VUELTA. Tiralongo e Cancellara costretti alla resa

PROFESSIONISTI | 24/08/2015 | 18:53
Ci hanno provato con tutte le (poche) forze che avevano in corpo, ma sono stati costretti alla resa. Anche se la tappèa non è stata durissima, anche se il caldo non è stato micidiale, anche se la media non è stata impossibile, Fabian Cancellara e Paolo Tiralongo sono stati costretti a mettere piede a terra e a dare l'addio alla Vuelta.
Lo svizzero della Trek è stato tradito da una gastroenterite che, dopo averlo colpito la settimana scorsa, si è ripresentata domenica in forma violenta: dopo una notte insonne Cancellara ci ha provato, ma alla fine si è trovato completamente provo di forze e ha dovuto accettare l'inevitabile ennesimo ritiro di una stagione da dimenticare.
Fabian si è staccato quasi subito dal gruppo, ha cercato di salvarsi, ma a 37 km dal traguardo ha messo piede a terra: «Credo di aver passato uno dei giorni più duifficili in bicicletta della mia carriera. Volevo solo andare al traguardo, cerace di salvarmi, ma a 37 chilometri dal traguardo mi hanno detto dall'ammiraglia che ero ormai fuori tempo massimo, non aveva davvero più senso continuare».
Il siciliano della Astana, invece, ha sfidato il parere dei medici, che gli hanno consigliato il ritiro dopo una notte difficile a seguito degli oltre 30 punti che gli sono stati applicati al visto: si è presentato al via nonostante un occhio tumefatto, non voleva in alcun modo abbandonare Fabio Aru con una Vuelta ancora tutta da ccorere, ma il dolore è stato più forte di lui ed anche il "capitano coraggioso" è stato costretto ad arrendersi.
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COMMENTI
Campioni si nasce
24 agosto 2015 21:34 thered
Peccato per questi DUE CAMPIONI che lasciano la Vuelta, sicuramente ne sentiremo la mancanza, e non solo noi.
Mi dispiace Luca questa non e' proprio la Vostra Stagione.

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