Rodriguez e Hesjedal, gli insospettabili del Tour

| 22/07/2010 | 19:53
Nell’ombra dei duellanti qualcosa si è mosso in questo Tour. Basta leggere la classifica generale per accorgersi che, dietro Contador e Schleck, oltre ai soliti noti Sanchez, Menchov e ai giovani Van den Broeck, Gesink e Kreuziger, tutti già arrivati nei primi dieci in una grande corsa a tappe, ci sono delle novità.
Joaquin Rodriguez aveva già concluso due volte la Vuelta nei primi dieci, sesto nel 2008 e settino l’anno passato, ma in questo Tour ha conosciuto una nuova dimensione, trionfando a Mende e rimanendo sempre con i migliori quando la strada saliva. A oggi è settimo a 7’03” da Contador. “Sono davvero felice del mio Tour, non avrei mai pensato di tenere questo ritmo per tre settimane - le sue parole in vetta al Tourmalet, dove è arrivato terzo -. Quella di oggi per me è stata una delle giornate migliori, e la tappa vinta e la classifica mi fanno sperare in un ritorno in questa corsa per puntare ancora più in alto”.
Un’altra faccia nuova e inaspettata è quella di Ryder Hesjedal, ventinovenne canadese, quarto oggi e ottavo in classifica. “E’ incredibile quello che mi sta succedendo in questo Tour - commenta raggiante il corridore della Garmin -. Sono venuto qui per aiutare Vandevelde e provare a entrare in qualche fuga nelle tappe di montagna. Poi Christian si è dovuto ritirare, io mi sono ritrovato in classifica dopo la tappa del pavè e ho provato a tenere duro. Sono felice ed orgoglioso, se mi avessero detto che avrei chiuso il Tour nei primi dieci non ci avrei mai creduto“.
E’ nei primi dieci al momento c’è anche il vecchio Chris Horner, trentanove anni e per la prima volta nella top ten di un Tour. “Sono contento di essere nei dieci adesso sarà importante difendersi da Luis Leon Sanchez sabato per raggiungere un obiettivo che mi sembrava troppo grande per essere realistico”.
E se Armstrong sarà premiato un’ultima volta sui Campi Elisi per meriti acquisiti sul campo dovrà in gran parte ringraziare il suo coetaneo e connazionale Chris, fondamentale nella conquista del primo posto nella classifica a squadre da parte della RadioShack.

dal Tourmalet, Francesco Cerruti
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COMMENTI
x arnie61
23 luglio 2010 11:43 overend
io invece non sono sorpreso del risultato di hesjedal. parliamo di un ragazzo che in mountain bike ha i vinto i mondiali junior nel 1998 a mont saint anne, e poi ha vinto anche una prova di coppa del mondo di mountainbike, oltre ad aver chiuso secondo a lugano sempre in mtb ai campionati mondiali elite...solitamente, o meglio praticamente sempre, chi va forte in mountain bike è un ottimo cronomen (vedi evans,cioni,) oltre ad essere fortissimo in salita (vedi rasmussen, fulgsang)... piu che altro ero sorpreso dal contrario, e cioè mi sorprende il "ritardo" dei risultati di ryder hesjedal.

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