GIRO D'ITALIA. SESTA TAPPA, NAPOLI ASPETTA UNA VOLATA

GIRO D'ITALIA | 14/05/2026 | 08:35

Sesta tappa del Giro d'Italia, frazione tutta campana e probabile nuovo arrivo in volata: si disputa oggi la Paestum-Napoli di 142 km con soli 500 metri di dislivello.


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Tappa breve e pianeggiante con la prima parte che si sviluppa lungo la costa tirrenica fino a Salerno dove si sale a Cava de’ Tirreni (unico GPM di giornata, 4a cateoria, al km 40,1) per entrare nella piana attorno al Vesuvio.

Dopo Nola gli ultimi 70 km sono interamente cittadini in un susseguirsi di centri abitati quasi senza soluzione di continuità, quindi con le caratteristiche comuni di ostacoli e arredo urbano. Prima di entrare in Napoli si percorrono circa 20 km in superstrada. Finale nella città di Napoli su strade ampie e asfaltate, ultimi 3 km praticamente diritti lungo il porto. A 650 m dall’arrivo un curva a sinistra immette nella leggera salita (4%) di via Acton su basolato. A 400 m dall’arrivo due curve a destra conducono sul rettilineo finale su pavé largo 8 metri.

LE STRADE DEL GIRO.  Una partenza indimenticabile. Paestum, fondata alla fine del VII secolo a.C. da coloni greci, con i suoi maestosi tre templi dorici, ben conservati, rappresenta uno dei siti archeologici più importanti dell’area mediterranea. Prima dell’avvio della tappa la visita al Parco archeologico è dunque d’obbligo. Il tempio più grande - e in condizioni migliori - è quello di Nettuno, che risale alla metà del V sec. a.C.; il più antico (560 a.C. circa) è il tempio di Hera (560 a.C. circa), noto anche come Basilica; il tempio di Atena (ultimato intorno al 500 a.C.) si trova invece nel punto più alto della città. Da vedere anche il Museo archeologico, che conserva reperti rinvenuti nella zona come una statua di Zeus della fine del VI secolo a.C. e la cosiddetta Tomba del Tuffatore, singolare testimonianza della pittura greca del V secolo a.C. Non è un caso che Paestum sia la stazione finale dell’Archeotreno, il convoglio d’epoca che a date fisse arriva da Napoli passando anche da Pompei.

Animata e divertente, Salerno si è guadagnata ampia visibilità per la sua capacità di evolversi anche a livello artistico e architettonico. Nel centro storico si concentrano gli edifici più antichi: il Duomo arabo-normanno con stupendi mosaici, il Giardino della Minerva dove si coltivano da secoli le piante medicinali, la piazza Flavio Gioia ed il Largo Abate Conforti con le fontane monumentali e il superbo Castello longobardo d’Arechi che regala una magnifica una vista sul mare. Sono capolavori contemporanei la Stazione Marittima progettata da Zaha Hadid, Piazza della Libertà e Crescent di Ricardo Bofill, la Marina d’Arechi di Santiago Calatrava. Un amore per il bello che si può osservare anche visitando uno dei tanti cantieri navali della zona, culla di meravigliose imbarcazioni richieste da tutto il mondo

Subito dopo si attraversa Vietri sul Mare, magnifico borgo con un coloratissimo centro storico, belle spiagge e una plurisecolare tradizione ceramista. La perizia degli artigiani locali viene  celebrata in decine di botteghe e nel Museo della Ceramica con straordinari reperti in che vanno dal XVIII al XX secolo.

Da qui il Giro inizia un lungo tratta nell’entroterra passando per Nola (splendida la Cattedrale), Acerra e Afragola dove i corridori inizieranno la lunghissima volata alla volta del traguardo di Napoli. Dopo aver applaudito il vincitore in Piazza del Plebiscito, si va alla scoperta di una città sempre sorprendente. Il tempo, forse, è tiranno, quindi occorre fare delle scelte. Che, in ordine sparso, potrebbero essere Palazzo Reale, il Duomo di San Gennaro, Castel dell’Ovo, il Maschio Angioino, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Monastero di Santa Chiara. Gli spostamenti tra i vari luoghi consentono inoltre di conoscere quartieri assai diversi tra loro per architetture e tradizioni, ma soprattutto di cogliere l’atmosfera di una città unica al mondo.


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