LA STRATEGIA UAE E QUEI CODICI NON SCRITTI

LETTERA APERTA | 13/07/2026 | 17:41
di Silvio Martinello

Illustrissimo direttore Stagi, 


pubblicizzare il mio sport non spetta a me, mi richiedono semplicemente di commentarlo. Il criterio con cui sono stato scelto per svolgere tale mansione è da ricondurre all’esperienza accumulata in 18 stagioni di professionismo e, ad oggi, 25 anni di commento tecnico televisivo e radiofonico. Contrattualmente esprimo opinioni in qualità di esperto, non mi viene richiesto di farlo in un italiano corretto tuttavia mi applico seguendo le basilari regole grammaticali della nostra lingua. Quando ritengo utile non rinuncio all’opportunità di farlo con ironia, può aiutare il telespettatore a seguire con maggiore leggerezza una disciplina che non offre sempre momenti di cronaca da volume alto. Nel suo caso probabile serva un commento in premessa o un semplice sottotitolo con cui avverto che sarò ironico, chiederò agli ottimi tecnici che ci supportano di verificare la fattibilità. Sono consapevole la mia persona ed il mio metodo non possano piacere a tutti, e sono altresì consapevole che le mie opinioni possano non essere condivise ma, purtroppo per lei, hanno chiamato me a svolgere questa mansione e le assicuro che lo ritengo un privilegio non scontato, a cui mi approccio in ogni occasione con grande attenzione, preparazione e rispetto.


Detto ciò, tra tutti gli interessantissimi concetti che si è concesso per commentare il mio “antico” punto di vista, io preferisco non entrare nel merito del suo sulla strategia UAE (rimanendo tuttavia curioso di conoscere quanti anni ha avuto modo di trascorrere nel gruppo dei professionisti che le consentano di farlo con cotanta tronfia autorevolezza), ma sulla frase “quando correvano i nostri valorosi opinionisti, le corse erano un accordo continuo: insomma, una vera figata”.

Questo inaccettabile commento certifica la sua scarsissima cultura ciclistica, che scredita, disonora ed offende non solo il sottoscritto, ma generazioni di corridori che nel tempo hanno contribuito a fare grande questo sport appassionando milioni di persone.

P.S. minuzia a cui tengo molto, la prossima volta mi citi, le concedo l’autorizzazione.

Silvio Martinello

---

Caro Silvio,
e mi scuso se non La chiamo Eccellenza, ma ci siamo sempre dati del tu, e nonostante io abbia corso con poco profitto in bicicletta (ero piuttosto scarso) e tu sia assurto alle cronache per chiari e risaputi onori sportivi, da qualche anno, potrei dire una vita mi occupo di ciclismo e di biciclette: una vera passione. Ed è di questo che ti vorrei parlare, della passione. Del valore del ciclismo, che non è dato dai “codici non scritti”, che conosco perfettamente e che se non sono scritti, non andrebbero nemmeno continuamente evocati come la panacea di tutti i mali, come rimedio ad un ciclismo che non ho mai amato profondamente. Lo trovo diseducativo: ti piace o ti sembro troppo prevosto? Io apprezzo di più chi pedala alla morte a chi lascia andare fughe e corridori per mille e più ragioni. Preferisco un Tour di battaglia che una corsa esasperatamente gestita con il bilancino per far contenti tutti. Preferisco una Uae che tira per fare il proprio lavoro e godo come un bambino nel vedere che un fuoriclasse del calibro di Van der Poel, in ogni caso, va a vincere.

Mi piace sottolineare un errore tattico come quello commesso dalla Lid-Trek che ieri avrebbe potuto fermare prima i suoi due uomini in fuga per provare a vincere con Mads Pedersen (cosa per altro detta in diretta su Eurosport da Moreno Moser: seguo entrambe le dirette, come vedi sono chiaramente malato) e che a te neanche è venuta in mente. Se è per questo, nella tappa del Tourmalet hai dichiarato con convinzione (e fai benissimo, ognuno ha le proprie) che Taddeo era partito troppo presto. Ma dove va? Così esagera. Come se fosse la prima volta, come se tu non fossi abituato a vederlo all’opera. Scoppierà? Forse, chissà. Sappi solo che i folli possono scrivere la storia dello sport e Taddeo la sta riscrivendo. Con questa visione Coppi non sarebbe mai dovuto scattare di prima mattina nella Cuneo-Pinerolo. Fece un’impresa che andò contro ogni logica e ogni manuale del buon ciclista, ma le imprese sono queste: come è sottile il limite tra essere miti o bischeri.

Infine, due precisazioni. Non ho fatto minimamente cenno al tuo italiano, che è ottimo, ci mancherebbe. Ma quel che più mi preme dirti è che non ti ho citato semplicemente perché il mio pensiero era rivolto un po’ a tutti i commentatori tivù, chi più e chi meno, a reti unificate: dalla Rai a Eurosport. Questo concetto di una Uae disumana e ingorda, che non lascia andare via le fughe non l’hai espresso solo tu e quindi, non ho fatto riferimenti precisi, ma un discorso più in generale. Ho detto semplicemente la mia, che probabilmente è una sciocchezza sesquipedale, ma è pur sempre quello che penso. Lo ripeto, non ci trovo nulla di solleticante nel “codice non scritto”. In quel ciclismo di accordi sotto banco che esistono da sempre, ma che a mio parere dovrebbero rimanere sottotraccia. Tu dici che io ho offeso una generazione di corridori? Io dico che voi continuando a parlare in questo modo offendete il ciclismo e i tanti appassionati che vi seguono. Avete una responsabilità. E non di poco conto.

Pier


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COMMENTI
Suvvia ragazzi
13 luglio 2026 18:28 Maldigambe
Ma cosa fate!?
I galletti che si scontrano di fronte ai Vostri polli?
Tutte le opinioni sono lecite se espresse nel reciproco rispetto professionale atteso...
Certo che , carissimo Silvietto, un Po di antico , la Sua foto su Facebook con la cravatta , ce l ha...
un po' di classico, meglio dire...
La vedrei meglio con un bel felpone grigio col cappuccio, allaTaddeo nel giorno di riposo...
E non sia modesto, Silvietto, lei sa che è alla Rai anche per la sua presenza, che non passa di certo inosservata...!
( non ho le rose...)
;))

Martinello
13 luglio 2026 19:03 Miguelon
Un uomo arguto, misurato e riflessivo. Avercene di così. Soprattutto in Federazione.

Martinello
13 luglio 2026 19:25 Albertone
Risposta perfetta ! Da applausi !

aggiungo
13 luglio 2026 19:33 Albertone
Come hanno fatto notare, la frase "Se vincono anche oggi è giusto che martedì non si presenti nessuno al via! " non solo è stata pronunciata da Martinello, ma e' stata detta in chiave ironica.
Quindi la frase" Ma quel che più mi preme dirti è che non ti ho citato semplicemente perché il mio pensiero era rivolto un po’ a tutti i commentatori tivù, chi più e chi meno, a reti unificate: dalla Rai a Eurosport" è poco giusta, se si riporta la frase che ha detto Silvio.
Comunque, Silvio Martinello è non solo molto competente, ma e' uno dei pochi veramente piacevole da sentire.

Silvio Martinello
13 luglio 2026 19:38 Angliru
Un gran signore, con una grande carriera alle spalle ed un brillante presente.
La Rai ha un signor professionista.

Martinello???
13 luglio 2026 19:45 9colli
Ma è quello che si èra candidato per diventare Presidente, ma non l'hanno voluto???

Leggo
13 luglio 2026 19:49 CarloBike
Rporto: "Mi piace sottolineare un errore tattico come quello commesso dalla Lid-Trek che ieri avrebbe potuto fermare prima i suoi due uomini in fuga per provare a vincere con Mads Pedersen (cosa per altro detta in diretta su Eurosport da Moreno Moser: seguo entrambe le dirette, come vedi sono chiaramente malato) e che a te neanche è venuta in mente"

Qui sposta il punto focale, sbagliando di netto, perchè l'argomento verte su altro e penso a Martinelli interessi 0 questa altra analisi, quando sono state riportate frasi che ha detto lui in Rai....
Basterebbe rispettare le opinioni di tutti, senza arrivare a termini come 'Arrivano a gridare allo scandalo, alla sommossa: ma come, perché la Uae Emirates tira così? Perché non lascia andare via la fuga? (un ottimo modo davvero di pubblicizzare il nostro sport e far capire a tutti che ai loro tempi, quelli di quando correvano i nostri valorosi opinionisti, le corse erano un accordo continuo: insomma, una vera figata).'

https://www.tuttobiciweb.it/article/2026/07/12/1783874430/ciclismo-tour-de-france-mathieu-van-der-poel-tdf2026-volate

Shampo
13 luglio 2026 19:56 Craven
Una bella pettinata per il direttore.

Io dico che voi continuando a parlare in questo modo offendete il ciclismo e i tanti appassionati che vi seguono
13 luglio 2026 20:03 Àaaaaaa
Ma offendono chi? Sono opinioni garbate, come la battuta che se vinceva ancora Pogacar martedì non si presentava nessuno !
Ha ragione Martinello, metteranno i sottotitoli quando si fa una battuta.
Caro Stagi, stima per lei, ma ha sbagliato completamente la chance di minimizzare

Silvio Martinello
13 luglio 2026 20:09 Bortolot
A latere della discussione mi piace sottolineare che considero Martinello il miglior commentatore ciclistico in circolazione. Mai tronfio, ironico al punto giusto, mai esagerato e con un tono di voce adeguato al lavoro che svolge.

Maldigambe
13 luglio 2026 20:12 Cicorececconi
Martinello ha replicato a critiche ingiuste.
Non si può che essere d'accordo con lui visto che si parla delle corse del passato fatte da accordi continui.
Affermazione priva di fondamento e che getta ombre sul periodo in cui correva Martinello.
Questo è fare male al ciclismo.

Rizzato
13 luglio 2026 20:13 Ottavo Pianeta
Premetto che rispetto Martinello. Gioivo per le sue grandi vittorie in pianta, per i suoi risultati in strada e per il suo impegno. Lo tifavo. Ma per commentare non basta essere stato un gran ciclista. Idem per fare il ds. Ogni ruolo necessita di caratteristiche differenti.

Durante la tappa del Tourmalet quando Pogacar è scattato, a mio avviso Martinello ha inanellato una serie di considerazioni errate e anacronistiche. Come se non avesse considerato il modo di correre di Pogacar in questi anni. Di attacchi apparentemente folli ne ha fatti e tutti abuin fine, a Giro vinto e stra vinto dava spettacolo vincendo ecc.

Tant'è che Rizzato ha chiosato con un significativo :"su fa fstica ad abituarsi ad un ciclismo così".

Idem sullo "scatto in faccia di del Toro" mi aspetto che un commentatore consideri il fatto che il giovane gregario lottava per il terzo posto in classifica, per la maglia bianca e perché no che magari il suo ruolo di gregario lo portava a togliere abbuoni a chi il tuor dice di volerlo vincere. Certo a Pogacar non servono i secondi, ma un gregario che lotta per il podio e la maglia bianca corre così.

Bilancino
13 luglio 2026 20:41 Thelonious
E niente, Silvio Martinello concepisce solo il ciclismo del bilancino. Quello in cui si attacca il minimo indispensabile e si misurano col bilancino le energie spese per paura di saltare per aria; quello in cui è oggi a me e domani a te e si misurano col bilancino pure i risultati, stando attenti a non vincere troppo perche se no si diventa antipatici (sai che problema!). Merckx non ha mai regalato nulla agli avversari, Moser nemmeno: poi è arrivato Indurain che regalava a tutti e chi ha vissuto quel periodo (leggi anche dichiarazioni di Bugno e Chiappucci) è tuttora convinto che il vero ciclismo non sia quello della competizione e del cercare di vincere il più possibile, ma quello dei regali e del do ut des. Per fortuna Pogacar se ne infischia delle cosiddette leggi non scritte, ha il bilancino rotto, corre come gli pare e fa divertire il pubblico come nessuno.

Toni alti
13 luglio 2026 20:47 titanium79
Se non si è d'accordo, basta dire nelle rubriche che il punto di vista è diverso, senza evocare sommosse o presunti accordi in gruppo nel passato.
Nelle altre rubriche, ho letto di utenti terrapiattisti e da ricoverare.

https://www.tuttobiciweb.it/article/2026/05/15/1778862950/giro-italia-2026-vingegaard-blockhaus-pellizzari

Evidentemente è uno stile che vi piace, ma a furia di provocare, si hanno docce fredde come le risposte di Martinello.
Se lui le da de Lei, io una domanda me la farei.

Thelonious
13 luglio 2026 20:51 Cicorececconi
poi è arrivato Indurain che regalava a tutti e chi ha vissuto quel periodo (leggi anche dichiarazioni di Bugno e Chiappucci) è tuttora convinto che il vero ciclismo non sia quello della competizione e del cercare di vincere il più possibile, ma quello dei regali e del do ut des

Ripeto , affermazione GENERICA priva di fondamento e che getta ombre sul periodo in cui correva Martinello.
Perchè fare di tutta l'era un fascio è qualunquismo puro.
Prove e fatti, non illazioni

RAI
13 luglio 2026 20:52 Thelonious
In RAI l'unico che sa leggere la corsa è Garzelli. Ieri hanno anche battibeccato sul perchè tirava la Ineos e alla fine si è visto chi aveva visto giusto. Insomma, non è che ci vuole chissà quale esperto per capire che se Ganna non tira è perchè fanno la corsa per lui: metti la squadra a tirare in difesa della posizione di Bernal (come ha sostenuto Martinello) e non fai tirare Ganna? Avrebbero dovuto essere fuori di testa alla Ineos per fare una cosa del genere. Poi s'è visto qual'era il loro piano, purtroppo mandato in frantuni da un fuoriclasse come Mathieu Van der Poel.

Martinello
13 luglio 2026 20:57 apprendista passista
Grande ciclista, ottimo commentatore...

Toppa peggio del buco
13 luglio 2026 21:08 ghisallo34
"Tu dici che io ho offeso una generazione di corridori? Io dico che voi continuando a parlare in questo modo offendete il ciclismo e i tanti appassionati che vi seguono"

Basta questo per capire. Se per lei ,delle opinioni in TV offendono il ciclismo e gli appassionati, beh...è evidente che c'è dell'altro che genera questo astio.
Premesso che tbw non è la Bibbia e la Uae una religione.
Io due domande me le farei, perchè qui se si tocca la Uae, scatta la corrente.

MARTINELLO
13 luglio 2026 21:15 Ricky69
Caro direttore OFFENDETE il CICLISMO.......SILVIO nn è mai uscito dall'ambiente e conosce benissimo le dinamiche odierne.Lei nn ha rispetto del passato, dimentica di contestualizzare visto che di TOUR BELLISSIMI ce ne sono stati molti, e ha ragione MARTINELLO lui nn deve VENDERE NULLA......


Thelonious
13 luglio 2026 21:22 Craven
Io invece non mi diverto minimamente a vedere queste corse dove c'è chi fa un altro sport. E non sono l'unico. E tutto sta in piedi solo per la narrazzione che deve dire di continuo quanto è bello tutto ciò, già questo dovrebbe far pensare. Il giochino ormai è rotto al punto che si passa alle reprimende verso chi non è uniformato a questo schema, ennesima brutta pagina del giornalismo di settore ma non è più una novità.

@9colli
13 luglio 2026 21:50 Cappellaiomatto
si proprio lui...peccato che voleva cambiare alcune cose nel ciclismo italiano,ma evidentemente non andava a genio a molti, probabilmente toccava interessi di molti e quindi non l' hanno votato...ma a te sembra che con Dagnoni le cose siano migliorate?a me sembra che a parte qualche buon risultato su pista,anche grazie a Villa come ct,i risultati e le prospettive per il ciclismo italiano siano abbastanza complicate

Martinello
13 luglio 2026 21:58 Cappellaiomatto
uno dei migliori commentatori di ciclismo,mi era parecchio dispiaciuto quando era stato silurato (penso fu la Di Stefano)e per qualche anno ha commentato solo in radio,per cui mi ha fatto piacere che sia poi ritornato anche in TV...però ovviamente,come lui stesso dice,non sempre si può essere d' accordo e secondo il mio parere con il commento su Del Toro che ha strappato gli abbuoni a Remco ha sbagliato...invece qua tra i commenti di Gatti al Giro (a proposito,visto che osannava tanto il Tour perché non c'è la sua rubrica ?)e i voti di Stagione,che spesso sono da mettersi le mani nei capelli,mille volte meglio Martinello

Thelonious
13 luglio 2026 22:02 Arrivo1991
Un altro con la tv guasta.
Hanno battibeccato in Rai ? Ma dove !!!
È inutile che fai 1 esempio su 5 ore di corsa.
Di cose se ne dicono tante, giuste e meno giuste.
Ti aggiungi di diritto a quelli ( quelli) che si inventano i ruoli dei corridori o volate inesistenti !
E sì che i filmati ci sono.
Adesso attendiamo i soliti account che rafforzano le critiche.
Sempre gli stessi.
Se non vi piace la Rai, guardate altro
Premesso che molti commentano avendo solo letto l'ordine di arrivo scritto.

Illazioni
13 luglio 2026 22:06 Thelonious
Illazioni un accidente! Che Indurain abbia regalato tappe su tappe per non rimanere antipatico al gruppo è un dato di fatto: addiritturanel 1993 a Isola 2000 quasi frenò per far vincere Rominger, così come Pantani quasi frenò al Tour 1998 per far vincere Ullrich ad Albertville. Questi sono fatti non illazioni, vatti a rivedere le tappe se vuoi le prove. E dai un'occhiata anche ai commenti di Bugno e Chiappucci quando Pogacar non ha lasciato vincere corridori di altre squadre al Tour 2024 ma ha vinto tutto quello che poteva vincere. La definizione più gentile fu di corridore senza signorilità, con poco rispetto e via di questo tipo, oltre ovviamente ai richiami alle cosiddette regole non scritte tanto care a Martinello. Pogacar non se li fila questi presunti codici non scritti e ovviamente a chi ha vissuto quel periodo lì tutto questo non piace. Se ne facciano una ragione, oggi i regali si fanno a Natale (come diceva Merckx), non si fanno più in corsa.

Risultato
13 luglio 2026 22:08 Fuga da lontano
Colpo di reni di Martinello che trionfa meritatamente.

Competenza
13 luglio 2026 22:16 Thelonious
Sulla competenza di Martinello avrei un tantinello da ridire. Se uno nella tappa del Tourmalet, nel momento in cui Adam Yates tira a tutta e McNulty si stacca, ha ancora dubbi sul fatto che Pogacar stia per attaccare vuol dire che ha una visione piuttosto limitata della tattica di corsa: o forse è convinto che nel finale è meglio avere due compagni invece di tre. E se uno nel momento in cui tirano gli Ineos ma non Ganna ancora insiste sul fatto che lo stanno facendo per difendere la posizione di Bernal e non per puntare sulla vittoria di Ganna, allora vuol dire che la corsa la vede proprio col paraocchi, si fissa sulle sue idee preconcette e non lo schiodi nemmeno col bazooka.

Martinello
13 luglio 2026 22:18 Rask11
Nella tappa del Tourmalet ha consigliato a Vingo, ormai staccato da Pogi, di aspettare quelli dietro, con Garzelli che, pacatamente ha replicato: "ha 1 minuto di vantaggio..." . Questo, con altri esempi fa capire che Martinello non sa leggere le corse e vorrebbe un ciclismo privo di imprese epiche e super campioni.

Toni signorili
13 luglio 2026 22:18 Stef83
Sempre gentilezza dalla redazione....

Mia opinione
13 luglio 2026 22:41 Panassa
Credo che il direttore sia una persona molto competente che ama il ciclismo. Dall'altra parte c'è Silvio martinello che a me piace lo trovo preparato e simpatico e mi fa piacere sia tornato in televisione. Seguo molto anche gregorio con magrini altro bravo simpatico e competente. Apprezzo molto anche Moreno moser e belli. Siamo tutti amanti del ciclismo. Il mio preferito per competenza tecnica rimane Davide cassani a mio parere inarrivabile. Anche garzelli molto bravo con pancani. Queste polemiche un po possono anche appassionare e un po però dispiace perché ripeto siamo tutti amanti di questo bellissimo sport. Davide

Ironia ironia!
13 luglio 2026 23:10 lupin3
La UAE non sarà una religione ma si avvicina ad essere quantomeno una dittatura (cit. Ayuso)! Chi la attacca viene puntualmente redarguito dai suoi guardiani e scagnozzi, siano essi giornalisti, influencer o tifosi. A volte intervengono anche i piani più alti, quelli che lavorano a percentuale e tirano le fila. Le voci di dissenso provenienti spesso da ciclisti di un passato più o meno recente (es. Malori, Ferrigato, Zaina...) sono trattate con una certa arroganza e violenza verbale, o ridicolizzate. Vabè, anche questa dittatura finirà, come quelle US Postal e Sky, nonostante l'appoggio mediatico

Martinello ha risposto giustamente
13 luglio 2026 23:22 seankelly
Non capisco la risposta di Stagi alla replica garbata, puntuale e determinata di Martinello. Non accetta l’ironia del commentatore Rai? Ma mi scusi, Martinello ha tutti i mezzi per esprimere opinioni tecniche e non solo sulle corse, derivanti dal suo eccezionale bagaglio di esperienze e di vittorie di spessore, (le dicono niente le medaglie olimpiche e la maglia rosa al Giro?) e dalla sua non comune esperienza di commentatore. Non è forse pagato dalla Rai per svolgere questa mansione? Da anni, sostengo che è semplicemente IL MIGLIORE in Italia. Competenza, voce perfetta per la televisione, appeal, e potrei continuare. Se esprime, talvolta, qualche giudizio, diciamo un po’ controcorrente, ci sta. Non bisogna alterarsi come ha fatto lei. Quante volte Lei stesso se ne è uscito con espressioni poco edificanti o ironiche? Allora, si ragiona a senso unico, mi perdoni. Assolutamente fuori luogo, poi, la sua sparata sul ciclismo dell’epoca di Martinello. A proposito, Silvio ha pedalato tra i pro’ per 18 stagioni, ne colpisce di corridori di quel periodo! Un bagno di umiltà anche no, vero Stagi?

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di Silvio Martinello
Illustrissimo direttore Stagi,   pubblicizzare il mio sport non spetta a me, mi richiedono semplicemente di commentarlo. Il criterio con cui sono stato scelto per svolgere tale mansione è da ricondurre all’esperienza accumulata in 18 stagioni di professionismo e, ad...


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