PAGINE GIALLE, LA RASSEGNA STAMPA DEL TOUR DE FRANCE

TOUR DE FRANCE | 22/07/2026 | 10:40
di Aldo Peinetti

La Gazzetta lo definisce Re del tempo, L’Equipe dedicandogli la copertina a tutta pagina “Foudrouyant”, ovvero spettacolare. E’ il Remco dei suoi giorni migliori, non soltanto perchè quando c’è di mezzo Tissot lui non sbaglia un colpo, ma anche perchè domenica al Plateau de Solaison, Evenepoel ha trovato incredibile slancio in vista dell’ultima settimana. Detto e fatto, un fulmine per rifarsi ancora all’espressione usata da Ciro Scognamiglio sulla rosea. Corriere e Repubblica, come il giorno prima, scelgono di mettere l’accento sulle novità relative ai controlli antidoping: Marco Bonarrigo fa sapere che le squadre minacciano di non pagare appunto l’antidoping, mentre Cosimo Cito su Rep aggiunge: “Alla vigilia della crono l’ITA ha bussato alla porta di almeno tre team, la Decathlon, la Red Bull e la Groupama”.  Su Il Giornale, nuova veste grafica in ricordo di Montanelli, Pier AUgusto Stagi tesse anche le lodi di Pogacar, in assoluto controllo della situazione, ricordando come Remco abbia festeggiato nel migliore dei modi la Festa Nazionale del Belgio. E l’Equipe? Alexandre Roos La vede così: “Una dimostrazione di forza da parte del belga, che si candida così come ambizioso pretendente al vertice della classifica”.


GAZZETTA DELLO SPORT
EVENEPOEL E ’IL RE DEL TEMPO
Remco Evenepoel dice di avere «molto da imparare da Tadej Pogacar». E ha ragione. Ma di sicuro nessuno può insegnargli niente se il tema è la cronometro: il belga da anni ne è la referenza mondiale. Professore universitario, più che maestro: nel giorno della festa nazionale del suo Paese, ha divorato a quasi 48,5 di media i 26,1 km tra Evian Les Bains e Thonon les Bains, la tappa numero 16 del Tour de France a uno sguardo dal lago Lemano.
Con una performance da fenomeno, si è preso la seconda vittoria consecutiva – in mezzo, il riposo di lunedì – dopo il successo in salita di domenica al Plateau de Solaison: sempre davanti a Tadej Pogacar, che ieri ha ceduto 28” ma resta saldo in giallo, con 4’32” sul due volte olimpionico. (Ciro Scognamiglio)


CORRIERE DELLA SERA
LE SQUADRE MINACCIANO: «NON PAGHIAMO L'ANTIDOPING»
Tutto come pre­vi­sto o quasi: nelle cro­no­me­tro non si inventa nulla. Ieri nei 26 chi­lo­me­tri tra Évian e Tho­non-les-bains il più forte spe­cia­li­sta al mondo, Remco Eve­ne­poel, ha distan­ziato di 28” il più forte cicli­sta del mondo, Tadej Poga­car. Il resto (del mondo) li ha visti solo di spalle: 64” al danese Skjel­mose, 1’16” al baby feno­meno fran­cese Sei­xas, 1’24” al suo omo­logo mes­si­cano Del Toro. Bravo Cat­ta­neo, sesto, stanco e poco moti­vato Ganna, mai in corsa e solo undi­ce­simo. (Marco Bonarrigo)

REPUBBLICA
TOUR, CONROLLI SU ALTRI TEAM
L'ANTIDOPNG A CACCIA DELLE NUOVE MICRODOSI
La serata degli ispettori dell’antidoping, lunedì, è stata molto intensa, appena addolcita dall’ambientazione da Belle Époque negli hotel dell’Alta Savoia. Alla vigilia della crono l’ITA ha bussato alla porta di almeno tre team, la Decathlon, la Red  Bull e la Groupama. Tra le 20 e le 22 le operazioni sono state completate. 
Evenepoel, che poi la crono ieri l’ha vinta, era già a letto quando è avvenuto il blitz: gentilezza, cordialità, ma fermezza. La Decathlon è stata visitata per prima, Seixas era a cena. 
Chi sospettava di favori nazionalistici al francese, si dovrà ricredere. Certo, non è la stessa cosa: i controlli alle 2 di notte per Vingegaard e alle 5 per Pogacar hanno un peso diverso sul fisico e sulla testa. Altri team avevano ricevuto visite nel cuore della notte nelle prime due settimane. (Cosimo Cito)

IL GIORNALE
EVENEPOEL DOMINA LA CRONO, RECUPERATI 28" SU POGACAR
Se uno è un marziano, l’altro è spaziale: entrambi volano altissimi. Nella crono di Thonon-les-Bains Pogacar controlla la situazione, Evenepoel la fa sua. Uno fa corsa di contenimento, l’altro di esaurimento. Lo sloveno è l’unico a contenere il ritardo(28”), il belga oro di Parigi e iridato della crono guadagna in fiducia: due vittorie consecutive alla vigilia di una settimana finale che si preannuncia più che mai interessante. “E’un’altra vittoria fantastica -spiega felice Remco che celebra nel migliore dei modi la Festa Nazionale del suo Paese. (Pier Augusto Stagi)

L'EQUIPE
SPETTACOLARE
La sua tuta da crono bianco candido – impreziosita da una fascia in vita con i colori dell'iride – aderiva perfettamente alla vita e alle cosce potenti, simili a quelle di un Minotauro, mettendo in risalto la forza bruta di Remco Evenepoel, protagonista assoluto in questo momento cruciale del Tour de France. Il tre volte campione del mondo a cronometro ha dominato la prova contro il tempo di 26,1 chilometri – un percorso affacciato sul Lago di Ginevra tra Évian-les-Bains e Thonon-les-Bains – battendo la Maglia Gialla Tadej Pogačar con un vantaggio di 28 secondi. Sebbene battuto, Pogačar ha scelto di non correre rischi eccessivi, con la sua incoronazione a Parigi ormai distante appena cinque giorni. (Alexandre Roos) 


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