Bode Miller accusa: fregare il doping? Fate come Arnstrong

| 27/01/2006 | 00:00
«Se vuoi, oggi puoi barare: proprio come Lance Armstrong o Barry Bonds». Altra intervista di Bode Miller e altre polemiche in arrivo. La stella dello sci statunitense è tornato a parlare di doping e stavolta ha preso di mira altre due icone dello sport a stelle e strisce: Lance Armstrong, vincitore di 7 edizioni consecutive del Tour de France, e Barry Bonds, 41enne slugger dei San Francisco Giants che nella prossima stagione andrà a caccia del record di 755 fuoricampo detenuto da Hank Aaron. «In questo momento puoi barare, se vuoi - dice Miller al magazine Rolling Stone -. Barry Bonds e tutti quegli altri stanno barando consapevolmente, ma hanno a disposizione tutte le scappatoie che vogliono», dice lo sciatore statunitense sparando a zero sul baseball. L'immagine del passatempo nazionale americano è stata macchiata dallo scandalo legato alla Balco, la società californiana responsabile della produzione e della commercializzazione del Thg, l'ultimo steroide sintetico balzato agli onori della cronaca. Le indagini condotte da un jury federale hanno evidenziato un uso diffuso di sostanze illecite sui campi della Major League Baseball. Il Congresso degli Stati Uniti ha interrogato alcune star del passato e del presente e la MLB si è decisa, finalmente, a varare un protocollo anti-doping più rigoroso. Miller non si ferma al baseball e apre anche il capitolo del ciclismo. L'obiettivo è Lance Armstrong: il texano ha vinto lo scorso anno il settimo Tour consecutivo e si è ritirato. Qualche mese fa, il quotidiano francese L'Equipe ha affermato che lo yankee risultò positivo all'Epo in alcuni controlli effettuati nella corsa del 1999. «Se si parla di consapevolezza del doping - dice Miller - fai come Lance e tutti quelli lì: ogni giorno il dottore gli dà una scatola di pillole e loro non chiedono niente. Prendono le pillole, tutto qua». L'argomento doping era stato già affrontato da Miller all'inizio della stagione. L'americano aveva stupito tutti pronunciandosi a favore di una parziale liberalizzazione delle pratiche che, secondo il regolamento attuale, sono considerate illecite. Tra le performance 'mediatiche' dello sciatore di Franconia spicca poi la recente intervista a “60 minutes”, trasmissione della CBS, nella quale Miller ha confessato di aver anche gareggiato ubriaco. Ora è arrivata la nuova esternazione, proprio mentre l'atleta ha lasciato temporaneamente le competizioni dopo 136 gare consecutive. Miller, infatti, non parteciperà alle prove di Coppa del Mondo in programma nel weekend a Garmisch, in Germania, e tornerà in pista solo il 3 e il 4 febbraio a Chamonix, in Francia.
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