Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci:
2: CARAPAZ RADDOPPIA
Vincitore n solitaria dopo aver scalato la salita di Orcières-Merlette a una velocità media di 23,4 km/h, Richard Carapaz ha firmato la seconda vittoria della sua carriera – e dell'Ecuador – nel Tour de France. Lo scalatore aveva già alzato le braccia durante la 17ª tappa dell'edizione 2024. Diventa così il cinquantunesimo corridore nella storia a vincere almeno due volte sulle strade francesi. L'ex vincitore della maglia a pois porta il suo totale di vittorie nel Grande Tour a 9 (2 al Tour, 3 alla Vuelta, 4 al Giro).
3: LA SERIE DELLA EF CONTINUA
Grazie alla vittoria di Richard Carapaz, la EF Education – EasyPost ha vinto una tappa nelle ultime tre edizioni della Grande Boucle. Richard Carapaz aveva già lanciato la serie in Superdévoluy nel 2024 prima che l'irlandese Ben Healy lo imitasse l'anno scorso a Vire. Tra le altre squadre iscritte a questo Tour de France 2026, la Soudal – Quick-Step detiene il record con quattordici edizioni consecutive, dato che la squadra belga ha vinto almeno una volta dal 2013! Con il suo primo successo d'apertura a Barcellona, la Visma – Lease a Bike, con tutti i suoi nomi, ha vinto nelle ultime dieci edizioni (dal 2017). Prolungata dai successi di Tadej Pogacar e Isaac del Toro, la serie Emirates-XRG degli Emirati Arabi Uniti si è allungata dal 2020. La Alpecin-Premier Tech è riuscita persino a vincere almeno due volte ogni estate dalla sua prima partecipazione nel 2021.
40: ANCORA RE DELLE MONTAGNE
Ancora leader della classifica dei gpm al termine della diciottesima giornata di gara, Tadej Pogacar ha indossato la 40ª maglia a pois della sua carriera nel Tour. Ma lo sloveno, che ha già vinto questa maglia tre volte a Parigi, rimane a trenta lunghezze da Lucien Van Impe (70), anch'egli molto indietro rispetto al detentore del record Richard Virenque, che ha guidato la classifica dei gpm al Tour in 96 occasioni.
6: UN VALZER FINALE A POIS?
La lotta per la maglia a pois si avvicina al momento decisivo! Segnando 23 punti nella tappa di ieri, Valentin Paret-Peintre si è avvicinato a un punto dal leader Tadej Pogacar (70 contro 69 punti). Il francese, che dovrà fare i conti anche con Richard Carapaz (63 punti), ha ora tutte le possibilità di vincere la maglia che tanto desidera nei prossimi tre giorni: ci sono 114 punti ancora da collezionare fino agli Champs-Élysées. C'è speranza, dato che sei volte la maglia a pois è stata vinta nelle ultime tre tappe. Se il primo a riuscirci fu Giancarlo Bellini contro Lucien Van Impe nel penultimo giorno dell'edizione 1976, altri cinque corridori lo hanno imitato nel XXI secolo. Nel 2011, Samuel Sanchez ha strappato il titolo a Jelle Vanendert, poi è stato il turno di Nairo Quintana a spese di Chris Froome nel 2013, che a sua volta l'ha ripreso da Romain Bardet il giorno prima dell'ultimo arrivo nel 2015. Da allora, Tadej Pogacar l'ha conquistata nel 2020 a spese di Richard Carapaz, prima che l'ecuadoriano facesse lo stesso nel 2024 contro... Pogacar.
2: ABBINAMENTO OLIMPICO
Gli anelli olimpici brillano in questo mese di luglio. Per la prima volta nella storia del Tour de France, con la doppietta di Remco Evenepoel (tappa 15 e 16) e la vittoria di Richard Carapaz (tappa 18), un campione olimpico in carica e una ex medaglia d'oro su strada hanno alzato le braccia nella stessa edizione. Perché prima di Evenepoel, che ha vinto il titolo a Parigi nel 2024, e Carapaz, che ha vinto a Tokyo nel 2021, solo cinque ciclisti hanno vinto il Tour dopo il loro titolo olimpico, mai nello stesso anno. Tra questi ci sono Samuel Sanchez (2011), Olaf Ludwig (1990, 1992 e 1993) e Hennie Kuiper (1976, 1977 e 1978).
2 x 2: FUORISTRADA
In grande forma al termine del Tour de France, Mauro Schmid si è classificato secondo giovedì a Orcières-Merlette... come l'altro giorno a Voiron! Lo svizzero, che ha già vinto la tredicesima tappa a Belfort – che includeva la salita al Ballon d'Alsace – conferma le sue qualità di corridore all-terrain, tanto a suo agio su terreni collinari quanto nelle medie montagne. Se la 17ª tappa verso Voiron aveva un dislivello totale di 2.200 metri, per un arrivo a un'altitudine di 295 metri, la tappa della giornata di ieri saliva di 1530 metri in più, per un totale di dislivello di 3.900 metri. Il pedigree degli uomini che lo hanno battuto riflette la sua estrema versatilità: prima lo sprinter Jasper Philipsen, poi il puro scalatore Richard Carapaz.
6: ALTRO ROSA ALL'ATTACCO
All'attacco dalla prima salita della giornata fino all'ultima, dove è volato via vincendo a Orcières-Merlette, Richard Carapaz ha vinto il premio per la combattività. L'ecuadoriano, che ha partecipato alla fuga per 146 chilometri a una velocità media di 39,9 km/h su un percorso impegnativo, ha ricevuto questo premio per la sesta volta in carriera, due in più rispetto al suo compagno di squadra Ben Healy, il suo inseguitore più vicino tra i corridori iscritti quest'anno alla Grande Boucle. Vincitore di questo premio per la terza volta dal Grand Départ di Barcellona – tanto quanto il francese Baptiste Veistroffer – Carapaz può, in caso di nuovo trionfo, eguagliare Giovanni Battaglin, detentore del record per combattività con quattro premi ricevuti nel 1979.
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