Grazie al suo istinto da killer, ha regalato alla squadra Top Girl-Fassa Bortolo la prima vittoria del 2026. Irma Siri, la ragazza col viso da “amica della porta accanto”, ha trionfato a Offida nella prima prova del Giro delle Marche in Rosa.
“Sono fuggita con Katelyn Nicholson – spiega Irma, 19 anni, che vive a Vallecrosia, (Imperia) con mamma Elena e papà Piero – dopo 10 dei 15 giri da compiere. Durante l’ultimo giro sono scattata sullo strappo di 1200 metri che precede il traguardo e ce l’ho fatta”.
C’è stata da parte di Irma una dedica speciale: “Oltre la linea d’arrivo ho pensato a Samuele Privitera, mio amico e vicino di casa, che l’anno scorso ha perso la vita al Giro della Valle d’Aosta. Chiaramente ho ringraziato anche i miei genitori e lo staff della Top Girl Fassa Bortolo con in testa la presidente Patrizia Zanette e i tecnici Lucio Rigato e Matteo Busato. A Offida tutte le ragazze della squadra hanno svolto un lavoro fantastico a mio favore”.
Maggio è il mese ideale per la squadra blu-orange: “E’ il mese in cui da 3 anni a questa parte otteniamo la prima vittoria stagionale”, precisa Busato. Ieri Irma Siri ha provato la bici da cronometro assistita dai tecnici della Top Girl-Fassa Bortolo. La cronometro è specialità in cui Irma ha vinto pure tra le esordienti.
Da oggi miss Siri parteciperà al Tour Feminin, 4 tappe, in Repubblica Ceca. La corsa Elite inizierà con una cronometro a squadre di 12,600 chilometri. “La cronosquadre sarà importante nell’economia generale del Tour Feminin – afferma Busato, ex corridore professionista – e Irma contribuirà a mantenere elevato il ritmo: è forte e tenace”. La ligure può fare bella figura anche in Repubblica Ceca. “Su 3 tappe in linea – aggiunge Matteo – 2 hanno percorsi che si addicono a Irma. L’unica tappa col percorso severo e un po' proibitivo per lei è l’ultima. In base a come andranno lei e le altre ragazze nella cronosquadre stabiliremo le strategie di gara”.
Al ritorno dalla Repubblica Ceca ci sarà la cronometro di Romanengo, nella pianura cremasca. Irma trionfò a Romanengo nel 2024, alla seconda stagione da junior. L’anno scorso nella sfida a tempo di Romanengo con le Elite è andata bene, si è classificata al 5° posto. “Spero di andare meglio quest’anno”, dice la simpatica ligure. Domenica 24 maggio Irma Siri disputerà la gara all’Autodromo di Monza, che è un palcoscenico importante per le giovani. A fine maggio per le ciclogirls inizierà il Giro d’Italia.
“Noi ragazze della Top Girl Fassa Bortolo – puntualizza Irma – non sappiamo ancora quali saranno le titolari al Giro d’Italia. Sono certa che Lucio Rigato e Matteo Busato in base ai percorsi delle tappe sapranno scegliere la formazione migliore. Correre il Giro d’Italia per me sarebbe un onore, tuttavia è giusto che siano Lucio e Matteo a stabilire se lo merito”.
Il successo di Offida galvanizza Irma: “Mi sto avvicinando al top della condizione senza avere premura: la stagione è ancora lunga. Rispetto al 2025 ritengo si essere migliorata in salita”. Irma ha sempre avuto un bel rapporto con la Nazionale italiana. “Sogno di indossare la maglia azzurra anche quest’anno in una competizione su strada per Under 23”.
Siri si è sempre distinta per abilità nella multispecialità. I suoi successi nel ciclocross sono stati numerosi da esordiente e allieva, poi li ha ottenuti su pista ed è stata altresì Campionessa d’Italia nella cronosquadre su strada. Ha sempre vinto su pista e strada. Nel 2023, da junior, si laureò Campionessa d’Europa dell’inseguimento a squadre. E col quartetto azzurro Juniores l’anno dopo è giunta terza all’Europeo e al Campionato del Mondo. A medio termine l’eclettica Irma potrebbe gareggiare ancora in azzurro su pista. A rivelarlo è Busato: “Ultimamente Irma si è riavvicinata alla pista, mettendosi anche a disposizione di Diego Bragato del Team Performance e con altri dello staff azzurro. Esattamente come da junior, potrebbe correre nel quartetto, ed eventualmente in altre specialità. In base ai dati rilevati da Bragato la nostra Irma ha le carte in regola per competere bene in pista anche con le Under 23 ed Elite”.
foto di Flaviano Ossola
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