Luca Barla e il grazie a chi gli ha curato il ginocchio

| 01/03/2011 | 19:31
Sono trascorsi quasi nove mesi dall’incidente in cui Luca Barla era rimasto coinvolto durante una corsa a tappe in Irlanda, quando un’auto lo investì lungo il percorso, causandogli la rottura della fibula e una brutta ferita alla gamba sinistra, con un’estesa lacerazione al di sotto del ginocchio.
Il 5 giugno il delicato intervento di otto ore per ricostruire il tessuto della gamba ferita, la successiva riabilitazione e ad agosto, grazie ad uno straordinario recupero, il giovane ligure ricominciava già a pedalare. Una seconda vita ciclistica per Luca, che nel frattempo cambiava anche squadra, firmando un contratto con la Androni  
Giocattoli.
Con profonda gratitudine, Barla è tornato oggi all’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, per incontrare i medici che hanno eseguito l’operazione: «Tornare a correre ad alti livelli è una gioia indescrivibile - racconta Luca, che con il nuovo team ha esordito con un ottimo quarto posto nella prima tappa del Tour de Langkawi e si è piazzato quattordicesimo al Gp Costa degli Etruschi –. Avevo già espresso pubblicamente i miei ringraziamenti a chi mi ha consentito di essere di nuovo un corridore, ma oggi sono anche voluto venire di persona per portare in dono la mia nuova maglia con una dedica  
speciale per il Dott. Andrea Antonini, il chirurgo plastico che ha studiato il tipo di intervento a cui dovevo essere sottoposto, per l’ortopedico Dott. Giorgio Burastero e naturalmente per tutta l’équipe. Sarò per sempre grato a tutti loro, perché grazie alla loro esperienza e bravura mi hanno permesso di tornare a correre tra i professionist».

Nella foto, Luca Barla tra il Dott. Antonini ed il Dott. Burastero.
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