VISMA LEASE A BIKE. 7. Sono partiti a razzo, poi hanno cominciato a battere un po’ in testa e ad essere battuti. Il danese è tipo tosto, tutt’altro che arrendevole. La corsa sembra già finita, ma non è ancora incominciata. E il primo a saperlo non è Vingegaard, ma Pogacar.
NETCOMPANY INEOS. 6,5. Filippo Ganna meriterebbe un voto a parte, perché ha dimostrato di avere una condizione top e forse una vittoria se la sarebbe anche meritata. Forse nella crono di Barcellona meritava il riconoscimento della maglia gialla, ma le corse non si fanno con i se e tantomeno con i ma, piuttosto con il cronometro. In ogni caso a Ganna do un bel 8. Al team che ha raccolto quattro piazzamenti ed è in 10° posizione con Egan Bernal, una sufficienza piena in attesa di una seconda parte all’arrembaggio.
UAE TEAM EMERIATES XRG. 10 e lode. Sette piazzamenti, tre vittorie. Due con Pogacar che ha anche la maglia gialla e quella a “pois”. L’altra con Del Toro che è terzo nella generale e veste la maglia bianca di miglior giovane. Nella speciale classifica a squadre sono secondi. Impressionanti.
LIDL TREK. 9. Al momento sono il team che ha raccolto più piazzamenti: 11. Sono anche tra i pochi ad aver portato a casa una vittoria, con Mads Pedersen, che è anche maglia verde del Tour. Nella speciale classifica per squadre sono al comando. Secondi con Ayuso in quella per i giovani. Lo spagnolo è anche 5° nella generale, mentre Skjelmose è 9°. Tanta roba.
RED BULL BORA HANSGROHE. 7,5. Evenepoel 4°, Lipowitz 7°, con la Uae e la Lidl Trek sono gli unici ad avere due corridori nei dieci. Non portano a casa una vittoria, ma per ora hanno raccolto sei piazzamenti e sono la quarta potenza a livello di team. E c’è ancora tutto da fare…
DECATHLON CMA CGM. 7,5. Squadra tosta (quinta nella classifica per team), costruita attorno al proprio capitano, le petit garçon Paul Seixas. Sei piazzamenti, una vittoria di tappa con Kooij e poi il 6° nella generale con il ragazzino.
ALPECIN PREMIER TECH. 6,5. La partenza è al rallentatore: Van der Poel fatica, Philpsen pure. Poi l’olandese sale di tono e anche tanto, al punto da arrivare a vincere una super tappa. Philipsen continua a faticare, e tanto. Sei piazzamenti e una vittoria. C’è di peggio.
GROUPAMA FDJ. 5. Il migliore, attualmente, è Guillaume Martin, 34°. Tre soli i piazzamenti, dopo un ottimo 8° posto nella crono a squadre di Barcellona. Poi troppo poco, per un team così.
BAHRAIN VICTORIOUS. 6,5. Noi speravamo nel nostro Antonio Tiberi, ma fin qui non ha trovato giornate felici. Lenny Martinez al momento è 8°, e il team ha raccolto quattro piazzamenti. Non male.
TEAM JAYCO ALULA. 5. Un buonissimo inizio con la cronosquadre (10°), poi con O’Connor e soprattutto con Luke Plapp che perdono minuti su minuti e la classifica si è allontanata. Per ora si salvano con Ackermann e Matthews, che tengono in piedi tutto.
UNO-X MOBILITY. 8. Due giorni in giallo con Torstein Traeen, poi costretto al ritiro per una brutta caduta giù dal Tourmalet. Sei i piazzamenti ottenuti, Tobias Johannessen a pochi secondi dal 10° posto in generale. Insomma, fin qui un Tour di altissimo livello.
PINARELLO Q36.5 PRO CYCLING TEAM. 6,5. Tom Pidcock parte un po’ ingolfato, ma nonostante la calura cammin facendo sembra trovare confidenza con la corsa e un colpo di pedale che gli è proprio. Possono solo migliorare. Per ora due piazzamenti, con il britannico (un 10° e un 3°).
EF EDUCATION EASY POST. 6. Tra i team 6° posto nella generale, poi quattro piazzamenti con Carapaz (3°) Quinn (7° e 10°), Baudin (4°). Squadra che si è mossa e che ha raccolto forse meno di quanto abbia prodotto. Sean Quinn è 12°, non lontano dalla top ten. Pronti a fare un polverone.
LOTTO INTERMARCHÈ. 5,5. Il 24enne belga Lennert Van Eetvelt è 16° al primo giro di boa, per il resto due piazzamenti, con il medesimo Van Eetvelt (6°) e due con Artz (4° e 7°). Benino - anche perché Baptiste Veistroffer è il re delle fughe - ma non benissimo.
MOVISTAR TEAM. 5,5. Come team sono ottavi. Pablo Castrillo è solo 21°. Per il resto due piazzamenti, un 3° e un 9° posto con Raul Garcia e Pablo Castrillo, nella quarta tappa.
NSN CYCLING TEAM. 6. Marco Frigo ha lottato come pochi, Girmay ha sprintato con assoluta concretezza. Per loro, nel complesso, cinque piazzamenti e la consapevolezza che potranno ancora ricoprire il ruolo di guastatori.
XDS ASTANA TEAM. 5. Tre piazzamenti con Kanter nelle volate, poi molto poco. Tejada è 26°, da recuperare c’è tanto.
SOUDAL QUICK-STEP. 8. Sono venuti qui per farsi vedere e provare a vincere almeno una tappa. Ne hanno vinte già due con Merlier, che ha ottenuto per il team belga anche un 3° posto. Se c’è da sprintare, loro sanno come si fa. Se c’è da far classifica, ci provano con il 26enne Van Wilder, che al momento è 14°.
COFIDIS. 5. Trent’anni di sponsorizzazione nel ciclismo continuativo, con un solo nome: il loro. Solo per questo meriterebbero una maglia gialla ad honorem. Per il resto, in questa prima parte, due piazzamenti: un 8° posto e un 10° con Fretin nella 5^ e 8^ tappa. Ion Izaguirre dovrebbe essere l’uomo di regolarità e classifica: per ora è 32°, ma ieri ha risalito in un sol colpo otto posizioni.
TOTALENERGIES. 5. Il nome dello sponsor è di livello assoluto, quello dei corridori no. Tre piazzamenti nei dieci (5a tappa: 9° Turgis; 9a tappa: 8° Breuillard; 9° Jegat), difficilmente li vedi là a lottare. Punteranno tutto sulla seconda parte della corsa, oppure domani, per la festa nazionale.
TEAM PICNIC POSTNL. 4. Al Giro d’Italia hanno portato a casa solo due piazzamenti due in totale, qui in nove tappe sono almeno già a uno: 8a tappa, un 5° posto con Bittner. Troppo poco però per dire che non siano qui solo per onore di firma e nemmeno per firmar autografi. Nella speciale classifica per team, sono ultimi.
TUDOR PROCYCLING TEAM. 5. Un piazzamento, nell’8a tappa: un 6° posto con Pluimers. Poi molto poco, per un team ambizioso, con progetti di un certo livello, ma quando il livello si alza vertiginosamente i progetti restano tali. Puntano a fare ben con lo svizzero Yannis Voisard: per ora è 18°, ma si può risalire.
CAJA RURAL-SEGUROS RGA. 5. Nove tappe e nemmeno un piazzamento nei dieci. Poca sostanza in un Tour di primattori, dove al momento il team spagnolo fa la figura della comparsa, mai pervenuta.