazione della “Coppa Dondeo”.
Riconoscimenti per la collaborazione ad allestire la sicurezza sono andati a Pierluigi Sforza, Comandante della Polizia Locale di Cremona, ed a Federica Deledda, Dirigente della sezione della Polizia Stradale di Cremona. “Il ciclismo è uno sport che incarna il valore del sacrificio”, così si è espressa la Comandante, che ha ricordato anche la sua esperienza al Giro d’Italia.
Un evento sportivo ha necessità della collaborazione delle istituzioni, ma è con l’apporto dei volontari che trova un importante sostegno: in quest’ottica è stata consegnata una targa a Franco Priori, “Pinza d’Oro”, presidente dell’associazione ciclisti cremonesi. Sua l’esposizione di biciclette che ha accolto il pubblico nel corridoio d’ingresso del teatro, unitamente ad una raccolta di articoli sulla gara ed alla presentazione del volume “Record dell’ora” di Fabio Guerini.
La “Coppa Dondeo” e il Fiume Po in quel binomio che pare studiato apposta per costruire sinergie territoriali, sociali e culturali. La testimonianza storica a cura di Carla Bettinelli Spotti e di Mariella Morandi Console del Touring Club Italia ha raccontato di un raduno ciclistico che ha visto protagoniste Cremona e Piacenza già nel 1895. La “Coppa Dondeo” che unisce due regioni con le loro peculiarità, la loro storia, le loro bellezze. Un altro dei momenti intensi della serata è stato il viaggio nel territorio attraverso le testimonianze dei rappresentanti di Castelvetro Piacentino, San Pietro in Cerro, Cortemaggiore, Fiorenzuola e di Cremona.
Su questo percorso c’è tutto il fascino delle 68 edizioni della Coppa Dondeo, ricca di storia, di tradizione, con tanti aneddoti, racconti, presentati nel corso della serata da alcuni dei suoi protagonisti nell’albo d’oro, Dante Rebeccani, Giuseppe Soldi, Angelo Fervari e Dante Rizzi. Momenti di amarcord Dondeo sono poi passati dalla proiezione di foto e di articoli della stampa dal 1948 ad oggi ed il ricordo della figura di Gianpietro Tambani con la lettura di suoi pezzi da parte dell’attrice Chiara Tambani e del pedagogista teatrale Jim Graziano Maglia. “Aspettando la Dondeo” ha messo in luce la capacità del ciclismo di valorizzare emozioni sportive e culturali, di essere mezzo per trasmettere realmente principi di sostanza. Il giorno di Pasquetta, la 69^ edizione della “Coppa Dondeo” sarà una nuova pagina di una storia di sport autentica.
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