Kohl: ero convinto che il Cera non fosse rintracciabile

| 09/06/2009 | 09:14
In una intervista concessa a L’Equipe, l’ormai ex corridore Bernhard Kohl ha rilasciato nuove confessioni sulle sue pratiche dopanti: «Ho cominciato nel 2005 con il laboratorio . Nel 2007, poi, ho disputato il Tour senza avere alle spalle un protocollo dopante di alto livello ed è stato nel 2008 che ho deciso che era il momento di arrivare al top. Quell’anno ho fatto una vera programmazione…».
Cos'aveva con sè per affrontare il Tour 2008?
«Solo quattro sacche di sangue da mezzo listro l’una. Nient’altro, troppi controlli, troppo rischio. Non avevo testosterone, né caffeina, né pseudoefedrina, né  antalgici. Prima della partenza avevo assunto Epo, ormone della crescita e insulina».
Una grande programmazione.Come mai allora è rimasto incastrato nelle maglie dell'antidoping?
«Almeno mezzo gruppo era convinto che questa nuova Epo non fosse rintracciabile dagli esami. Io l’ho presa da un altro ciclista, me la sono iniettata da solo tre giorni prima del Tour e nella mia testa ero perfettamente tranquillo».

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COMMENTI
farmacia ambulante
9 giugno 2009 11:24 rufus
Solo quattro sacche di sangue da 1/2 litro l'una!! EPO, ormone della crescita e insulina prima del via!! Ma questo Kohl era un autentica farmacia su due ruote!

traduzione dal francese
9 giugno 2009 15:21 loren
Salve! Mi sono letto l’originale su equipe.fr e ho notato importanti errori di traduzione…bisognerebbe tradurre cosi:

«Solo quattro sacche di sangue da mezzo listro l’una. Nient’altro, troppi controlli, troppo rischio. Non avevo cerotti al testosterone, non avevo preso proprio niente salvo caffeina, pseudoefedrina, ed antalgici. Prima della partenza avevo assunto Epo, ormone della crescita e insulina». (mis à part de la caféine, si traduce con « fatta eccezzione » oppure « salvo » e non significa aver messo da parte la caffeina)

«Nel nostro ambiente si era convinti che questa nuova Epo non fosse rintracciabile dagli esami. Io l’ho presa da un altro ciclista, me la sono iniettata da solo tre giorni prima del Tour e nella mia testa ero perfettamente tranquillo». (Le milieu du cyclisme significa nell’ambiente del ciclismo e non metà gruppo)

non cambia nulla
9 giugno 2009 21:22 sauro70
sicuramente la traduzione e' sbagliata ma comunque mezzo gruppo sapeva che non sarebbe stata rintracciabile....
come sicuramente succede ora per qualche altra sostanza "simile"...


10 giugno 2009 16:36 under23
Prima non si riusciva a rintracciare il CERA e chissà adesso quante sostanze non sono rintracciabili. Il doping è sempre un passo avanti

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