Non ha il campanello e lo specchietto, Lorenzetto fermato
| 06/03/2011 | 13:35 Fermato dai carabinieri, Mirco Lorenzetto ha rischiato una multa salata: «Deve correre sulla pista ciclabile. La bici è senza campanello e fanale». È questa la sintesi di quanto accaduto lunedì scorso a San Michele di Piave, frazione di Cimadolmo (Tv), durante un allenamento come tanti al corridore dell’Astana, che ha avuto a che fare con una pattuglia di carabinieri particolarmente puntigliosa. Al velocista di Vazzola, codice della strada alla mano, sono state riscontrate diverse irregolarità. «Non stavo correndo sulla pista ciclabile, ma sulla strada - racconta Lorenzetto -. Io ci correrei volentieri sulle piste ciclabili, se solo fossero sicure. Com'è possibile utilizzarle se le macchine sbucano all'improvviso dai cancelli delle case? A questo punto la pista ciclabile rischia di diventare più pericolosa della strada. Insomma, meglio correre lungo strade poco trafficate, dove non transitano automobili, piuttosto che rischiare di venire travolti da un'automobile in manovra». Ma non è finita qui. Al corridore trevigiano è stato contestato anche di non avere i catarifrangenti. «Sono vestito come un arlecchino. La mia tuta ha tanti colori sgargianti. Se non mi si vede così…» spiega Lorenzetto. Mancavano anche gli specchietti: «Gli specchietti? Cerchiamo in ogni modo di essere il più possibile aereodinamici, per guadagnare in velocità». Infine, la sua bici non era dotata neanche di campanello: «Fischio forte - scherza Mirco - in caso di bisogno posso sempre risolvere così». Insomma, dopo una breve discussione, la situazione si è presto risolta. Dopo la pausa forzata, Lorenzetto ha potuto riprendere il suo allenamento, con in tasca un nuovo aneddoto da raccontare e nessuna multa.
CHE DIRE, NON CI SONO COMMENTI DA FARE... POVERA ITALIA... ALE
6 marzo 2011 14:55santo
La realta' e'questa. Codice alla mano art 68/1 lett b e 6 prevede campanello sempre luci mezz'ora prima del tramonto mezz'ora dopo l'alba
La bici da corsa cosi'come e' puo' essere utilizzata solo in gare dove e' preceduta da macchina inizio gara e fine gara altrimenti vige il cod. della strada.Quello che e' strano e' che la maggior parte dei ciclisti e sopratutto societa' ciclistiche giovanili non ne sono a conoscenza o fanno finta di non saperlo perche' fino ad ora non se ne sente discutere in nessuna sede
Dubbio
6 marzo 2011 15:41Legend
Altrove ho letto la notizia riferita a Gasparotto e non a Lorenzetto.. ???
Tanto casino e non ha nemmeno preso la multa!!!!!
6 marzo 2011 17:13trentiguido
Io ci sono già passato nel 2004 e dopo essere stato investito da una macchina che non mi ha dato la precedenza causandomi 8 fratture, mi sono visto recapitare a casa, mentre ero ancora immobile nel letto, la multa per il campanello!!!! Penso proprio Angelo Costa diede per primo la notizia e nessuno disse nulla. Come dice bene Santo è che la legge prevede questi dispositivi, ma la cosa se dal 2004 non è cambiata non deve venire discussa nelle società o chissà dove. Il costruttore a passibile di denuncia è lui che ti deve vendere la bici a norma di legge!!!!! Comunque alle volte basta un pò di buon senso nell'interpretare la legge.....Io ho pagato multa e mi devono ancora dare i soldi dei danni fisici?! E' normale?......No siamo in ITALIA!!!!! guidotrenti.it
carabbinieri......
6 marzo 2011 18:26apostolo
e poi.....si lamentano per le barzellette!!!!!! c
anche in base al codice della strada ci vuole solo buon senso......semlicemente ridicoli
I PROBLEMA SONO I CICLISTI
6 marzo 2011 20:00ewiwa
A me è capitato che mentre ero in bici a Roma sulla Via Olimpica, ( unica strada per imboccare la Salaria ed andare fuori città) mentre le macchine sfrecciavano a cento all’ora laddove dovevano rispettare il limite dei cinquanta, un carabiniere con un pulmino addirittura ha rallentato accostandosi per dirmi che dovevo andare sulla pista ciclabile che in quel punto scorre sul marciapiedi ed è lunga un trecento metri!!!!!! Il problema ero io e non le macchine ….quelle si per lui potevano andare a velocità folli!!!!!Ora io capisco le norme del codice ma vorrei che si applicasse oltre al buon senso anche le priorità:in poche parole tra un ciclista che va a venti all’ora e al massimo occupa venti centimetri della sede stradale ( per di più buono buono da una parte) ed un bolide che va a cento e quasi sempre oltre le regole qual è il pericolo più grave?Quale dovrebbe essere la priorità? E’ che tutti sono bravi a prendersela con i più deboli ed allora fanno “i belloni” e credono così di applicare la legge della quale vorrei un po’ discuterne.Ultima domanda :quando un ciclista esce per un allenamento mica sa se ritorna vivo a casa ed allora il problema sono i ciclisti?Che pena e che vergogna!!!!!!!ma questa è l’Italia!!!!!!
Niente di nuovo
6 marzo 2011 22:44gipi66
La stessa identica cosa successe a me circa 30 anni fa, per cui non scandalizziamoci, è normale e accettabile...finchè il tutto si risolve a tarallucci e vino!!
X TRENTI GUIDO
7 marzo 2011 15:38santo
La cosa che dici e' accaduta ad una persona da me conosciutissima a seguito di incidente (fratture alle vertebre). dopo l'incidente gli e'stato recapitato a casa verbale con sanzione.riguardo alle societa' io intendo esordiente allievi che durante un allenamento investono un pedone distratto le assicurazioni rispoederebbero ....ma se era dototo di segnale acustico il pedone si sarebbe accorto!! I costruttori vendono il mezzo per attivita'agonistica (gare con strade interdette al traffico durante la gara precedute da macchina inizio gara e macchina fine gara)
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