Sepp Kuss non perde il sorriso anche se è fresco reduce da una delle sconfitte più brucianti della sua carriera. Il corridore americano della Visma | Lease a Bike, lanciato verso la vittoria dopo il Col de Sarenne, è caduto due volte nel giro di un paio di chilometri, consegnando il successo al rivale Richard Carapaz, col quale aveva battagliato alla grande in salita.
«Ero così al limite che ho sbagliato a impostare quelle due curve - ha detto Kuss, che è andato vicino alla seconda vittoria stagionale, dopo quella di Piani di Pezzè ottenuta al Giro d'Italia -. La prima in uscita dal tunnel, poi sono andato un po’ in confusione e ne ho sbagliata un’altra. Lì mi sono un po’ spaventato perché ho visto il burrone, mi spiace per mia moglie e la mia famiglia che stavano guardando da casa, devono aver preso un bello spavento. Queste sono le corse, sono contento della mia performance e della battaglia».
Per i calabroni è stato un Tour de France piuttosto amaro, perché pur essendo sempre stati nel vivo dell'azione, torneranno a casa con un pungo di mosche. Jonas Vingegaard si è ritirato proprio nel giorno in cui, apparentemente, voleva provare il tutto per tutto, e oggi Kuss si è visto soffiare una vittoria che aveva in mano.
«Purtroppo è andata così, non sempre sia ha fortuna e non sempre le cose vanno nella nostra direzione, però dobbiamo essere orgogliosi di come ci siamo battuti - è stato il commento di Kuss -. Dopo il ritiro di Vingegaard ci abbiamo provato tutti i giorni, oggi i ragazzi mi hanno supportato alla grande, mi dispiace non averli ripagati. Ma, ripeto, finiamo a testa alta».
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