Lettera aperta. Niermann scrive a McQuaid sulle radioline

| 03/03/2011 | 09:10
Il tedesco Grischa Niermann, che corre per la Rabobank, ha scritto una lettera aperta a Pat McQuaid: argomento, il divieto di utilizzo delle radioline. La lettera è apparsa su  Radsport News e dice in sintesi: «Caro presidente, volevo capire cosa sta cercando di ottenere vietando i collegamenti radio tra corridori e direttori sportivi: crede davvero che questo cambiamento possa risolvere i problemi del ciclismo? Vede, io sono tedesco e le assicuro che le tv del mio paese hanno deciso di non trasmettere più il Tour de France a causa dei problemi di doping e non per la presunta mancanza di spettacolarità dovuta alle radioline. A mio parere, sarebbe molto più utile se Uci, organizzatori, squadre corridori lavorassero insieme per ridare la popolarità che merita al nostro sport. L'Uci dovrebbe lavorare e investire per risolvere rapidamente il caso Contador e per evitare un'altra vicenda Riccò, invece vietando le radioline spostate l'attenzione su un problema secondario. Lei ha parlato di ciclisti telecomandati e immaturi, invece abbiamo dimostrato il contrario: abbiamo dato prova di grande maturità evitando di organizzare degli scioperi che avrebbero nuociuto all'intero movimento. In conclusione le chiedo almeno di ascoltare le motivazioni dei corridori perché questo, incredibilmente, finora non è successo».

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COMMENTI
Troppo bello per essere......
3 marzo 2011 12:04 trentiguido
Ottimo intervento anche se a mio avviso pieno di lacune....!!!
Sono della stessa idea di Grischa, meglio di così non poteva spiegarsi, ma non mi piace la presunzione che ha nel dire di aver dato segno di gran maturità nel non organizzare scioperi che avrebbero nuociuto all'intero movimento?.....Ma parliamoci chiaro caro ex collega, è da non sò quanti anni che non si fanno scioperi perchè non eravamo, e non siete uniti!!!! Non avete le P...E!!!! Tutti in gruppo si lamentano ma quando è ora di agire arrivano gli ordini dall'alto e trovi sempre qualcuno che cambia idea improvvisamente...o sbaglio?!!!! Per anni ho sostenuto che i veri protagonisti sono e saranno sempre i corridori, ma hanno fatto, stanno facendo, e anche voi fate di tutto per mettervi uno contro l'altro!!!!....Praticamente quello che vogliono i personaggi che gestiscono il ciclismo. Quando vi renderete conto che i protagonisti siete voi TUTTI, e senza di voi il ciclismo cessa di esistere, dal Campione all'Ultimo arrivato, quando sarete tutti convinti di questo, e vi comporterete da vero GRUPPO parecchie cose potrebberò cambiare!!!!! Ma ormai c'è sempre un tornaconto a cui pensare i VALORI?......Ci penseranno gli altri tanto io faccio ancora un pò di anni e poi ciao!!!!! Questo è il pensiero del gruppo maturo che tu descrivi......che non fà scioperi!!!.....Ma fammi il piacere!!! Fatti un esame di coscienza e dimmi che ho torto?.....guidotrenti.it

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