Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Miguel Indurain. E da domenica, salvo clamorosi imprevisti, Tadej Pogačar. Lo sloveno della UAE Team Emirates - XRG ha sempre fatto spallucce quando si parlava di record da eguagliare e superare, un modo per non caricarsi ulteriormente di pressioni e per pensare soltanto all'obiettivo da raggiungere. Ma il quinto Tour de France significherebbe avere un posto assicurato accanto agli Dei, lì nell'Olimpo del ciclismo: un traguardo storico che fa emozionare anche chi in carriera ha praticamente conquistato tutto. «Vincere il quinto Tour significherebbe molto per me. Davvero molto - ha dichiarato in un'intervista esclusiva a al quotidiano spagnolo Marca -. È la gara più importante del mondo e non si sa mai per quanto tempo riuscirai a rimanere in questa posizione. L'importante è godersi il momento, essere grati di poter lottare per la vittoria e restituire con un buon risultato tutto il lavoro che la squadra ha fatto. Sarebbe un risultato molto speciale».
Correre contro la storia, dunque, ma anche contro se stesso. Il rispetto per gli avversari però è sempre lì accanto al sogno di voler vincere tutto per continuare a scrivere pagine indelebili: «Tutti vogliono vincere. È sempre una grande battaglia, ma ho rispetto per tutti, non soltanto dei miei rivali, ma anche dei velocisti e di tutto il gruppo». In carriera sono arrivate già 125 vittorie, le ultime quattro alla Grande Boucle: ma niente ossessione, gli obiettivi fanno parte di un percorso incredibile culminato con il dominio totale negli ultimi anni. «Certo che voglio vincere ancora molte gare, ma non sono ossessionato. Se finissi la mia carriera oggi, sarei abbastanza felice. Ho i miei obiettivi, voglio costruire il mio percorso e finire la mia carriera senza rimpianti».
Tanti traguardi ancora da raggiungere, ma il focus rimane sulla bicicletta perché «bisogna sfruttare ogni giorno», considerato che la carriera di uno sportivo, come ribadito dallo stesso Pogačar, non è poi così lunga come uno possa immaginare. Sull'eventuale partecipazione alla prossima Vuelta Vuelta a España - in programma dal 22 agosto al 13 settembre -, il campione del mondo in carica non si è voluto sbilanciare: «Vogliamo finire bene, poi penseremo al resto». Una sola partecipazione nel 2019, con il terzo posto in classifica generale. Ma per il sogno color rojo c'è ancora tempo.