RAPPORTO CIRC. «La cultura del doping continua, ma cala»

DOPING | 09/03/2015 | 06:04
Questa notte l'UCI ha reso pubblico il rapporto della CIRC, la Commissione Indipendente incaricata di indagare sui fatti di doping e la gestione politica degli stessi. 227 pagine di rapporto dalle quali emergono alcuni punti importanti.
Uno di questi porta il titolo «La cultura del doping continua».

«La Circ considera che una cultura del doping sia sempre presente nel ciclismo, anche se le cose cominciano a cambiare». Contrariamente a quel che succedeva negli anni 1999 e 2000, i corridori che di si dopano lo fanno a margine delle loro squadre, con l'aiuto di elementi esterni al team. E in questo sistema sono i medici a giocare un ruolo chiave».

In linea generale, comunque, il doping è diminuito o comunque i protocolli adottati hanno minore influenza sui risultati delle gare. E ci sono squadre che hanno intrapreso una forte politica contro il doping riuscendo a coinvolgere in questa operazione anche i loro corridori.
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COMMENTI
9 marzo 2015 14:33 VociDalGruppo
alla faccia di chi dice che il ciclismo è pulito.... forse è più pulito degli anni considerati d'oro... ma ci sono ancora i furbi in giro e questa "cultura del doping" non è un bel dire... le cose cominciano a cambiare ? speriamo. Ma se è nella cultura bisogna fare una pulizia più profonda nelle squadre. Dalle giovanili e quelle pro. Sono sempre le stesse facce, le stesse persone...e ogni tanto gli si affianca qualche figura (discutibile). E' qui forse che le federazioni nazionali dovrebbero calcare la mano.

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