NIPPO FANTINI. Un Giro da fairplay corso con coraggio e volontà

PROFESSIONISTI | 04/06/2015 | 16:34
La corsa più dura del mondo, nella paese più bello del mondo si è rivelata tale. La bagarre per la maglia rosa iniziata sin dalla prime tappe liguri, insieme al percorso studiato dagli organizzatori ha reso questo Giro uno dei più duri e selettivi della storia recente. L’approccio del team NIPPO Vini Fantini è stato in linea con la corsa, con spirito da attaccanti e al contempo uniti a supporto del capitano unico: Damiano Cunego.

Quattro sono i piazzamenti di rilievo, il terzo posto di Alessandro Malaguti nell’arrivo di Forlì, il quinto posto in volata di Eduard Grosu, enfant prodige rumeno arrivato all’attenzione del grande pubblico e inserito a sorpresa inserito tra i grandi specialisti, nell’arrivo di Jesolo e il nono posto di Damiano Cunego nella tappa con arrivo a Campitello Matese nella quale rimasto con il gruppo maglia rosa ha attaccato a pochi chilometri dall’arrivo. Un Damiano Cunego sempre nella top 20 della generale, fermato solo dalla sfortuna mentre tentava la vittoria di tappa e l’ingresso nella top 10 nella tappa di Verbania. Insieme a lui, Daniele Colli, già nono nella prima tappa in linea con arrivo a Genova: il leader designato per le volate del team si è infortunato nella volata di Castiglione della Pescaia a causa di un disattento fotografo spettatore.

Due episodi importanti ma che il team ha saputo superare sopratutto grazie all’entusiasmo e alla grinta dei giovani talenti schierati al via: gli #OrangeBlue sono andati infatti all’attacco in un terzo delle tappe disputate, ben 4 volte con il giovane talento italiano Giacomo Berlato, 1 volta nella tappa più lunga, con 220 chilometri di fuga con Pierpaolo De Negri, 1 con Alessandro Malaguti che ha sfiorato la vittoria nella sua Forlì giungendo terzo al traguardo e una con Damiano Cunego, nella fuga giusta per la vittoria prima della caduta che lo ha costretto al ritiro. Questo spirito combattivo si è visto per oltre 800 chilometri e quasi 1.000 minuti di diretta televisiva: approccio da attaccanti ma nel pieno rispetto della sportività, riconosciuto anche dagli organizzatori della corsa rosa nella speciale c lassifica Fair Play, nella quale il team NIPPO Vini Fantini si è qualificata al primo posto con 0 punti di penalità ricevuti e venendo premiata sul palco di Milano. Un premio particolare che glorifica la correttezza e lo spirito entusiastico - ma assolutamente rispettoso - dei giovani talenti della #MontagnaBlu.

Il General Manager Francesco Pelosi esprime soddisfazione: “Chiaramente tutti partiamo per inseguire almeno una vittoria ed essendoci mancati i nostri due leader, in questo siamo stati penalizzati. Avremmo meritato di arrivare a Milano con entrambi e probabilmente oggi annovereremmo qualche importante risultato in più. Ma quello di quest’anno è stato un Giro selettivo, spettacolare e unico. Ha visto protagonisti dal primo all’ultimo giorno i grandi corridori impegnati alla conquista della Rosa e il risultato finale vede solo 10 team vincenti su 22. Credo che i numerosi attacchi dei nostri atleti e la costante presenza in corsa abbia dato luce e visibilità al nostro progetto di Ciclismo che ha cercato, con entusiasmo e tanta voglia di fare, di onorare al meglio la corsa Rosa e il prestigioso invito ricevuto. Il premio Fair Play, insieme al Passaporto Biologico pubblicato on-line e alla nostra rigida etica interna, completa la sintesi del nostro approccio al ciclismo, completamente aperto al pubblico e coinvolgente, in ogni ambito”.

La corsa Rosa #OrangeBlue non finisce però a Maggio. Grazie ad un progetto unico nel suo genere nel ciclismo, Il Giro d’Italia della NIPPO Vini Fantini verrà raccontato in TV, da Giugno: “Ci riconoscono di essere molto attivi sui social network e in comunicazione, è vero, ma da Giugno ci sarà qualcosa di più. Un progetto editoriale unico nel ciclismo, in cui siamo impegnati da inizio anno, per avvicinare ancora di più i fans al nostro splendido mondo. Per questo, grazie alla collaborazione con Gazzetta TV, siamo riusciti a costruire qualcosa di ulteriormente impattante e comunicativo: dal 13 di Giugno infatti, tutti i weekend, per 4 weekend, andrà in onda la prima DocuSERIE sul ciclismo dal titolo “Sognando il Giro” che racconterà tutti i nostri passi d’avvicinamento alla corsa Rosa, dall’interno. Un vero e pr oprio reality per un totale di 300 minuti di racconto, on-air sul canale 59 del Digitale Terrestre. Nei prossimi giorni racconteremo meglio il progetto, ma sappiamo che sarà qualcosa di eccezionale sopratutto per il pubblico di appassionati e darà modo a tutti di continuare a vivere, almeno in parte, la magia della corsa Rosa”.

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COMMENTI
Questo è il ciclismo del futuro.
5 giugno 2015 01:23 Bastiano
Quando si invita un team Professional al Giro, non ci si deve attendere che faccia sfaceli ma, tutto quello che deve fare è, onorare una gara che troppi team World Tour corrono senza alcun interesse e senza alcuna volontà di impegnarsi. Quasi tutti i team Professional al Giro hanno interpretato al meglio questa aspettativa ma, questo team, anche nella sfortuna più totale, ha dimostrato cosa deve essere il cilismo per il futuro: Trasparenza e massimo impegno.
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