CASO PELLIZOTTI. «Niente udienza pubblica? Siamo sorpresi»

| 03/09/2010 | 18:22
Il Presidente del Tribunale Nazionale Antidoping, dott. Francesco Plotino, ha respinto l’istanza, presentata al TNA il 30 agosto dalla Difesa dell’atleta Franco Pellizotti, ai sensi dell’art. 4, comma 2, delle Istruzioni Operative del TNA (Appendice H) di cui alle vigenti norme sportive antidoping del Coni, in ordine alla pubblicità dell’udienza già fissata, presso la sede del TNA, il 16 settembre prossimo (ore 11.00) disponendo che l’udienza sia celebrata in camera di consiglio. Il TNA inoltre ha provveduto a nominare, per questo caso, in veste di CTU il Prof. Giancarlo Isacchi (nella foto).
Interpellati da tuttobiciweb.it in merito a questa decisione, gli avvocati Cristina Lancellotti e Rocco Taminelli, si sono detti semplicemente sorpresi e delusi per una decisione che va contro la logica della trasparenza.
«D’accordo con Franco Pellizotti (ai sensi dell’art.4, comma 2, delle istruzioni Operative del TNA - appendice H), abbiamo richiesto al TNA di svolgere l’udienza del 16 settembre in forma pubblica anziché in Camera di Consiglio, ritenendo opportuno informare in maniera diretta ed esaustiva l’opinione pubblica e non avendo per altro il nostro assistito nulla da nascondere o da temere - ci hanno spiegato gli avvocati  -. Siamo rimasti alquanto stupiti nell’apprendere che sia l’Ufficio Procura Antidoping  che l’Unione Ciclistica Internazionale, paladina quest’ultima della trasparenza e della pubblicità delle procedure antidoping, hanno espresso parere negativo a questa nostra richiesta ritenendola inopportuna».


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COMMENTI
ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA
3 settembre 2010 18:58 stargate
La pubblica udienza è un istituto molto importante, che garantisce trasparenza. Averla negata non è certo un buon segno.

vergogna!!
3 settembre 2010 20:32 LORY
leggere di questa nn trasparenza evidenzia un mare di sospetti !! ultimamente mi sto rendendo conto che sta diventando tt politica e poca sostanza!!!
e' una vergogna che i tribunali sportivi abbiano il potere di decidere del lavoro delle persone senza trasparenza!!!
ultimamente la procura antidoping e' una delusione unica....
sig Presidente Di Rocco..... nn sarebbe il caso di farsi sentire... se nn e' troppo disturbo per lei.. ora che ' e' vice UCI e questi sono fatti di corridori italiani
grazie
lory

TUTTI INGENUI
3 settembre 2010 22:35 orsetto
Scaltra mossa della difesa per atteggiarsi poi a vittime....ma difendetevi con le prove e con i fatti e non con i mezzucci.

leggete le norme
4 settembre 2010 11:36 Giulietta
Ma perchè prima di fare commenti inutili non andate a leggere le norme. L'art. 4 comma 2 dell'Appendice H delle Istruzioni Operative del TNA è molto chiaro.
"La trattazione delle controversie avviene in camera di consiglio" Però da la possibilità, con istanza motivata, di chiedere la trattazione pubblica. il TNA, ricevuta l'istanza e sentite le parti, se l'accoglie, dispone la trattazione pubblica sempre che non ostino esigenze di riservatezza o di tutela dei soggetti coinvolti nel procedimento.
Chi presenta queste istanze è palese che non ha nulla da nascondere e non vedo perchè debba essere criticato, anzi..... semmai non si comprende tutta questa reticenza dall'altra parte. D'altra parte il caso Pellizotti sta facendo storia e lascerà il segno!

Siamo alle solite....
5 settembre 2010 12:30 trentiguido
C’è poco da essere sorpresi se l’udienza non sarà pubblica, e non ci vedo proprio nulla di strano, visto che la lotta al doping dell’ UCI in questi ultimi anni è stata sempre un pò “ambigua”!! Mi sorprendono certi commenti, ma come solo ora dubitano che ci siano di mezzo anche pressioni “politiche”? o qualcosa che all’apparenza ci sfugge?!!!! Il problema è sempre lo stesso, che vado dicendo da almeno due anni!!! I corridori dovrebbero accettare solo controlli efficaci e sicuri scientificamente al 100%. Il passaporto biologico ha troppe incognite e lacune. Già nel 2008 quando ero in attività ero contrario a questo sistema, ma si sà i corridori non riescono mai ad imporre le proprie volontà e sono stati obbligati ad accettare questo protocollo. Anche per la pressione dei Manager e dei Dottori della squadre, che si dicevano d’accordo con l’ UCI per ridare credibilità a questo sport!!!! Ora gli stessi Dottori hanno dei dubbi e sostengono che il metodo vada perfezionato, e certi Manager ne stanno pagando le conseguenze con pubblicità negativa. Ma come sempre è il SOLO CORRIDORE CHE STA PAGANDO A CARO PREZZO LE CONSEGUENZE DI UN PROGETTO DA PERFEZIONARE E CON PARECCHI PUNTI INTERROGATIVI?! Sarò ripetitivo ma io non accetterei mai un test che non mi dia la certezza scientifica che sei POSITIVO o NEGATIVO!!! Se su una commissione di dieci medici ( almeno credo ) non tutti si trovano d’accordo, significa che non esiste una formula matematica sicura!!!! Servono CONTROLLI PRECISI E SICURI, così si eliminerebbero molti problemi e “giochi di potere”. In questo modo tutti ci guadagnano, e non si sentirebbe più parlare di “stranezze” “complotti” ecc... Non mi sembra poi così difficile? Ma forse a qualcuno va bene così.....Buona giornata guidotrenti.it

Ricordate Giordano Bruno?
6 settembre 2010 12:04 cyrano
Ricorda Direttore, lei il 30 giugno scrisse:
“Resto però in attesa di capire chi ha il compito, all’interno della Procura, di decidere o meno il “rinvio a giudizio” (leggi deferimento) al Tribunale Nazionale Antidoping. In pratica, chi è il consulente scientifico del capo della Procura Ettore Torri.”
C’era il rischio che il giudice fosse anche l’accusatore, come nei processi della Santa Inquisizione, e lei giustamente pose quella domanda cui temo nessuno abbia mai risposto.

Ora scopriamo che il processo, per volere dell’accusa, sarà tenuto a porte chiuse; come nei processi della Santa Inquisizione.

L’onere della prova è a carico dell’imputato: l’accusa afferma che egli può aver fatto qualcosa (non meglio specificato) di illecito, e lui deve provare di non aver fatto… cosa?
Peggio che nei processi della Santa Inquisizione, dove l’onere della prova era a carico dell’accusa.

Ma non dobbiamo preoccuparci, non potremo assistere al giudizio, ma saremo costretti ad assistere al supplizio, come avveniva AL TERMINE DEI PROCESSI DELLA SANTA INQUISIZIONE.


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