«Lasciatemi andare sulla hot seat, che ho l’impressione non mi capiterà più» ha detto ridendo Mattia Cattaneo dopo aver risposto alle domande dei giornalisti, prima in italiano e poi in inglese, in quel di Thonon-les-Bains. Per circa un’oretta il corridore bergamasco si è goduto la sensazione di essere in testa a una cronometro del Tour de France.
Alla fine ha chiuso 6°, battuto solo dai big della classifica generale, che hanno fatto la differenza soprattutto nella prima parte in salita, ma alle spalle si è comunque lasciato gente come Joshua Tarling, Filippo Ganna, Thymen Arensman e Juan Ayuso. A 35 anni Cattaneo rimane una certezza.
«Oggi è stata una di quelle giornate che capitano poche volte nella vita, tra le migliori di sempre per me in bicicletta - ha detto il corridore della Red Bull-Bora-hansgrohe -. Me ne sono accorto subito, fin dalle prime pedalate, ma poi anche in pianura riuscivo a tenere un wattaggio super. E la vittoria di Remco ha reso tutto ancora più speciale, anche se la caduta di Lipowitz ci ha un po’ spento l’entusiasmo».
«Oggi avrei firmato per una Top 10. Sono super contento di come l’ho interpretata e delle sensazioni, avevo davvero voglia di testarmi ed è una soddisfazione vedere che solo 5 corridori sono andati più forti di me. Ho spinto forte in salita e in pianura, mentre in discesa ho tirato un po’ i freni perché rimango comunque un umile gregario. Avevo fatto solo un giro di ricognizione oggi, stavo guardando il computerino perché non mi ricordavo esattamente il percorso e ho preso male una curva. Per fortuna ho rimediato».
Cattaneo è sempre stato forte a cronometro, ha conquistato anche una medaglia di bronzo nella specialità agli Europei in Belgio di due anni fa; ora la sua forza e la sua esperienza serviranno in salita e non solo. Evenepoel è sempre più il favorito per il 2° posto alle spalle dell’intoccabile Pogačar, ma in questo Tour le gerarchie alle spalle dello sloveno sono spesso cambiate col passare dei giorni.
«Non ho mai visto Remco così calmo come in questo Tour, in squadra c’è un clima molto rilassato, tutti sanno quello che devono fare. Manca ancora tanto ma vogliamo aiutarlo ad arrivare più in alto possibile».