TOUR, I NUMERI DELLA VENTESIMA TAPPA. POGACAR, CARAPAZ E PEDERSEN, TEMPO DI SIGILLI

TOUR DE FRANCE | 26/07/2026 | 08:56
di Benjamin Le Goff

Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci:


3: TRIPLETTA DELL'ECUADOR 
Con la maglia a pois sulla schiena, Richard Carapaz ha vinto la terza tappa della sua carriera nel Tour de France a L'Alpe d'Huez. L'ecuadoriano, che ha percorso gli ultimi 3 chilometri della salita verso la località dell'Isère a una velocità media di 24,7 km/h, segna così una doppietta quest'anno dopo il successo di due giorni prima a Orcières-Merlette. Una doppietta dopo la vittoria ottenuta nel 2024 in Superdévoluy al termine della 17 tappa dell'edizione 2024.

27:  UOMO DA GRANDI GIRI
Grazie alla sua vittoria a L'Alpe d'Huez, Richard Carapaz divenne il ventisettesimo corridore nella storia a vincere almeno tre tappe nei Grandi Giri. Lo scalatore ecuadoriano porta così il suo totale di successi in gare di tre settimane a 10 (3 al Tour e alla Vuelta, 4 al Giro). Dei corridori ancora attivi, solo cinque hanno raggiunto questa prestazione: Tadej Pogacar (35 vittorie in totale), Primoz Roglic (22), Jonas Vingegaard (14), Mads Pedersen (12) e Michael Matthews (10). Il record è ancora detenuto dal "Cannibale" Eddy Merckx, che è ben avanti con 65 vittorie al Grande Giro (34 al Tour, 6 alla Vuelta, 25 al Giro).


2: IL SUDAMERICA DI NUOVO ALL'ALPE D'HUEZ
Alla fine di una tappa con 5.450 metri di dislivello, Richard Carapaz è il primo ecuadoriano a alzare le braccia a L'Alpe d'Huez, ma anche il secondo ciclista sudamericano a farlo. Dobbiamo tornare al Tour 1984 per trovare la traccia di Luis Herrera, vincitore nella mitica località alpina, solo davanti a Laurent Fignon e Miguel Arroyo.

33: LA FORZA DELL'ESPERIENZA
Vincendo a L'Alpe d'Huez, Richard Carapaz ha sfruttato la sua esperienza per entrare nel gruppo dei tre vincitori più anziani in cima alle 21 curve a tornante. A 33 anni, 1 mese e 26 giorni, l'ex campione olimpico è preceduto solo dallo spagnolo Carlos Sastre, vincitore nel 2008 – e futuro vincitore assoluto – all'età di 33 anni, 3 mesi e 1 giorno, così come dal portoghese Joaquim Agostinho nel 1979, molto avanti con 37 anni, 3 mesi e 8 giorni. Quell'anno, per la primissima volta, L'Alpe d'Huez ospitò due finali consecutive.

70: UNA SECONDA PELLE
In controllo e dando il supporto del compagno di squadra Isaac del Toro per tutta la tappa, soprattutto nella salita verso il Col de Sarenne (media 22,0 km/h sui 12,8 km al 7,3%), Tadej Pogacar ottiene la 70ª maglia gialla della sua carriera. Solo due cinque volte vincitori del Tour de France – che lo sloveno potrà emulare oggi – Eddy Merckx e Bernard Hinault, hanno conquistato la prestigiosa maglia almeno altrettante volte. E questa nuova maglia gialla segna anche la 90ª volta che Pogacar è in cima alla classifica generale di un Gran Giro, dato che il due volte campione del mondo ha anche venti Maglie Rosa al Giro. È a tre lunghezze da Miguel Indurain, ma resta lontano dal detentore del record Eddy Merckx e dalle sue duecento maglie (111 al Tour, 11 alla Vuelta, 78 al Giro).

358: UNA QUESTIONE DI SPRINT INTERMEDI
Impressionante nella salita e poi nella discesa del Col de la Croix de Fer questo sabato, Mads Pedersen ha quasi garantito la vittoria della classifica punti prendendo la testa nella sprint intermedio di Saint-Julien-Mont-Denis. Il danese è 82 punti avanti al suo inseguitore più vicino, Jasper Philipsen, mentre alla tappa parigina restano solo 75 punti. Per fare la differenza, ha segnato più di due terzi del suo attuale totale di punti (527) negli sprint intermedi (358). Costante e in attacco in molte tappe ripide, l'ex campione del mondo ha preso il comando in otto sprint intermedi, segnando almeno 12 punti a tappa in fila, con un massimo di 66 punti nella vittoria a Foix nel quarto giorno.

6: AL GONG
Passando in testa ai passi Croix de Fer, Télégraphe e Galibier (la vetta più alta del Tour, raggiunta con una velocità media di 21,7 km/h in salita), Richard Carapaz ha quasi praticamente conquistato la seconda maglia a pois della sua carriera segnando 65 punti nella classifica di montagna. Presente nella fuga nelle ultime tre tappe alpine, l'ecuadoriano ha conquistato questa famosa maglia due giorni prima dell'arrivo finale del Tour, esattamente come nel 2024. Prima dell'ex campione olimpico, cinque ciclisti erano riusciti a conquistare la maglia a pois sul filo di lana. Giancarlo Bellini fu il primo di loro nel 1976 (due giorni prima di Parigi), imitato molto più tardi da Samuel Sanchez nel 2011 (anch'esso due giorni), poi da Nairo Quintana nel 2013 (un giorno), Chris Froome nel 2015 (un giorno) e infine da Tadej Pogacar nel 2020 (un giorno)... quest'ultimo a spese di Carapaz.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Per i ciclisti su strada è tempo di vacanze e... amore. Sui social in questi ultimi giorni abbiamo visto l'anello che Luca Mozzato ha regalato alla compagna Giorgia durante un viaggio in Giappone e, sempre nella terra del Sol Levante,...


Come altre formazioni prima di loro, anche Red Bull BORA hansgrohe e EF Education Easypost hanno deciso di guardarsi in casa per completare il proprio roster 2027 provvedendo a promuovere dalle proprie formazioni di sviluppo due giovani di belle speranze come...


La batteria dei puncheur della Burgos Burpellet BH potrà contare anche per i prossimi due anni sulle qualità di Lorenzo Quartucci. Il ventisettenne di Sansepolcro, approdato in Spagna questa stagione dopo un triennio passato in quella che oggi è la...


C'è chi impiega mesi se non anni a conquistare KOM su Strava, ovvero quelle porzioni cronometrate di percorsi registrati sulla popolare piattaforma. E poi c'è Remco Evenepoel che quasi senza accorgersene frantuma un record che perdurava da ben otto anni....


Forse l’Italia del ciclismo non ha solo una squadra campione del mondo, un “dream team” su due ruote che rappresenta tutto il movimento, sia femminile sia maschile, com’è la staffetta mista. Non abbiamo solo Elisa Longo Borghini, Vittoria Guazzini e...


Mancano pochi giorni alla presentazione ufficiale del Giro d’Italia - appuntamento fissato il 3 novembre a Roma - e le anticipazioni ovviamente si rincorrono. Un ruolo da protagonista lo avrà ancora una volta l’Abruzzo, come racconta Enrico Giancarli su Il Centro...


Quello di Gabriela Guerra non è un nome nuovo nel mondo del ciclismo: il canale YouTube sul quale la brasiliana pubblica i video delle sue gare di e-cycling conta più di 59.000 iscritti. La vera novità è il passaggio della...


Se nel calcio, la Formula1 e il tennis, i diritti di immagine sono uno dei punti più importanti nella stipula di un contratto, anche nel ciclismo le cose stanno cambiando: Mads Pedersen ha avviato una causa contro la HBO Nordic,...


Abbiamo aperto la settimana con l'intervista della nostra Giulia De Maio a Silvia Donatiello, addetta stampa di Gran Canaria Tri, Bike & Run, l'ente che promuove l'aspetto ciclistico-sportivo dell'isola spagnola nell'oceano Atlantico. Affiancata dalla collega Ana Cordoba, Donatiello ci porta...


Con il cambio dell’ora avvenuto domenica, il buio arriva prima, ma abbiamo un asso nella manica per fare in modo che le uscite non si accorcino per forza. Il LOOK Keo 2 Max Vision Upgrade Kit è il giusto potenziamento per uno dei pedali più...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra