I VOTI DI STAGI. L'ALBATROS DI BUJA SORRIDE E CI ABBRACCIA, SI INCHINA E NOI APPLAUDIAMO

I VOTI DEL DIRETTORE | 12/07/2025 | 18:21
di Pier Augusto Stagi

Jonathan MILAN. 10 e lode. Gliela confezionano, poi però se la costruisce, se la guadagna e se la prende con lucida determinazione. Sa che è il giorno e non può rimandare a domani ciò che si può prendere oggi. Groves prova a mettersi in mezzo, lui non si fa intimorire. Così come quando prende e tiene posizione a Van der Poel e poi la scia dei Tudor, per poi partire quando vede scattare l’olandese volante. È tonico come pochi, veloce e potente come nessuno. Il gabbiano Jonny vola via leggero e plana lieve a braccia aperte come un albatros urlatore. Jonny non urla, ma si inchina al cospetto della corsa più importante del mondo, che lo eleva nell’Olimpo del ciclismo che conta. Prima vittoria al Tour al suo esordio, con quella maglia verde che torna di proprietà e spera di portare a Parigi. Per un velocista quello è il premio più grande, che resta nella storia e oggi Jonny un po’ di storia ne ha scritta. Dopo 113 tappe l’Italia torna a sorridere e lo fa con questo ragazzo dal sorriso contagioso, che sa volare come pochi, che sa abbracciare il mondo con quell’apertura alare unica al mondo. L’albatros di Buja sorride e ci abbraccia. Lui si inchina, noi lo applaudiamo.


Wout VAN AERT. 8. Ci prova, nonostante tutto, nonostante il nostro albatros. Lo fa bene, lo fa alla perfezione. Coglie il momento e la ruota giusta: lui è velocissimo, Jonny ancora di più.


Kaden GROVES. 5,5. Van der Poel fa di tutto per portarlo lì, in zona di sparo. Fa anche a spallate per tenerlo lì davanti, ma poi alla fine la volata la deve fare Kaden, che ha una velocità di crociera troppo normale per tenere testa a uno che è di un’altra dimensione.

Pascal ACKERMANN. 7. Il ragazzo ha 31 anni, ma si butta e non esita a farlo contro quella benedetta gioventù.

Arnaud DE LIE. 5,5. È un velocista di valore, ma oggi il suo valore è stato un po’ deprezzato.

Brian COQUARD. 5,5. Il transalpino sa come si fa, ma in quel finale velocissimo e convulso finisce nella centrifuga di uno sprint che lo strizza.

Alberto DAINESE. 6. Fa il suo e lo fa bene. Sa che non è facile, ma si porta a casa un buon piazzamento.

Tobias ANDRESEN. 6,5. Il 22enne danese della Picnic conferma che questo team ha un nucleo di ragazzi di assoluto talento. Fa una buona volata, ma sarà per la prossima volta.

Matteo TRENTIN. 9. Ad un certo punto lo vedi, lì davanti, come se ci fosse sempre stato. Pilota alla perfezione Dainese: è tanta roba.

Vincenzo ALBANESE. 6. Troppa grazia san Gennaro! Dopo tanta attesa, tre italiani nei primi nove. L’Italia c’è!

Biniam GIRMAY. 5. Perde le ruote e alla fine resta fuori da ogni possibile gioco. Insomma, non gioca.

Tim MERLIER. 17. A 12 km dal traguardo guasto meccanico e perde il treno. Deve fare un grande sforzo per tornare in gruppo, ma poi pagherà.

Mathieu BURGAUDEAU. 6,5. Al km 91 nasce la fuga di giornata. Ci provano due ragazzi della Total Enerigies Mathieu Burgaudeau e Matteo Vercher. Mathieu resiste al comando un po’ di più, fino a 9 km dal traguardo. Piuttosto di niente meglio piuttosto. Anche la giuria non si danna l’anima: premio combattività ad entrambi. Piuttosto di scontentare un francese meglio piuttosto.


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COMMENTI
Van Aert
12 luglio 2025 20:01 Arrivo1991
Perchè 8 ??? Contro un Milan velocista puro e di potenza, merita un 9,5.

Albatros? Gabbiano?
12 luglio 2025 20:25 emig72
Il suo soprannome è Il Toro di Buja !

Considerazione
12 luglio 2025 20:47 italia
Il "Gabbiano" come jonathan Il gabbiano

Considerazione aggiuntiva
12 luglio 2025 21:32 italia
Dopo la tappa incontro un mio amico appassionato di ciclismo: commentiamo la volata vincente del “gabbiano” di pura assoluta potenza e caparbietà: mi dice stasera me la rivedo sul TG1. Rispondo ma il TG1 sicuramente non ne parla. Al che mi fa “ Ma come fa a non trasmetterla una vittoria come questa dopo anni e anni di delusioni nella corsa piu importante al mondo? Scommettiamo un caffè che non la trasmette dico: accettato. Ringrazio la Rai per avermi fatti risparmiare 1,30 euro..
Invito il “gabbiano” Jonathan ( in assonanza al libro e al modo di esultare a braccia spalancate come se fossero delle ali) a vincere un’altra tappa cosi alzo la posta della scommessa A UN CAPPUCCINO CON BRIOCHE ALLA MARMELLATA.
Incredibilmente la televisione TG2000 ha parlato della vittoria di Milan al Tour.
PS mi sono dovuto sorbire tutte le notizie del TG1 cronaca, guerre dazi , garlasco sinner, …… nella speranza di vedere 10 secondi di ciclismo; mi sono assentato dalla televisione per qualche minuto: se in quel frangente la RAI ha trasmesso la notizia chiedo venia e domani pagherò il caffe…

Meglio
12 luglio 2025 22:13 apprendista passista
Molto meglio il...logo originale "Il Toro di Buja". Concordo.

Soliti trionfalismi esagerati
13 luglio 2025 00:17 pickett
Milan la tappa di oggi l'ha vinta 5 giorni fa,quando Philipsen é finito all'ospedale.La concorrenza é sorprendentemente scarsa,visto il percorso con tante tappe per velocisti.

Xapprendistapassista
13 luglio 2025 01:18 italia
Non concordo; la parola toro è sinonimo di forza bruta e rabbiosa mentre il termine gabbiano induce a pensare alla libertà cieli azzurri a volare; e in assonanza ai tempi del politicamente corretto all'ambiente .... al libro che ha avuto tanto successo ......; poi chiedete a Jonathan come vuole essere appellato..

ieri 12 Luglio
13 luglio 2025 07:55 ConteGazza
Milan vince tappa come esattamente 30 anni fa (12 Luglio 1995) Marco Pantani vinceva la sua prima tappa al TDF, Alpe d'Huez. Ne vincerà poi altre 7 in totale negli anni, speriamo anche Johnny ne vinca altrettante e anche di più
un saluto
Filippo Caffino Meina NO PIEMONTE

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