Quarto arrivo in alta montagna del Giro e quarta vittoria per Jonas Vingegaard. Con i rivali incapaci di rispondere alle sue accelerazioni: al traguardo Gall è secondo a 1’07” e in classifica adesso l’austriaco è lontano 4’03” dal fenomenale danese.
«Avevo promesso di vincere in maglia rosa, e ho preso subito la prima possibilità che avevo – spiega felice Vingegaard, 29 anni, con il pizzetto biondo che cresce giorno dopo giorno -. E poi questo è un posto speciale per me, non tanto in questa valle, ma ho vissuto un po’ di tempo in Svizzera».
È sicuramente un Vingegaard al suo massimo livello: «Sono molto orgoglioso di questa vittoria ottenuta in maglia rosa. È molto importante, sono migliorato giorno dopo giorno qui al Giro e mi sento sempre meglio. Ne sono veramente felice per tutto quello che verrà dopo il Giro. E poi vincere quattro tappe (non ne aveva mai conquistate così tante in una singola edizione di un grande giro, ndr), vincere in maglia rosa, avere anche quella azzurra degli scalatori: è tutto molto bello».
Ma questa vittoria è una sorta di regalo per il re di Danimarca, Federico X, che oggi festeggia 58 anni? «Oh, mi dispiace, non lo sapevo».
Mancano ancora due arrivi in salita: venerdì ad Alleghe Piani di Pezzé con il Giau Cima Coppi e sabato la doppia scalata a Piancavallo. Jonas, il Re Pescatore, si è trasformato nella farfalla rosa del Giro. E vuole volare sempre più su...
in aggiornamento
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