Si chiama «Il Giro di Scarpa» ed è un gioco come quelli che faceva continuamente Michele, una sfida di quelle che lanciava ogni giorno ai «ciclosonàti» - così chiamava lui gli amatori - che incontrava nei suoi allenamenti, sulle sue salite. E le sue salite sono appunto la chiave del gioco, pensato da suo fratello Marco e da donne e uomini della Fondazione Michele Scarponi: 21 salite in 9 diverse regioni e 15 province italiane per pedalare ancora una volta con Scarpa.
Un gioco che sarà lanciato domani, in occasione del decimo anniversario di una delle giornate più belle della carriera di Michele: era la terz’ultima tappa del Giro d’Italia del 2016, alla partenza da Pinerolo Vincenzo Nibali era quarto in classifica con quasi 5 minuti di distacco dalla maglia rosa Steven Kruijswijk; secondo era Esteban Chaves, terzo Alejandro Valverde. Quel giorno Scarpa entrò nella fuga, e durante la lunghissima salita verso il Colle dell’Agnello, cima Coppi di quel Giro, rimase da solo. Ma poi, mentre era involato verso la vittoria di Risoul, dall’ammiraglia Paolo Slongo gli raccontò quello che era successo: nel tentativo di stare dietro a uno scatenato Nibali, Kruijswijk si era cappottato in un muro di neve e aveva danneggiato la sua schiena e la bici. Michele scelse di fermarsi ad aspettare il suo capitano: lasciò lì una vittoria sicura nel tappone del Giro per inseguire il sogno di Vincenzo di rovesciare la classifica. Così andò. E quel gesto di Michele, che esalta la vittoria di squadra e il senso profondo del ciclismo, è diventato il logo della Fondazione, il Piede a terra. Un gesto che Marco e i formatori della Fondazione raccontano ogni anno a migliaia di studentesse e studenti delle scuole italiane. Che hanno imparato a tenere Michele nel cuore.
Ma torniamo al Giro di Scarpa. Per ritrovare Michele dobbiamo scalare le montagne, e la Fondazione per questo contest ne ha scelte 21 che hanno avuto un particolare significato nel cuore di Michele e nella storia del campione Scarponi. Non c’è fretta, lo spirito è quello di pedalare, gustarsi la fatica della salita, la gioia della discesa e mettere il piede a terra per la sicurezza stradale. Lo scopo è vivere insieme il percorso, fermandosi, respirando e mettendo il piede a terra.
Scopri qui le 21 salite: c’è ovviamente il Colle dell’Agnello, c’è la Castelletta, ma anche la Giara di Gesturi, il Monte Petrano, l’Aprica, il Gardeccia. Ovviamente l’Etna.
Come funziona
Il Giro di Scarpa è riservato agli iscritti alla Fondazione Michele Scarponi.
Per partecipare dunque basta:
- iscriversi alla Fondazione, compilando il modulo a questo link e versando la quota annuale di 30 euro (tramite bonifico, Satispay o Paypal)
- inviare una e-mail a iscriviti@fondazionemichelescarponi.com mettendo come oggetto “Voglio partecipare al Giro di Scarpa”
- ricevere una e-mail per registrarsi alla Webapp dedicata (a cui collegare il proprio account Strava)
- iniziare a scalare le salite di Michele e condividerle: su ogni salita è necessario scattare una foto con il piede a terra e taggare #girodiscarpa #fondazionemichelescarponi
Durata
E’ possibile partecipare al Giro di Scarpa dal 27/05/2026 fino al 24/10/2026.
Le date non sono scelte a caso, il 27 maggio 2016 è il giorno in cui Michele mise il piede a terra sul Colle dell’Agnello. Il 24 ottobre 2026 è il giorno dello Scarponi Day, la festa degli amici di Michele e della Fondazione, a cui tutti i partecipanti del Giro di Scarpa sono chiamati a partecipare per celebrare l’impresa insieme.
Brevetti
Pedalando sulle salite di Michele si possono ottenere 4 diversi brevetti:
- 5 salite Brevetto Piede a terra
- 10 salite Brevetto Franky
- 15 salite Brevetto Scalatore
- 21 salite Brevetto Aquila
Il Giro di Scarpa è un viaggio nel viaggio, dove la fatica incontra la natura, l’anima tocca il cielo e pedalata dopo pedalata Michele continua a vivere.
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