Spettabile Tuttobiciweb, non ci conosciamo perché sono nuova del Giro, ma vedo che anche lei ha parlato a lungo di me: sono la discesa del Crostis. La maledetta discesa del Crostis. Questa è infatti l’etichetta che mi è stata assegnata nell’ultimo mese, semplicemente per essermi messa a disposizione di quello sport meraviglioso che è il ciclismo. Sorte che è toccata soltanto a me: avrei anche una sorella, la salita del Crostis, praticamente la mia gemella, ma su di lei nessuno ha detto tutte le cose brutte che si sono sentite sul mio conto. Non è vero che solo le medaglie hanno due facce: vale anche per le montagne. Le confesso: entrare a far parte del Giro lo consideravo affascinante. Da un secolo in qua, mi era passato accanto parecchie volte, ma non mi aveva mai degnata di uno sguardo. Forse perché ero una novità, mi aveva assegnato una collocazione importante: un tappone, mi è stato spiegato, anche se, per come sono fatta, tendo sempre a guardare chi è alto. E mi ha fatto sentire subito attraente: sarà stata l’aria di primavera, ma in tanti il mese scorso sono venuti a scoprirmi. Soprattutto gli spagnoli: uno mi pare si chiamasse Contador, me lo hanno descritto come un grande conquistatore. Confesso di essermi un po’ illusa: se questi arrivano da tanto lontano per capire come sono fatta, ho pensato, sta a vedere che sono una che può far girar la testa al Giro. Invece, negli ultimi giorni mi è girato tutto contro. Prima hanno cominciato a parlar male di me, dicendo che faccio paura, che sono pericolosa, che forse era meglio evitarmi. Poi mi hanno cambiato i connotati, mettendomi ogni tipo di protesi, dalle reti di protezione ai cuscini, gonfiandomi più della Santanchè. Quindi hanno iniziato a gonfiare i cosiddetti a tutti, parlando di me come fossi l’unica da tener d’occhio sulla strada per Milano. Infine, hanno deciso di scansarmi, all’ultimo momento, quando ero pronta per fare la mia figura. Che razza di modi. A questi signori che ti corteggiano a lungo per poi scaricarti in fretta, rivolgo un caldo invito: girate alla larga. Definitivamente.
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