TOSCANA. Fanini: protesta pretestuosa, ci fermiamo qui. AUDIO

DONNE | 15/09/2013 | 17:44
La prima a tagliare la linea del traguardo alla fine è stata la francese Aude Biannic (Michela Fanini Record Rox), ma di fatto la volata non c’è stata. Tappa, classifica e (forse futuro…) del Giro sconvolto dalla clamorosa presa di posizione di una parte del gruppo che ha deciso di non prendere parte a questa ultima frazione; le altre hanno corso normalmente.

Secondo un comunicato dell’Associazione delle cicliste “non ci sarebbero state le necessarie condizioni di sicurezza per prendere il via”, a farsi portavoce di questa protesta la rappresentante italiana della categoria Elisa Longo Borghini, Giorgia Bronzini e Marianne Vos. Loro, insieme ad altre big (Cantele, Guderzo, per esempio) hanno poi optato per il ritiro nonostante una lunga riunione pre-gara con la direzione di corsa, le staffette, la Polizia e la Giuria. Rossella Ratto, che era partita, si è poi ritirata appena entrata nel capoluogo toscano.

La corsa si è svolta ugualmente (e in sicurezza!); peccato per l’epilogo perché Piazza della Repubblica, come di consueto, era strapiena di gente, rimasta molto delusa da quanto accaduto.
«La corsa è stata regolarissima – ha sottolineato patron Brunello Fanini – la protesta è inqualificabile e pretestuosa; la Giuria ha parlato di tappa valida e senza problemi e ben organizzata. A perdere oggi sono le cosiddette big del ciclismo e il settore femminile in genere. E’ probabile che il “Toscana” termini qui la sua avventura, alla 18esima edizione».

IN allegato vi proponiamo l'intervista audio realizzata per noi da Laura Guerra. Ascoltiamola insieme.

Ordine arrivo 4a Tappa:
Lucca-Firenze, di 99 km

1^ Aude Biannic (Fra),
in 2’28”28 – media 39.928 km/h – abb. 10”
2^ Liisi Rist (Est), st – abb. 6”
3^ Jutatip Maneephan (Tha), st – abb. 4”
4^ Eugenia Wysotska (Ukr), st
5^ Edwuge Pitel (Fra), st
6^ Lara Vieceli (Ita), st
7^ Lisa Fischer (Ger),

Classifica Generale
 
1^ Claudia Hausler (Ger),
in 11’57”54 – media 37.821 km/h

2^ Tatiana Antoshina (Rus), a 1”
3^ Francesca Cauz (Ita), a 5’47”
4 ^ Valentina Scandolara (Ita), a 5’59”
5^ Shelley Olds (Aus), a 9’45”
6^ Tetyana Riabchenko (Ukr), a 13’25”
7^ Asja Paladin (Ita), a 14’31”
8^ Inga Civilnaite (Lit), a 15’26”
9^ Eugenia Wysotska (Ukr), 15’36”
10^ Aude Biannic (Fra), 17’17”

comunicato stampa

Copyright © TBW
COMMENTI
domanda
15 settembre 2013 19:04 bertu
si tratta di un comunicato stampa dell'organizzazione o dell'articolo di un inviato (nel caso, chi)?
dal tono propenderei più per la prima ipotesi, nel qual caso non avrebbe nessuna attendibilità (anche nel caso fosse tutto vero).

alberto vico

Queste ragazze inconsapevoli....
15 settembre 2013 19:48 venetacyclismo
Si ok le proteste, ritardiamo le partenze per farci sentire, facciamo le giuste denunce, ma far saltare completamente una gara , no non lo riteniamo giusto, da sportivi sappiamo quanto sia difficile organizzare, quante persone ci sono dietro, l'investimento finanziario, insomma un anno di sforzi e di tempo , in un periodo che le gare saltano che gli sponsor lasciano, il ciclismo è proprio inconsapevole di quello che sta succedendo nel Mondo. Ma i loro team, i direttori sportivi erano in accordo allora, oppure non hanno potere decisionale? Un' altra brutta piaga del ciclismo , anche se è giusto prima di tutto la sicurezza delle ragazze, non risulta che ci siano stati degli incidenti , si sa le strade italiane sono impossibili per fare gare, ma allora battiamoci per fare circuiti. La corsa andava salvata in tutti i modi , se proprio si voleva bene al ciclismo, magari con meno agonismo , poi se ne riparlava, da veri professionisti . Abbiamo perso un'altra occasione.

15 settembre 2013 19:54 bertu
grazie per l'aggiunta "comunicato stampa" a fine articolo.
ora è tutto chiaro.

alberto vico

Fate ridere
15 settembre 2013 20:58 verita
Protestate per gli stipendi che on prendete

venetacyclismo
15 settembre 2013 22:49 bertu
Sono anni che questa corsa non si adegua agli standard di sicurezza richiesti e le cicliste si lamentano.
Il fatto che non ci siano stati incidenti seri non può che far piacere, ma non è certo la dimostrazione che era tutto a posto; leggi le cronache delle tappe precedenti magari anche su altri siti e scoprirai che di occasioni per farsi male ne hanno avute davvero troppe (vedi anche il commento di Phinney riportato più sotto:http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=62017&tp=n).
Oggi poi correvano meno della metà delle iscritte quindi era più facile gestire la corsa. Altrove scrivi di traffico incontenibile, ma come spieghi che altri organizzatori riescono a contenerlo? Stiamo parlando di una corsa UCI HC, per importanza appena sotto ad una prova Coppa del Mondo, non di una qualche granfondo per amatori in cui i partecipanti partono consapevoli che le strade sono aperte al traffico e solo il primo gruppo è tutelato dalle staffette; chi si stacca deve rispettare il CdS.
Per me chiedere che gli incroci siano "coperti" e che il numero di staffette sia adeguato non è volere la fine del ciclismo, ma voler correre in sicurezza.
Poi spiegami come fai a fare una corsa "magari con meno agonismo" come proponi.

15 settembre 2013 23:22 enrico
Ma di che gara sta parlando l'organizzatore, non certo la sua.
Forse bisognerebbe sentire le atlete per sapere come esattamente stanno le cose, a me risultano camion auto addirittura tra le concorrenti, una atleta che litiga con un automobilista pedoni che stavano in mezzo alla strada, in quanto non c'era nessuno a segnalare il passaggio.
Detto questo forse bisognerebbe farsi un esame di coscienza su quanto successo quest'anno e l'anno passato, per non far più gli stessi errori, il Giro di Toscana e la più importante manifestazione che abbiamo in italia per le Donne, non si deve perdere.

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