CARTAGIRO. LA RASSEGNA STAMPA DELLA CORSA ROSA

GIRO D'ITALIA | 14/05/2026 | 09:00
di Aldo Peinetti

La tappa conclusasi a Potenza - nomen omen - non ha mancato di riservare in tutta la sua forza dirompente uno dei classici del ciclismo in salsa eroica: la corsa piena di colpi di scena, mentre le intemperie del meteo si scatenavano a danno dei corridori, stravolgendo la classifica. Ed i volti dei ciclisti all’arrivo, tirati, lividi come le labbra di Giulio Ciccone, così annota nel suo incipit Ciro Scognamiglio su Gazzetta dello Sport. La solutidine della maglia rosa, spodestata dopo solo un giorno: punta su quell’aspetto il Corriere della Sera, che titola “Lasciato solo dai com­pa­gni il sogno rosa di Cic­cone fini­sce dopo un giorno”. Su Il Giornale, l’amarezza di Giulio dopo aver perso il simbolo del primato pervade un articolo che non mette certo nel dimenticatoio i grandi meriti del duo di testa. Dopo aver letto Repubblica, intanto, sappiamo che il vincitore di giornata, Arrieta, è stato protetto dalla Madonna Nera di Viggiano, mettendosi alle spalle cadute ed errori di percorso. Guai a chi lo chiama miracolato, però…Definendo il finale di tappa a Potenza come ”épico y surrealista” gli iberici di Marca si guadagnano il premio dell’aggettivazione riuscita. Come si usa dire: suona bene.


GAZZETTA DELLO SPORT
DILUVIO SUL GIRO, RIBALTONE ROSA
 Le lab­bra di Giu­lio Cic­cone smet­tono di ten­dere al blu sola­mente dopo una doc­cia calda mai così desi­de­rata, al ter­mine di una gior­nata andata al con­tra­rio di come spe­rava: da Praia a Mare a Potenza, lungo que­sti 203 chi­lo­me­tri tostis­simi della quinta tappa del Giro d’Ita­lia, avrebbe voluto sfog­giare la sua splen­dida maglia rosa. E difen­derla con ardore. Invece si è sca­te­nato l’inferno sotto forma di piog­gia e cadute, freddo e gran­dine, e la sin­tesi a cose fatte recita: suc­cesso di gior­nata allo spa­gnolo Igor Arrieta, pri­mato in clas­si­fica al por­to­ghese Afonso Eula­lio, con l’abruz­zese 28° al tra­guardo a 7’13”, e adesso sesto della gene­rale a 6’12” da quella casacca inse­guita per tutta una car­riera e già sve­stita troppo pesto. Una disdetta. (Ciro Scognamiglio)


CORRIERE DELLA SERA
LASCIATO SOLO DAI COMPAGNI, IL SOGNO ROSA DI CICCONE FINISCE DOPO UN GIORNO
Dopo essersi equa­mente spar­titi cin­que ore di piog­gia e di gran­dine, due rovi­nosi sci­vo­loni sull’asfalto, un errore di per­corso, dopo aver pro­vato ripe­tu­ta­mente a stac­carsi a vicenda, Igor Arrieta, spa­gnolo, e Afonso (senza «L») Eula­lio, por­to­ghese, pos­sono essere pie­na­mente sod­di­sfatti della fati­cac­cia di ieri. Igor ha vinto la sua prima corsa (e che corsa), Afonso (sco­no­sciuto anche dagli addetti ai lavori) ha vestito la maglia rosa. Nel cicli­smo certe stra­te­gie sono com­pren­si­bili anche dai bam­bini (un attacco in salita, una volata), altre risul­tano dif­fi­cili da deci­frare dagli addetti ai lavori. Quella di ieri, ad esem­pio. Alla par­tenza di Praia a Mare, Giu­lio Cic­cone si godeva radioso una maglia rosa inse­guita da dieci anni. Con­scio della sua pre­ca­rietà, l’abruz­zese pen­sava però di poterla per­dere solo in caso di bat­ta­glia tra i grandi favo­riti Vin­ge­gaard e Pel­liz­zari. E invece se l’è vista sfi­lare già a metà corsa, quando un grup­petto di corag­giosi com­pri­mari che com­pren­deva Eula­lio ha preso il largo, gua­da­gnando un minuto, due, quat­tro. (Marco Bonarrigo)

REPUBBLICA 
CADE; SBAGLIA STRADA, VINCE 
LA CORSA PAZZA DI ARRIETA
Gli è successo di tutto. Due cadute con brutta botta alla parte destra del corpo e testata al guardrail, un errore di percorso. Alla fine Igor Arrieta ha vinto una tappa che è stata un romanzo lungo e disperante tra le montagne che custodiscono l’immagine della Madonna Nera di Viggiano. Graziato da tutto quello che gli è capitato in 5 ore lunghissime, di cui 4 ore e mezza trascorse in fuga, Arrieta ha vinto la tappa, mentre il suo compagno d’azione, Afonso Eulalio, ha strappato la maglia rosa a Ciccone. Big arrendevoli e spaventati dall’accanirsi degli elementi. (Cosimo Cito)

IL GIORNALE
CICCONSE SI SFILA UNA ROSA PIENA DI AMAREZZA
Il tempo di un sogno, dolce e pro­fondo, poi il bru­sco risve­glio, che ha il sapore della sec­chiata in piena fac­cia. Non si era fatto illu­sioni Giu­lio Cic­cone, ma un pen­sie­rino ce l’aveva in ogni caso fatto. Se l’era detto a bassa voce, sus­sur­ran­dolo anche ad Anna­bruna, sua moglie: «Magari la tengo fino al Bloc­khaus», domani, sulle strade di casa. Il con­di­zio­nale era d’obbligo, come le con­di­zioni meteo, che ieri sono state al limite della sop­por­ta­zione con piog­gia, gelo e gran­dine che hanno con­tri­buito a ren­dere la tappa una odis­sea. Niente da fare: la squa­dra (la Lidl-Trek, ndr) è qui al Giro per Derek Gee e Jonny Milan, e per Derek e Jonny sarà. Giu­lio ha dovuto far­sene una ragione, in una gior­nata che poteva essere pas­se­rella e invece si tra­sforma in un vero e pro­prio cal­va­rio. (Pier Augusto Stagi)

L’EQUIPE 
UNA GIORNATA INFERNALE
Tremante per il freddo, con un rivolo di muco che gli colava come una stalattite sopra il labbro, Guillermo Thomas Silva portava i segni amari della sofferenza nella valle di Potenza, al termine di una giornata infernale per i corridori del 109° Giro d'Italia. L'ex detentore della maglia rosa, terzo in questa quinta tappa, non ha avuto altra scelta che affidarsi al suo assistente per indossare l'impermeabile nero, come un medico che presta i primi soccorsi sul campo di battaglia dopo la fine dello scontro. (Julien Chesnais) 

TUTTOSPORT 
LA "CENA DELLE BEFFE" SORRIDE AD ARRIETA
Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Infatti due gladiatori si sono contesi la vittoria nella bagnatissima e perfida  Praia a Mare-Potenza: primo Igor Arrieta, 23 anni, spagnolo della Uae Emirates, e secondo Afonso Eulalio, 24, portoghese griffato Bahrain-Victorious, nuova maglia rosa. Sì, è un Giro d’Italia con umidità, temperature basse, moto della tv che cadono e colpi di scena.  La Uae Emirates, in Bulgaria, ha perso i pilastri Adam Yates, Jay Vine e Marc Soler, eppure è riuscita a vincere le prime due tappe in Italia. Pure Santiago Buitrago, capitano della Bahrain per la classifica generale, durante la Grande Partenza si è ritirato per caduta. Eppure adesso la Bahrain festeggia Eulalio leader. (Alessandro Brambilla)

CORRIERE DELLO SPORT
SORPRESA ARRIETA
Pioggia, grandine, freddo e nebbia per una pazza giornata da ciclismo eroico tra Calabria e Basilicata. Le lacrime del vincitore della quinta tappa Igor Arrieta e il sorriso quasi in-credulo della nuova maglia rosa Afonso Eulalio in mezzo alle fac-ce stravolte del resto del gruppo: questa la cartolina dall’arrivo di Potenza al termine di una frazio-ne che ha scombussolato la classifica generale del Giro d’Italia.  Sull’onda lunga del successo di Narvaez a Cosenza, lo spagno-lo ha regalato la seconda tappa consecutiva all’Uae Team Emirates-XRG, rinata come una fenice dopo aver perso tre dei suoi uomini a causa della maxi-caduta in Bulgaria. (Alberto Dolfin)


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