A soli 19 anni, Paul Seixas continua a stupire il Tour de France 2026. Tappa dopo tappa, il talento della Decathlon-CMA CGM sta confermando di essere una delle più grandi rivelazioni della corsa e, a pochi giorni dall'arrivo di Parigi, è ancora pienamente in lotta per un posto sul podio della classifica generale.
Dopo la diciottesima frazione, il giovane francese occupa il quarto posto della generale, a 7'11" dalla maglia gialla Tadej Pogacar, ma soprattutto a soli 20 secondi dal terzo posto occupato da Isaac Del Toro. Un distacco minimo che lascia aperti tutti gli scenari in vista delle decisive tappe alpine con il doppio passaggio sull'Alpe d'Huez.
Per Seixas, però, il primo obiettivo della giornata era un altro: arrivare al traguardo senza spendere energie inutili. Il francese ha chiuso la tappa al 16° posto nel gruppo dei migliori, evitando di entrare nelle schermaglie tra gli uomini di classifica e gestendo le proprie forze in vista del fine settimana.
«L'obiettivo principale era risparmiare energie - ha spiegato al termine della frazione -. Con la stanchezza della terza settimana credo che sia fondamentale dosare le energie. Ieri abbiamo corso bene, siamo rimasti insieme a lungo e Daan Hoole è stato davvero impressionante. Credo sia stata una giornata che ha messo a dura prova le gambe di tutti, ma l'obiettivo principale era proprio quello di risparmiare energie. Le prossime due tappe saranno molto dure e cruciali per la classifica generale del Tour, almeno per il podio. Sono contento di aver avuto una giornata tranquilla».
Parole che raccontano tutta la maturità con cui il classe 2007 sta affrontando il suo primo Tour de France. Pur essendo il corridore più giovane della corsa, Seixas sta dimostrando una sorprendente capacità di gestione dello sforzo, senza lasciarsi trascinare dall'entusiasmo o dalla pressione di correre davanti al pubblico di casa.
Ad attenderlo ci sono ora le due giornate più attese dell'intera Grande Boucle, con l'Alpe d'Huez destinata a scrivere le ultime pagine della classifica generale. Una salita leggendaria che il giovane francese affronterà con rispetto, ma senza paura.
«È sicuramente incredibile, ma spero soprattutto di non cadere in salita perché penso che ci saranno tantissimi spettatori e abbiamo visto che può essere piuttosto pericolosa. Spero solo che vada tutto bene. Dopodiché saranno le mie gambe a decidere».
Seixas guarda con ottimismo anche alle proprie condizioni fisiche. Dopo quasi tre settimane di gara, il francese continua a sentirsi brillante, un aspetto fondamentale in una corsa che spesso viene decisa proprio dalla capacità di recuperare negli ultimi giorni. «Mi sento decisamente bene. Per essere alla terza settimana è un buon risultato. Penso che andrà bene. Vedremo».
Intanto il giovane transalpino osserva con attenzione anche ciò che accade nella UAE Team Emirates-XRG. Dopo i problemi fisici accusati da Adam Yates e il ritiro di Brandon McNulty, qualche interrogativo sulle condizioni della squadra della maglia gialla è inevitabile.
«Penso che alcuni corridori della loro squadra siano un po' malati, ed è sicuramente un peccato per loro. Vedremo come andrà domani e come staranno gli altri corridori, ma spero che Pogacar e Del Toro non stiano male. Non è così che vogliamo correre. Penso comunque che domani sarà una gara fisicamente dura per tutti».
Seixas preferisce che la battaglia per il podio si decida esclusivamente sulla strada. Il suo obiettivo è chiaro: continuare a sorprendere e provare a conquistare un risultato che, fino a poche settimane fa, sembrava impensabile.
In Francia, intanto, cresce l'entusiasmo attorno al ragazzo di Lione. A soli 19 anni è già il simbolo della nuova generazione del ciclismo transalpino e molti lo indicano come il corridore destinato, nei prossimi anni, a riportare un francese sul gradino più alto di un Grande Giro. Prima, però, c'è da completare il suo primo Tour de France e da inseguire un podio che oggi dista appena venti secondi.
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