Fanini sottoscrive la lettera di Santoni: solo uniti si vince

| 28/03/2006 | 00:00
Sabato scorso abbiamo pubblicato la lettera aperta scritta da Vincenzo Santoni, team manager della Naturino Sapore di Mare, e rivolta ai suoi colleghi italiani. Il primo a rispondere è Ivano Fanini, presidente della Amore&Vita McDonald's, che ci ha inviato una lettera che pubblichiamo. Caro Direttore, attraverso il Suo sito web colgo l’occasione di intervenire in supporto alla lettera scritta dal Team Manager della Naturino – Sapore di Mare, Vincenzo Santoni. Innanzi tutto faccio i miei complimenti sia a Santoni, per aver avuto il coraggio di esporsi in prima persona per trovare una soluzione che possa salvaguardare le piccole e medie squadre non facenti parte del Pro Tour, sia a Lei che non ha esitato a pubblicare le sue parole, dando così la possibilità ad altri dirigenti (come il sottoscritto) di esternare il proprio punto di vista sull’argomento. Sono felice di constatare che finalmente qualcuno si sta adoperando concretamente nel tentativo di scuotere e svegliare tutti coloro che per passione o per lavoro, sono coinvolti in questa ‘drammatica’ situazione. Purtroppo il ciclismo sta scivolando sempre più a fondo e pur accorgendosene, la maggior parte dei personaggi che ne fanno parte, rimane a guardare, nascosta dietro uno scudo d’omertà (come sul Doping), accettando di farsi letteralmente comandare come marionette da fantomatici burattinai. Se non ci uniamo ed alziamo la voce ci ritroveremo tutti nel giro di pochi anni ad essere costretti ad abbandonare questo nostro amato sport perché, procedendo in questa direzione (per noi senza via d’uscita), nel prossimo futuro, nessuno sponsor vorrà più investire sui nostri teams dopo essersi reso conto di queste realtà. A parte sottolineare che noi piccole e medie squadre siamo trattate in certi casi come ‘appestati’ e non riscuotiamo alcuna visibilità (se non in pochissimi casi), in questa lettera non voglio elencare ora le mie idee, né tanto meno le mie proposte ma penso che dovremmo organizzare un meeting dove tutti quelli che la pensano esattamente come noi (e non) possano parlare, confrontarsi ed esprimere le proprie volontà in maniera seria, concreta e soprattutto solidale. Può essere il punto di partenza per la costituzione di un ente, associazione o comitato che metta in atto concretamente le proposte di Santoni per la tutela dei diritti delle formazioni più deboli. Purtroppo il mondo del ciclismo è cambiato drasticamente, peggiorando. E se, come ha detto Santoni non ci muoviamo subito, subiremo tutti irreparabili conseguenze visto che il movimento è sempre più in mano del ‘Potente’ che invece si permette di fare tutto ciò che vuole in ogni senso, mentre noi siamo costretti a subire, ad essere schiacciati dalla maggior parte dei media. Questo non è giusto perché il ciclismo non è solo Pro Tour, non è solo business ma è soprattutto passione, quella passione che i 'Potenti' non fanno altro che strumentalizzare. Personalmente concordo su ogni punto scritto da Santoni e mi unisco alle sue proposte, perché sono certo che tutto ciò che è stato elencato sia esclusivamente per il bene del ciclismo italiano. Dalla mia parte negli ultimi 10 anni ho affiliato Amore & Vita in Polonia perché avevo delle chiare e motivate giustificazioni (infatti con quello che ho ingiustamente subìto chiunque altro al mio posto avrebbe chiuso la squadra). Tuttavia, sono disposto sin dalla prossima stagione a riportare l’affiliazione del team in Italia come è stato per ben 15 anni consecutivi, sia che continui con una squadra Continental o decida ad allestire nuovamente una Professional. Però, farò questo solo se ci saranno i presupposti giusti, in base alle lodevoli idee di Santoni. Altrimenti visto che sono stato obbligato ad affiliare il mio team all’estero, dovrò continuare a farlo. Quindi ribadisco la mia immediata disponibilità ad affiancare Vincenzo Santoni. Io sono pronto e mi aspetto che anche le altre squadre e organizzatori che non fanno parte del Pro Tour, si muovano prontamente ad appoggiare Santoni. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. Ivano Fanini
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