MILAN. «SQUADRA PERFETTA, SONO DAVVERO EMOZIONATO. ESORDIO TRICOLORE? IN POLONIA»

PROFESSIONISTI | 27/06/2026 | 17:29
di Aldo Peinetti

“Sono commosso”. Collezionista “seriale” di maglie, Johnatan Milan veste il tricolore con l’orgoglio di chi sa che quando persegui un risultato e lo centri in questa maniera il segnale che arriva nell’ambiente del pedale è potente, esattamente ciò che serve all’Italbici. Il 25enne di Buja, rinfrancato dall’acuto al Giro in quel di Roma, ha messo questo campionato italiano nel mirino.


Correre da favorito non è mai facile, la nostra squadra è stata perfetta e mi sono prestato volentieri a prendere le borracce per i compagni, era qualcosa di dovuto di fronte al lavoro encomiabile che è stato fatto, fin dalla neturalizzazione della fuga. Poteva trasformarsi in un’insidia ma l’abbiamo sventata”.


Nel fermo immagine delle posizioni di testa le sagome che escono in assoluto rilievo sono quelle di Giulio Ciccone e Andrea Bagioli, mentre a Filippo Zana subentra quando mancano 15 km al traguardo un Mark Lorenzo Finn non certo spossato dall’aver fatto parte della fuga articolatasi nel tratto tra Langa ed Alta Langa.

Poi, gli ultimi cinque chilometri: “Tanta fatica, credetemi, ho gestito secondo le aspettative l’uscita dalla curva dopo la piazza (Galimberti, ndr) ai duecento metri, ed eccomi qui in veste di nuovo campione italiano su strada, io che da under 23, sorprendendo pure me stesso, conquistai il titolo nazionale a cronometro. Tutta la Lidl Trek, lo ripeto, è stata in assoluto meravogliosa, in primis dedico a loro questo successo e difenderò per la prima volta la maglia al Giro di Polonia”.

La Vuelta? “Troppo dura, sarebbe stato bello essere in Spagna con il biancorossoverde, ma ci saranno altre prestigiose occasioni!".

Dietro al podio delle premiazioni, con una flemma differente dalla vivacità dimostrata nelle fasi conclusive odierne, Tommaso Dati ha le idee chiare: “se sono migliorato ancora rispetto alla precedente esperienza sulle strade cuneesi, alla Coppi e Bartali? Direi che la consapevolezza è la stessa, il resto in termini di risposte sulle mie potenzialità me lo stanno dando tutte le corse. Ah, fino al termine della stagione resterò alla Ukyo”. Tornando a Milan, il ruggito cuneese è propellente per nuove ambizioni: “lo sapete, ci terrei eccome a mettermi in mostra anche nelle classiche”. 


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COMMENTI
considerazione
27 giugno 2026 20:58 PIZZACICLISTA
Ma come fa a dire squadra perfetta....negli ultimi 4 km era la davantida solo diciamo apertamente che se non era per la general store ...inspiegabile.....non avrebbe mai fatto la volata per vincere

Spiace
27 giugno 2026 21:56 Craven
A me è spiaciuto vedere Finn, che dovrebbe essere il nostro futuro e con un'immagine ancora da preservare, prestarsi all'aiuto di gruppo verso Milan. Un vero peccato.

Possiamo dire che é stata una buffonata totale?
28 giugno 2026 01:30 pickett
E diciamolo,su...

Bravo Milan!
28 giugno 2026 11:24 Gnikke
Bel campionato italiano! Milan doveva vincere perché era necessario fare “Pella” figura!!!

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