VAUGHTERS: «OK AI CONTROLLI NOTTURNI, SE LI AVESSERO FATTI A NOI... E VORREI CHIEDERE SCUSA AI CORRIDORI»

TOUR DE FRANCE | 21/07/2026 | 08:25
di Benjamin Le Goff

Un post che, come dice il suo stesso autore, lancia una bomba. In poche righe Jonathan Vaughters, attuale general manager della EF Education Easypost, dice davvero tante cose sull'affaire doping che sta scuotendo il Tour de France e facendo discutere tutto il mondo del ciclismo.


Ecco le sue parole: «Non scrivo molto spesso qui. Ma lancerò questa bomba: i test antidoping alle 2 del mattino sono uno dei metodi più efficaci per prevenire il microdosaggio di peptidi (EPO, hGH) e testosterone. Se l'UCI ci avesse controllato alle 2 del mattino nel 2001? Saremmo stati tutti squalificati e avremmo risparmiato allo sport 25 anni di drammi. È un peccato che Tadej e Jonas debbano espiare le schifezze che abbiamo fatto. Tuttavia, preferisco perdere un po' di sonno per guadagnare un po' di credibilità. Onestamente, dovrei chiedere scusa a entrambi».


Una dichiarazione che è una ulteriore conferma di quanto Vaughters ha fatto da corridore con tanto di ammissione di aver fatto ricorso a sostanze e pratiche dopanti (mai nessuna squalifica per lui, ha confessato nel 2012 per fatti risalenti al 1998 e 1999) ma anche un atto d'amore verso il suo sport. Discutibile? Discutiamone.


Copyright © TBW
COMMENTI
IL CICLISMO
21 luglio 2026 08:30 geom54
è SEMPRE credibile, comunque sia,

ma anche un atto d'amore verso il suo sport
21 luglio 2026 08:34 Greg1981
Si, con anni di ritardo in modo da non aver nessuna ripercussione.
Stile Riis, che nel 2007, ha confessato sul Tour '96 e anni prima, conservando il tutto essendo andato tutto in prescrizione (10 anni).
I soldi di quando firmava i contratti milionari, se li è tenuti.....

Discutibile….
21 luglio 2026 08:42 G9G9G9
…è il fatto che solo nel ciclismo credo si applichino queste formule e ci sia un accanimento del genere.
Calcio? Tennis? Atletica?…

Anche in atletica i controlli sono seri
21 luglio 2026 09:10 marco1970
In atletica c'è la più alta percentuale di dopati.In quello sport,come mel ciclismo,i controlli sono seri.In altri sport sono all'acqua di rose.

silenzio
21 luglio 2026 09:36 frankie56
Ogni dichiarazione, ora più che mai, andrebbe ponderata prima di essere comunicata. Ho 70 anni, e da quando seguo il ciclismo, cioè da sempre, ciclicamente si parla di doping. Ma in questo momento, nonostante la presenza di fuoriclasse che danno spettacolo in ogni gara, nonostante la visibilità mediatica che questo sport ha, nonostante la crescita commerciale trainata da imprese di Pocacar, VDP, WVA, Remco, Vingo e tanti altri, ritengo che siamo in un momento di assolutà fragilità. Mi spiego: la crescita abnorme dei costi squadra (ingaggi, personale, mezzi e compagnia bella), la caduta libera dei settori giovanili, la drastica diminuzione delle corse minore in tutte le categorie etc etc, contribuiscono a rendere precario il movimento. Il sospetto doping, credo sia il primo deterrente cui pensa lo sponsor che pianifica l'investimento nel ciclismo. Chi rischierebbe di sporcare la propria immagine associandola ad un possibile evento di doping riscontrato in una gara, magari neanche vinta. La Festina, la Mercatone, la Fassa Bortolo e mi fermo qui perchè, purtroppo, l'elenco è lungo. oggi i media, in un amen ti distruggono dopo averti portato in cima al mondo, e, se gli si da lo spunto, spalanchi le porte della negatività. Parlate di corse, di nuovi mezzi, di atleti, ma lasciamo il doping quando ci sarà, speriamo mai, qualcosa di concreto. Non alimentate sospetti, chiacchere da cortile, ilazioni senza prove. Solo commenti sulla tappa, sulla classica, sugli atleti, dal primo all'ultimo

Come fare un intervento costruttivo.
21 luglio 2026 09:39 Farnese
Io credo che questo intervento vada applaudito e non giudicato. Si può giudicare tutto ciò che accade oggi ma, non si possono giudicare fatti di un passato remoto che è giusto che tutti conoscano, per il bene e la credibilità del nostro sport.
Non trovo affatto belli certi interventi social di amatori che anche oggi, dovrebbero solo far silenzio e cercare redenzione personale.
Il ciclismo sta lottando per poter essere sempre più credibile ed è giusto che questa credibilità non sia solo del ciclismo ma, dello sport tutto.

Farnese
21 luglio 2026 09:56 Unaiggg223
Io invece lo trovo penoso e fuori tema.
E' grazie anche a certe pratiche, che oggi il ciclismo viene visto con sospetto.
Inutile girarci attorno.
Pochi atleti hanno avuto le palle per dire com'era il sistema e togliersi dall'ambiente.
Kohl fu uno di questi

https://sport.sky.it/altri-sport/2009/05/25/ciclismo_kohl_ritirato_senza_doping_impossibile_andare_avanti

Proprio nel momento giusto
21 luglio 2026 10:15 CarloBike
Come dice lui, lancia una bomba.
Proprio nel momento giusto, complimenti.
Così, tanti penseranno che nella notte è il momento migliore per cercare.
Bravo

25 anni dopo
21 luglio 2026 10:36 Stef83
Ricordarsi prima no??? Corro da 30 anni,ed è anche grazie a questi elementi, che io e tutti i praticanti veniamo visti sempre come dei "tossici", e spesso trattati come dei mezzi criminali. Avete mai fatto un test antidoping? Ti fermano dopo il traguardo, senza possibilità di spostarti più (nenche per andare a prendere un giacchetto per coprirsi in inverno,a meno che non te lo vada a prendere qualcun altro), ti sottopongono a fare le urine davanti al dottore(nudi ovviamente🤣), e spesso in luoghi non cosi igenici, tipo in un camper..... Ma dai, in quale altro sport fanno questo?

Ed ecco anche Remco.
21 luglio 2026 10:50 Ottavo Pianeta
Antidoping in nottata anche per Remco e alla vigilia della crono...

Poco credibile
21 luglio 2026 11:39 Àaaaaaa
Finchè chi si dopava ha un ruolo attivo nel ciclismo, i dubbi non solo restano ma aumentano.
Basta cercare i nomi di sedicenti manager per capire, anche se ora per molti sono dei re Mida.

Greg1981
21 luglio 2026 12:22 Frank46
Ma perchè mai lui doveva autoaccusarsi per diventare il capro espiatorio?

Non è stato mai beccato e ha avuto il coraggio di dire di essersi sempre dopato, come tutti quanti del resto..
Se l'avesse confessato all'epoca avrebbero detto che era una mela marcia. Ora di quell'epoca nessuno crede più al fatto che c'erano delle mele marce perchè anni fa ripresero i campioni del Tour del 98 e si capì che non era un problema di pochi furbetti ma era un problema del sistema.

Sul fatto che chi si dopava non dovrebbe avere un ruolo attivo... Praticamente state chiedendo agli ex ciclisti di non potersi occupare di ciclismo.. Siamo seri? Chi ci mettiamo a fare da menager? Ci mettiamo i coltivatori di patate?

Io penso che invece la dobbiamo smettere di ostracizzare chi si è dopato in un epoca dove è certo che dovevi farlo e dobbiamo prepararci anche a pensare che potrebbe non essere cambiato nulla ma che lo potremmo scoprire tra 30 anni...

Riprovo
21 luglio 2026 13:03 Craven
Premio Pulitzer per Vaughters di cui altrimenti non si parla. Tutta questa sceneggiata dei controlli serve solo per cercare di arginare un po' le critiche di queste performance ormai sempre più inverosimili. Volessero veramente fare le cose come si deve, si tornerebbe indietro di 30 e passa anni ma sembrerebbero fermi sulla bici.

Frank46
21 luglio 2026 13:11 Giovanni c
Non necessariamente aver corso,significa essere capaci di gestire anzi...
Lo hanno detto su questo sito tanti account multipli di chi commenta in Rai, figuriamoci di un manager.
Chiedere al buon Riis, sempre utile quando serve per far polemica, chi gestiva nel 2006 come corridore top, poi squalificato.

Frank46
21 luglio 2026 13:34 Àaaaaaa
Sono serio ed è la mia opinione.
Per fare il manager non è condizione indispensabile essere un ex.
Sacchi stravinse tutto con il Milan, eppure non era un ex calciatore.
Hai avuto squalifiche ? Ti vai ad occupare di altro, ma nell'ambiente ciclismo in ruoli di comando e federazioni sportive, non ci metti più piede.
Hanno contestato Martinello che per 4 commenti in Rai, secondo molti non capiva di ciclismo.
Figuriamoci per altro. Chiaro?

Frank46
21 luglio 2026 13:37 Greg1981
a tua domanda : (Ma perchè mai lui doveva autoaccusarsi per diventare il capro espiatorio?)

rispondo : (I soldi di quando firmava i contratti milionari, se li è tenuti.....)

ipocrisia pura,di comodo. Anni dopo e con la sicurezza di essere impunito.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Saranno quasi certamente Como e il suo caloroso pubblico ad ospitare il finale del Lombardia 2026 in programma il prossimo 10 ottobre. A dare una conferma importante di come i lavori per riportare la conclusione della “Classica delle foglie morte”...


Dopo aver difeso pubblicamente Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard all'indomani dei controlli antidoping subiti nel cuore della notte, Remco Evenepoel si è trovato a vivere sulla propria pelle la stessa situazione al Tour de France 2026. Alla vigilia della cronometro...


Amerigo Sarri ci ha lasciato all'età di 97 anni. Nato il 10 novembre del 1928 a Figline Valdarno,  il papà dell'attuale allenatore dell'Atalanta Maurizio, si era dedicato al ciclismo subito dopo la conclusione del Secondo Conflitto Mondiale. Considerato passista scalatore...


Non inizia nei migliori dei modi la terza settimana di Tour de France 2026 per la Lotto Intermarchè. A causa di alcuni sintomi influenzali contratti durante il secondo giorno di riposo infatti Lars Craps non prenderà parte alla cronometro...


La vittoria di Remco Evenepoel nella quindicesima tappa del Tour de France 2026 non ha soltanto rilanciato le ambizioni del campione belga nella classifica generale, ma ha anche chiarito le gerarchie all'interno della Red Bull-Bora Hansgrohe. Florian Lipowitz, quinto in...


I suoi terreni d’elezione sono le rocce, anche quelle spigolose e taglienti, ma soprattutto i fondi compatti e veloci, terrosi o sabbiosi che siano, motivo per cui, il nuovo Tuareg Race di Hutchinson si conferma uno dei copertoni più poliedrici e veloci...


Sarà il “Tempo di Remco”, così lo chiama Gazzetta ricordando la particolare condizione con cui il campione belga affronta i 26, 1 km odierni: «Quando rie­sci a toglierti una zavorra dalle spalle, pedali più leg­gero. Vai più veloce. È que­sto...


Sta meglio Elena Miglioranza, la sedicenne sfortunata protagonista dell'incidente di corsa avvenuto domenica a Bavaria di Nervesa. Papà Andrea, presidente della Sorgente Pradipozzo, ha spiegato a Tina Ruggeri de Il Gazzettino: «Ho parlato con i medici del reparto di terapia intensiva. La situazione...


Dopo il secondo giorno di riposo, il Tour de France riprende la sua corsa per affrontare la terza e ultima settimana. E la Grande Boucle riparte con un'altra tappa molto attesa: la cronometro Evian-les-Bains - Thonon-les-Bains di 26, 1 km....


Subito grandi emozioni sull’anello del Velodromo “Attilio Pavesi” per la 29^ edizione dei Gran Premi Internazionali – 6 Giorni delle Rose bianche, iniziati oggi e che proseguiranno fino a sabato sera. Tante gare fin dal tardo pomeriggio, con la serata...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra