SIMONI. «Vedo tanta incertezza in gruppo»

GIRO D'ITALIA | 19/05/2014 | 09:32

Alla fine, nonostante l’attacco nel finale da parte di Domenico Pozzovivo, anche la seconda tappa appenninica è stata vissuta all’insegna dell’attendismo e del controllo reciproco tra i big. Circostanze che alla fine hanno condizionato e favorito il finale a due nel quale l’olandese Pieter Weening ha avuto la meglio allo sprint sul nostro, generosissimo, Davide Malacarne.


Un parere condiviso dal primo ospite intervenuto nella puntata domenicale di  “Velodrome, opinioni a confronto”, Gilberto Simoni. Un ex di lustro che di Giri d’Italia se ne intende, avendo portato a casa le edizioni 2001 e 2003.


«Una corsa strana, condizionata forse da quello che è successo nelle prime tappe, che hanno tolto di mezzo qualche scalatore importante» - ha sottolineato il trentino - . «Ho visto tanta incertezza, mentre invece mi sarei aspettato che qualcuno osasse di più. Vedere su un arrivo come quello di oggi giungere i migliori tutti insieme in un gruppetto di circa 20 unità, mi ha dato l’idea che tutti in fondo, si stiano accontentando. Anche Pozzovivo che pure è riuscito a mettere in tasca dei secondi importanti, avrebbe dovuto a mio parere, far lavorare di più la squadra e cercare di creare ancora maggiore selezione».

Una visione che fa propendere Simoni a valutare Cadel Evans come il favorito per la vittoria finale: «Basterà che Evans corra in difesa. Gli sarà sufficiente per fare suo questo Giro d’Italia».

Con il secondo ospite Daniele Righi, si è invece parlato soprattutto di Diego Ulissi, fresco vincitore di due frazioni e a questo punto esortato da molti appassionati e tifosi a curare anche la classifica generale dove occupa la 7a posizione, con un ritardo di 1’43” dalla maglia rosa. Il neo diesse del team Lampre-Merida invita invece alla prudenza, sottolineando che la squadra e Ulissi «vivono la situazione giorno per giorno. Non vogliamo assolutamente mettere troppa pressione intorno a Diego. Un ragazzo ancora giovane che deve ancora crescere. Vedremo quello che potrà fare e alla fine sarà la strada a decidere».  

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COMMENTI
Solite chiacchiere da ex
19 maggio 2014 09:58 Bartoli64
Le solite “chiacchiere da ex”, come se lui non avesse mai atteso la 3^ settimana per tentare di fare qualcosa al Giro (e spesso neppure tentava).

Fai una cosa Gibo, regala qualche “caramella” delle tue (o meglio di tua zia) se vuoi vedere più spettacolo!

Bartoli64

Ha parlato l'enciclopedia del ciclismo
19 maggio 2014 11:39 forzaG
Caro sig., Bartoli64, Le ricordo che nei due giri vinti, Simoni, nel 2001 attaccò alla 13esima tappa sul Pordoi e nel 2003 alla decima in quel di Faenza. In entrambi i casi prese anche la maglia rosa.
Per cui le caramelle della zia veda di prenderle Lei, magari integrandole con alcune al fosforo....

Facile parlare
19 maggio 2014 11:59 runner
Anch'io noto che spesso alcuni ex (Moser, ad esempio) commentano con sufficienza e troppa severità le corse, dimenticando forse quando correvano loro. E Moser, se siamo onesti, ha spesso buttato al vento le corse a causa delle sue rivalità con gli altri...
Su una salita come quella di ieri non si poteva fare granchè. Anzi, Pozzovivo ha fatto un gran bel numero sfruttando in pieno i 3 chilometri più duri che aveva a disposizione.

ForzaG... ma per favore
19 maggio 2014 13:56 Bartoli64
Guardi, caro ForzaG, sulle caramelle della zia sarà meglio stendere un velo pietoso, ed il perché (forse) lo può ricordare anche Lei senza ricorrere al fosforo (anche perché si tratta di una delle gag più esilaranti mai recitate nell’ambiente):-D

Quanto dice lei al riguardo del Giro del 2001 e del 2003 è senz’altro vero, peccato che in quei Giri non prendesse parte gente che si chiama Cadel Evans (un Tour al suo attivo), oppure Nairo Quintana (Maglia Bianca e 2° classificato al Tour del 2013); vale a dire corridori in grado di farti saltare come un birillo in una 3^ settimana infarcita di salite e di crono.

Parlare è facile (e fare il tifo pure), un po’ meno è attaccare quando hai dei team perfettamente in grado di tenere cucita la corsa (tipo la Orica o la BMC).

Tutto ciò senza considerare il fatto (e non è un particolare di poco conto) che c’è praticamente mezzo gruppo letteralmente “pesto” per le botte subite tra l’Irlanda e Montecassino.

Gibo Simoni ora parla facile, però come frignava quando “non accontentarsi” ed a “non essere incerto” era il suo ex compagno Cunego, oppure in quella famosa tappa in cui Basso…

Il finale (visto che ha tutta stà memoria) ce lo vuol mettere lei? Ma per favore… si accomodi pure a pranzo.

Bartoli64

c'è ancora tanta di quella salita
19 maggio 2014 14:17 canepari
che attaccare adesso, osare adesso sarebbe un suicidio. Aspettano tutti le ultime tappe per verificare quanta benzina resta.

19 maggio 2014 14:42 foxmulder
Sarà che in giro c'è meno benzina ad alto numero di ottani?

@Foxmulder
19 maggio 2014 19:14 Bartoli64
Si... e pure meno caramelle alla COCAcola della zia ;-)

Bartoli64

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