PROFESSIONISTI | 09/03/2015 | 10:49 Sono ben note la stima e fiducia reciproca che legano Pino Buda e Gianni Savio. Sponsor da molti anni delle squadre gestite dal manager torinese, il Patron della Sidermec - che è stato definito da Savio un gentiluomo di stampo antico e mentalità moderna - ha sempre sostenuto la squadra concretamente e moralmente. L'impegno di Pino Buda è stato ancora una volta determinante a seguito delle inadempienze del secondo sponsor, il Venezuela. L'industriale romagnolo si è dichiarato disponibile quale secondo sponsor "ad interim" della squadra. Grazie a Pino Buda, all'attuale pool di sponsor e alle altre aziende che Gianni Savio sta inserendo nella squadra, il team continua ad essere lanciato verso nuovi traguardi con la determinazione e l'entusiasmo di sempre.
GIANNI SAVIO E UNA PERSONA MOLTO SERIA BASTA PARLARE CON LUI PER CAPIRE MI DISPIACE DI QUESTO INCONVENIENTE MA VI RICORDATE CHE PARLAVA DI FARE UN TEAM WORDT TOUR CON SPONSOR IL VENEZIELA NEL 2015 SI E FIDATO TROPPO DEI VENEZUELANI
due persone importanti
9 marzo 2015 12:15giusette
Savio e Buda, grazie a loro il ciclismo è ancora passione. Alla luce di quanto reso pubblico da Savio, gran capo di azienda, chiunque potrà apprezzare la chiarezza e la sincerità di un manager che merita stima e rispetto. Apprezzabilissimo, soprattutto, il gesto di Pino Buda, una persona importante per il movimento ciclistico e in questo momento per la squadra, con il suo sostegno economico. L'augurio più sincero per una stagione ricca di soddisfazioni, confidando che il Venezuela possa rispettare gli impegni assunti.
9 marzo 2015 12:17Melampo
Il Venezuela sta attraversando decisamente un momento negativo: ha una crisi economica spaventosa, con una inflazione del 68 % circa, per questo il potere d'acquisto precipita, il mercato nero impazza. Per dare l'idea, 100 bolivars (moneta locale) valgono un dollaro statunitense. Lo stipendio medio vale circa 50 $, un chilo di carote viene venduto a circa 15 $. In tutto questo scenario, a cui si aggrava il fatto del crollo del prezzo del petrolio, prima economia del paese, penso che il ministero dello sport abbia ben altro a cui pensare. Sono i rischi che si corrono a fare affari con certi paesi. Chi li fa, lo deve mettere in conto.
Penso proprio che Gianni Savio non vedrà un centesimo bucato di quei soldi.
Dispiacerebbe per gli atleti ed il personale, ci fossero delle ripercussioni economiche per la squadra.
grande impresa
9 marzo 2015 15:15giusette
Al di là del fatto che Savio veda o non veda nemmeno un centesimo bucato (non sarei così pessimista, credo che il Venezuela non farà un figuraccia e seppure in ritardo onorerà l'impegno) resta il miracolo fatto da questo grande appassionato di ciclismo e indiscutibile manager, capace di ottenere sostegno economico e attenzione da altri sponsor anche in assenza di un sostegno importante come quello venezuelano. Di questi tempi non è da tutti ottenere fiducia da vecchi e nuovi sposnor, e questo va apprezzato ed elogiato. Credo che questa sua impresa valga quanto dieci vittorie di tappa al giro d'italia per il signor Savio. Di conseguenza ritengo che non ci saranno ripercussioni per il team, grazie anche al sostegno del signor Sidermec, quel grande Pino Buda al quale il movimento ciclistico in generale deve moltissimo.
@giusette
9 marzo 2015 15:50Melampo
Per quanto riguarda il team, mi auguro anch'io vivamente che non ci siano ripercussioni, in particolar modo per il personale, che è di solito sempre il primo a soffrirne di più.
Per il pagamento da parte del Venezuela, la mia esperienza mi dice che il buon Savio può mettere tranquillamente il credito vantato tra gli "inesigibili" ...
Melalampo.
9 marzo 2015 18:03Bastiano
Forse hai ragione su tutto ma, non capisco quell'accenno di acredine verso un manager al quale tutto il settore deve solo dire una parola: GRAZIE!!!!
Spero che tutto si superi per atleti, personale e manager.
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