Oggi il Giro d’Italia arriverà a Milano: la quindicesima tappa della corsa partirà da Voghera e si concluderà nel capoluogo lombardo dopo 157 chilometri. A fare da ideale prologo al ritorno della carovana rosa a Milano (non accadeva dalla vittoria di Ganna nella cronometro di cinque anni fa, ndr) nei giorni scorsi c’è stato un altro grande ritorno: quello delle competizioni al Velodromo Vigorelli.
La due giorni del “Trofeo Rosa Milano", organizzata col patrocinio del Comune di Milano, grazie all’Assessore allo Sport Martina Riva, a MilanoSport e al Consigliere Alfredo Zini, con il supporto operativo del Comitato Velodromo Vigorelli, ha visto protagonisti sulla pista dell’impianto di Via Arona atleti e atlete delle categorie Esordienti, Allievi e Juniores che si sono sfidati in diverse prove: dallo Scratch alla Corsa a Punti, passando per Tempo Race ed Eliminazione.
Celebrati i successi in classifica finale di Matteo Maggioni (Juniores del Pedale Senaghese Gurrini), Samuele Matteini (Allievo di Alba Orobia Biassono), Oliver Ceppi (Esordiente del Busto Garolfo), Giulia Lombardi (Allieva del Busto Garolfo) e Giorgia Nardelli (Esordiente del Busto Garolfo), vorremmo porre l’attenzione sull’atmosfera magica che abbiamo percepito durante l’evento.
Sì, perché, ne abbiamo avuto la conferma di persona, il Vigorelli è un luogo magico. Un “tempio” nel cuore di Milano che fa bene al cuore di chi ama il ciclismo. Un luogo che, appena varcato l’ingresso, ti accoglie con una targa in onore di Antonio Maspes «che in questo Velodromo ha scritto pagine indimenticabili del ciclismo su pista», ed anche una targa che ricorda il concerto tenuto dai Beatles nel 1965.
Il Vigorelli è un luogo magico, un luogo a cui tutti si avvicinano con rispetto. Solitamente le operazioni che precedono l’inizio delle gare (siano su strada o su pista) sono caratterizzate da “confusione” e vociare continuo, al Vigorelli nei giorni scorsi, in più di un’occasione, abbiamo percepito quasi silenzio e visto persone camminare lentamente ammirando la pista e le tribune. Abbiamo visto ragazzi e direttori sportivi dirigersi con tranquillità verso il sottopasso e poi alzare lo sguardo per ammirare lo skyline e le torri meneghine.
Qualche minuto prima dell’inizio delle gare il suono è cambiato nuovamente: voci in secondo piano e, ben distinto, il frusciare di pedali e ruote sul legno della pista.
Ancora, i volontari hanno raggiunto le loro postazioni in pista, la giuria e lo speaker hanno preso posto poco distante dalla linea del traguardo e in un attimo alla balaustra sono arrivati gli atleti applauditi dal pubblico sulle tribune.
Il fischio del Commissario e il suono della campana hanno dato il via alla prima prova e il Velodromo Vigorelli è tornato ad abbracciare i ciclisti facendosi palcoscenico delle loro gesta.
Ad applaudire le gesta dei giovani atleti erano presenti l’Assessora allo Sport Martina Riva, che insieme a Alfredo Zini, al consigliere Regionale di Federciclismo Lombardia Claudio Roncalli e al Presidente del Comitato Provinciale di Milano Luca Arrara, ha premiato i giovani ciclisti. Presente anche un emozionato Paolo Guerciotti. Il noto costruttore di bici ha ricordato una sua vittoria al Vigorelli: «Era una riunione su pista in attesa del Giro d’Italia, proprio come questa. Quell’anno Balmamion vinse il Giro e io vinsi qui al Vigorelli, fu davvero bellissimo. Qualcosa che porto nel cuore».
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