SOLE 24 ORE. TOUR DE FRANCE, UN GIRO D'AFFARI DI 180 MILIONI DI EURO

APPROFONDIMENTI | 13/07/2026 | 11:25
di Aldo Peinetti

Un po' il colore delle pagine di giornale, evocativo il giusto, molto la dovizia di particolari che solo quelli de Il Sole 24 Ore sanno mettere in campo. Non è sterile esercizio di voyueirismo contabile quello proposto domenica dal quotidiano della Confindustria, impegnato, a modo suo, a tracciare un bilancio del Tour de France “macchina economica che ogni estate percorre l’esagono e un altro pezzo limitrofo d’Europa” – scrive Mario Nicoliello nell’articolo dal titolo “Il giro d’affari del Tour aquota 180 milioni, ma ai ciclisti va solo l’1%”.


Visto da ciclofili, può sembrare riduzione a prodotto di una perdurante emozione, simbolo di tante cose il cui valore non si può certo racchiudere in algida contabilità. Epperò, che il Tour funzioni come una macchina oliata, macinando utili, lo dicono 370 milioni di euro di fatturato da parte dell’organizzatrice Aso, sospinto da un miliardo di spettatori, 150 solo in Europa, audience globale riverberata anche da 146 milioni di followers.


Una paginata (la numero 11) con cui il Sole fa i conti in tasca alla Grande Boucle, soprattutto mettendo in evidenza l’unicità del riuscito impasto tra cifre clamorose, traino fondamentale dei diritti televisivi (valgono la metà del giro d’affari), 190 Paesi raggiunti attraverso un centinaio di broadcaster (solo France Tv investe annualmente 30 milioni per il Tour).

“La seconda colonna del business sono le sponsorizzazioni, che rappresentano il 40 per cento dei ricavi, la terza voce di ricavo è costituita dalle commissioni pagate dai territori. Una città francese (aggiungiamo un paesino, ndr) spende almeno 80 mila euro per ospitare una partenza e non meno di 120 mila per un arrivo, che diventano 400 mila per un tappone di montagna”. Emblematica, non nuova anche nello Stivale che l’ha ospitata nel 2024, la ricaduta della Grand Départ, stimata in 100 milioni a fronte di un investimento di 10 milioni da parte di Barcellona. Sagrada Familia e Montjuïc sono diventati potente vettore di visibilità, attraverso nobili pedalate. La ruota gira ed i conti tornano.


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