GIRO D'ITALIA. DA IMPERIA A NOVI LIGURE, TORNANO IN SCENA I VELOCISTI?

GIRO D'ITALIA | 21/05/2026 | 08:20

Profuma di Sanremo la tapp anumero 12 del Giro d'Italia, che porterà il gruppo da Imperia a Novi Ligure per 175 km. Dpo un primo passaggio nell’entroterra imperiese fino a Pieve di Teco la tappa percorre, da Albenga a Savona, la via Aurelia in senso opposto a quello della Milano-Sanremo con alcuni capi.


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Uscendo da Savona si arriva al traguardo volante di Stella (km 100,7) per scalare poi Colle Giovo e Bric Berton - entrambe salite di 3a categoria con i gpm posti rispettivamente al km 107,5 e 123 - che immettono nella Pianura Padana da dove con alcuni brevi saliscendi si raggiunge Novi Ligure. Nella parte finale si percorrono alcune strade a carreggiata ridotta per poi confluire in strade ampie e rettilinee. Gli ultimi 3 chilometri sono praticamente rettilinei intervallati da alcune rotatorie che si percorreranno quasi senza deviazioni. Ultima curva a 3000 m dall’arriv per quello che presumibilmente può rapprrsentare il ritorno dei velocisti sul proscenio della corsa rosa.

LE STRADE DEL GIRO. La partenza della tappa da Imperia consente di scoprire una città che, pur defilata rispetto ai più frequentati circuiti turistici, sa come sedurre il proprio ospite. Lo fa nei suoi borghi marinari come Borgo Marina, Borgo Foce e Prino oppure nel quartiere del Parasio un labirinto di vicoli medievali, archi, piazzette e scorci panoramici sul mare come con la Passeggiata degli Innamorati, percorso pedonale affacciato sulla costa. La città offre anche un articolato sistema culturale, con la rete museale che comprende Villa Grock – Museo del Clown, Villa Faravelli con il Museo d’Arte Contemporanea e il Museo Navale, che racconta la tradizione marittima locale.  

Da qui passa la Ciclovia della Riviera dei Fiori, che collega Imperia ai vicini centri del litorale, ma i corridori inizieranno la giornata pedalando nell’entroterra passando il suggestivo borgo medievale di Pieve di Teco. Si torna in riva al mare ad Albenga, sorprendente città d’arte. Un brevissimo viaggio nel suo passato inizia dalla Chiesa di Santa Maria in Fontibus con il suo notevole portale gotico. La Cattedrale di San Michele, edificata su un precedente edificio di culto dell’epoca paleocristiana conserva strutture del XI secolo nella parte inferiore della facciata e del XII secolo nella parte superiore, nei fianchi e nell’abside. E proprio accanto si ammira il Battistero (V secolo) dalla pianta decagonale e considerato il più importante monumento della Liguria paleocristiana. Da non perdere almeno due musei che raccontano storie lontane: il Museo Navale Romano e Magiche trasparenze, dove sono raccolti i reperti vitrei  provenienti da una vicina Necropoli. Nelle grandi serre che si osservano a bordo strada crescono i fiori che hanno fatto di questa zona un polo florovivaistico, apprezzato in tutto il mondo per la varietà delle specie coltivate e la cura loro riservata.

Loano, Finale Ligure, Varigotti, Noli sono le cittadine che punteggiano la costa e meta di turisti in cerca di relax per tutto l’anno grazie anche ad un clima davvero mite. Appena dopo Savona, idealmente protetta dalla cinquecentesca fortezza del Priamar, si saluta il Mar Ligure e ci si dirige verso le alture che caratterizzano la seconda parte della tappa. Il Piemonte accoglie con la deliziosa Ovada, porta d’ingresso alle cosiddette Terre dei Campionissimi. 

Si pedala sulle strada culla di leggende delle due ruote quali Costante Girardengo e Fausto Coppi ai quali è anche dedicato il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, che racconta l’evoluzione della bicicletta anche con pezzi rarissimi e oltre a celebrare i grandi delle due ruote. Dopo la visita-pellegrinaggio nel tempio del ciclismo si va alla scoperta di una cittadina bella, sportiva ma soprattutto golosa. Quello tra Novi Ligure e il cioccolato è un matrimonio antico, sempre capace di regalare dolcezza. E in città i luoghi dove fare il, pieno di “carburante” in vista delle prossime escursioni davvero non mancano.


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COMMENTI
Velocisti e "Giornalisti"
21 maggio 2026 13:15 Stef83
Pensare che ieri,nel dopo tappa,la "giornalista" Tina Ruggeri ha dato come favorito Vingegaard per la tappa di oggi.....😅😅😅

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