DILETTANTI | 15/04/2014 | 17:41 E’ stata presentata questa mattina presso l’Aranciera di San Sisto a Roma la 69/a edizione del Gran Premio della Liberazione. La prestigiosa corsa per Under 23 quest’anno sara’ inserita nel contesto di una vera e propria festa del ciclismo nel cuore della Capitale, in quanto la giornata del 25 aprile iniziera’ con una passeggiata turistica in bicicletta e con il Trofeo Lazzaretti, ventesima edizione della gara nazionale per Juniores, che partira’ alle 9:30. Il Gp Liberazione prendera' il via alle 12:45.
La presentazione e’ stata moderata da Giorgio Martino: al tavolo sono stati presenti il presidente di Primavera Ciclistica Andrea Novelli, il commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo su strada Davide Cassani, il presidente del Comitato Regionale del Lazio della Fci Antonio Pirone, il Segretario Generale del Comitato Nazionale Italiano Fair Play Giorgio De Tommaso, il commentatore Rai Gigi Sgarbozza e Roberto Tavani in rappresentanza della Regione Lazio.
A prendere per primo la parola e’ stato Andrea Novelli in qualita' di presidente del comitato organizzatore: "Con orgoglio siamo giunti alla 69/a edizione, con orgoglio siamo ancora GP Liberazione e con orgoglio siamo legati alla nostra storia. Per questa stagione hanno confermato la propria presenza 28 squadre italiane, 7 nazionali e 4 Continental. Abbiamo inoltre fatto una dedica particolare: sul manifesto e’ raffigurato Spartaco Rosati, vincitore della seconda edizione nel 1947, che e’ scomparso la scorsa estate. A noi piace immaginarlo come e’ stato raffigurato, con il cappello giallorosso dell’As Roma Ciclismo e in sella a una bicicletta: a lui dedichiamo questa edizione”.
Il saluto dalla Federazione e’ arrivato da Antonio Pirone, presidente Comitato Regionale del Lazio Fci: “L’anno scorso e' stato lanciato un grido di allarme dal Gp Liberazione, che rischiava di sparire, ma per fortuna ci siamo ancora. Siamo felici di essere vicini a un importante anniversario, quello del settantesimo anno: noi come istituzione sottolineiamo che Roma ha bisogno del Gp Liberazione, un appuntamento fondamentale per la citta’”.
Anche la Regione Lazio e’ vicina al Gran Premio Liberazione, come ha sottolineato Roberto Tavani: “Andare in bicicletta e’ una delle cose piu' belle che ci possano essere, soprattutto nel territorio romano. E’ una manifestazione che ha tanti elementi importanti: prima di tutto la memoria, perche' per noi romani il 25 aprile ha un significato importante, e' un giorno di riappropriazione della nostra citta'. E’ il giorno piu' adatto per prendere la propria famiglia e andare a fruire di una manifestazione sportiva che ha degli elementi importantissimi, la memoria ma anche il valore sportivo”.
Ha preso poi la parola Giorgio De Tommaso, Segretario Generale del Comitato Nazionale Italiano Fair Play: “Oltre al 25 aprile vorrei ricordare anche il 4 giugno 1944, quando fu liberata Roma e tanti ebrei non furono piu' perseguitati. Poco tempo fa e’ stato nominato Giusto tra i Giusti Gino Bartali, uno dei piu' importanti ciclisti italiani, che secondo me rappresenta a pieno quello che e’ lo spirito del Gran Premio della Liberazione, una corsa che e’ inserita nella storia”.
Davide Cassani, ct della nazionale italiana di ciclismo su strada, si augura che il Gran Premio della Liberazione possa avere ancora una vita molto lunga: “Ho corso per la prima volta qui nel 1980: sono passati 34 anni ma i ricordi sono indelebili. E’ una gara che un corridore aspetta molto, perche’ sa che, se dovesse vincerla, si aprirebbero subito le porte del professionismo. Il primo anno sono riuscito a finire la corsa, l’anno seguente fu invece ancora piu' speciale per me perche’ ero stato convocato per il Giro delle Regioni. Il Liberazione e’ una corsa bella, difficile: tutti hanno voglia di vincere, quindi da ex corridore posso dire che e’ una delle corse piu' ambite e piu' importanti. Ricordo di aver visto la corsa vinta da Matteo Trentin quando era Under 23 e lo scorso anno ha ottenuto l’unica vittoria italiana al Tour de France. Tra l’altro nessuna grande citta’ ha una corsa del genere: Roma e’ precursore di quello che altre grandi citta’ adesso stanno facendo, come Londra e altre capitali. Anche grazie a questa corsa un ragazzino puo' venire a Roma, correre in mezzo alla storia e sognare di avere un futuro importante. Inoltre, e’ una gara che permette di far confrontare i nostri ragazzi con altri corridori stranieri, quindi mi auguro che il Liberazione possa avere ancora lunga vita”.
Gigi Sgarbozza, che commentera' la corsa, la corsa su RaiSport2, ha affermato: “La Rai trasmettera’ le immagini di questa gara bella e impegnativa, quindi faremo la nostra parte per cercare di promuoverla. Il livello qualitativo dei corridori e' sempre piu’ alto e ci sara’ bagarre dal primo chilometro perche’ tutti i giovani vorranno mettersi in mostra. Anche quest’anno vedremo un grandissimo spettacolo”.
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