RWANDA 2025. VALLIERES: «LA VITA È DAVVERO IMPREVEDIBILE»

MONDIALI | 27/09/2025 | 17:50
di Francesca Monzone

Il Mondiale spesso si trasforma nella gara più imprevedibile di tutte e in Africa, la corsa iridata ha visto vincere la canadese Magdeleine Vallières. La ventiquattrenne, nel World Tour corre con la EF Educational Oatly e a Kigali, ha battuto tutte le favorite, compresa Pauline Ferrand-Prévot e la nostra Elisa Longo Borghini.


«Le ragazze hanno creduto in me, quindi ho creduto in me stessa – Ha detto tra le lacrime Magdeleine Vallières - Sapevo che non avrei vinto allo sprint. Ho visto che le altre stavano perdendo terreno e mi sono detta che dovevo andare. E’ incredibile, non riesco ancora a crederci». Ci sono stati gli abbracci con le compagne di squadra e le lacrime di gioia e poi le congratulazioni da parte del presidente dell’Unione Ciclistica Internazionale David Lappartient e del Principe Alberto di Monaco.


Nelle fasi finali della corsa la Vallières, con la neozelandese Fisher-Black e la spagnola Garcia, sono riuscite a staccarsi, lasciando le favorite, tra cui Vollering e Longo Borghini, a inseguire. Sull'ultima salita della Côte de Kimihurura, è stata la Vallières a sferrare un attacco decisivo, dando il via a un finale veramente emozionante. 

«In questi mesi mi sono impegnata molto per la mia forma, perché volevo arrivare a questo appuntamento nella miglior condizione. Quindi ho semplicemente provato e mi sono detta che non volevo avere rimpianti». Non avrà rimpianti Magdeleine Vallières, perché ha scritto una pagina importante sportiva importante per il suo Canada, che il prossimo anno ospiterà i Campionati del Mondo a Montreal.

«Sapevo che probabilmente non avrei vinto in volata contro Niamh Fisher-Black perché è così forte. Eravamo entrambe molto stanche perché abbiamo lavorato veramente tanto in questa fuga. Quando ho visto che stava cedendo un po’, mi sono detta che dovevo solo dare il massimo e provarci. Mi sono ripetuta che dovevo spingere fino in fondo sull'ultima salita, sapevo che Niamh Fisher-Black sarebbe stata pericolosa, perché lei  è chiaramente la migliore in salita».

La neozelandese Fisher-Black si è dovuta accontentare della medaglia d’argento, mentre la spagnola Garcia Mavi, a quasi 41 ani ha vinto una incredibile medaglia di bronzo.

«Con il mio allenatore sapevamo che sarebbe stato un grande obiettivo, ma che sarebbe stato alla mia portata e poi, con la squadra abbiamo iniziato a convincerci che sarebbe stato possibile. Prima era un sogno, ora è realtà. Sono la Campionessa del Mondo e non riesco a crederci. Non fraintendetemi perché devo ancora realizzare tutto, ma è pazzesco». 

Magdeleine Vallières prima di correre con la EF Educational, era arrivata in Europa nel 2020 e grazie al centro di sviluppo dell’UCI a Aigle, è potuta diventare una ciclista professionista.

«Quello di diventare una campionessa del mondo per me era un sogno, ma a volte la vita è così imprevedibile e ci sono così tante ragazze forti, che non sempre ci riesci. Penso di essermi trovata nella posizione giusta. Sono stata praticamente al posto giusto nel momento giusto per tutta la gara. Sì ero proprio dove dovevo essere».

Prima del via della corsa a Kigali, Magdeleine Vallières aveva parlato dei suoi desideri, ma anche di come il percorso fosse adatto ad un’atleta come lei.

«Il percorso era adatto a me, ma siamo al Mondiale e mi aspettavo  delle sorprese. Questo campionato del mondo ha richiesto ad alcune persone un maggior tempo per adattarsi al clima e all’altitudine. Ho sentito gente lamentarsi delle vaccinazioni. Non sono abituati a correre in altri paesi in condizioni diverse, ma io l’ho trovato interessante e il mio corpo è chiaramente abituato a sopportare il caldo. Mi sento bene ed ero venuta qui con in mente solo la vittoria».

Il Canada ha scritto oggi una delle sue pagine più belle nella storia del ciclismo, con Magdeleine Vallières, diventata la nuova campionessa del mondo e sarà lei, che il prossimo anno, riporterà l’iride in Canada, dove ci sarà il Mondiale 2026.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Paul Seixas è stato la rivelazione di questa Strade Bianche. Non ha vinto, il giovane francese, ma è stato quello che meglio di altri, è riuscito a stare alla ruota di Pogacar che per la quarta volta ha conquistato la...


Isaac Del Toro abbiamo già imparato a conoscerlo e non era un mistero per nessuno che oggi a Strade Bianche, oltre ad essere un uomo valido per Pogacar, avrebbe anche cercato di ottenere il miglior risultato per se stesso. Il...


Cosa s'era detto? Mai e poi mai affrontare una grande corsa senza aver gareggiato prima. Bisogna fare fondo, mettere chilometri veri nelle gambe, soprattutto ricalarsi nei ritmi e nel clima da gara. Amico, puoi allenarti quanto e come vuoi, ma...


Tadej POGACAR. 10 e lode. Ai meno 80 chilometri apre il gas. Il bimbo transalpino, Paul Seixas, illude il mondo che si può fare, tenendo la ruota del campione del mondo, ma allo sloveno sono sufficienti due chilometri per portarlo...


Come Tadej nessuno mai. Piazza del Campo applaude Tadej Pogačar, vincitore de La Strade Bianche per la quarta volta in carriera. Il campionissimo della UAE Team Emirates, fasciato nella maglia iridata, si è lanciato al comando solitario quando mancavano 77...


È arrivata la vittoria più importante della carriera per Elise Chabbey, svizzera di 32 anni della squadra francese FdJ United-Suez. L’attacco sullo strappo di Santa Caterina, la capacità di allargare i gomiti nelle due curve del finale prima di entrare...


Letizia Borghesi (27 anni) portacolori dell’AG Insurance - Soudal Team, dopo un buon inizio di stagione oggi a Siena voleva lasciare un segno importante, ma la ragazza di Cles non ha potuto festeggiare ed essere contenta per la sua corsa,...


Tanta Italia al Rhodes Grand Prix in Grecia, ma la vittoria resta nelle mani del padrone di casa Nikiforos Arvanitou. Alle spalle del greco del Team United Shipping chiude infatti il neoprofessionista Marco Manenti della Bardiani Csf 7 Saber, al...


Derby d’Italia nella seconda tappa della Vuelta a Extremadura Femenina, la  Pueblo Nuevo del Guadina - Fuente del Maestre di 132, 8 km: nella volata finale Chiara Consonni ha preceduto Elisa Balsamo con la neozelandese Ally Wollaston ha  conquistato la...


Elisa Longo Borghini oggi voleva vincere e fino all'ultima rampa di via Santa Caterina è rimasta nel quartetto con le migliori. L'azzurra, però, non è riuscita a conquistare per la seconda volta in carriera la classica toscana e si è...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024