Il terzo attacco è stato quello decisivo: Jonas Vingegaard è volato via da solo a 4,4 km dalla conclusione di una tappa lunghissima, la Formia-Blockhaus di 244 km. Il danese, favorito della vigilia e uomo più atteso della corsa, ha imposto la sua legge nel tratto più difficile della salita, staccando Giulio Pellizzari che era stato l'unico a restargli a ruota alla prima accelerata, due chilometri prima.
Dopo aver letteralmente fatto esplodere il gruppo grazie al lavoro dei suoi gregari, Vingegaard ha dimostrato di essere nettamente il corridore più forte del Giro, capace di imporre, sulla prima vera salita del Giro, un ritmo insostenibile per tutti gli avversari.
Felix Gall è la rivelazione di giornata: l'austriaco della Decathlon è giunto secondo pagando solo 13 secondi a Vingegaard. Pellizzari, invece, è andato fuorigiri per cercare di tenere il passo del danese e poi è andato in crisi, venendo poi raggiunto da Hindley e O'Connor alla ruota dei quali è riuscito ad arrivare al traguardo a 1'05".
A difendersi con coraggio ha provato anche la maglia rosa Afonso Eulalio che poi strada facendo ha potuto sfruttare l'esperienza di Damiano Caruso anche se poi ha pagato 2'54". Il vantaggio che aveva questa mattina a Formia gli ha permesso di conservare la maglia rosa. Con lui, oltre a Caruso, anche Poels e Bernal mentre clamorosa la crisi di Enric Mas, andato in difficoltà sin dai primi chilometri della salita finale.
LA CORSA. Tappa attesissima, ma anche la più lunga del Giro. Fin dalla presentazione del percorso i 244 km da Formia al Blockhaus sono apparsi subito come decisivi per la classifica generale. La celeberrima salita abruzzese è lunga 13,6 km, ha una pendenza media del 8,4%, ma soprattutto presenta dei tratti che vanno oltre il 14%. Una vera incognita da non sottovalutare è stata però il meteo: sin da questa mattina in salita soffiavano raffiche di vento che superavano i 30 km/h.
Tempo di una manciata di chilometri dal via ufficiale che si è formato un quintetto al comando: Jardi Christiaan Van Der Lee (Ef Education Easy Post), , Nickolas Zukowsky (Pinarello Q36.5), Tim Naberman (Team Picnic PostNL) e Diego Pablo Sevilla (Polti Visit Malta) e Jonathan Milan (Lidl Trek) che aveva il chiaro obiettivo di aggiudicarsi punti importanti al traguardo volante di Venafro posto 112 km dopo il traguardo. Il gruppo ha lasciato fare e il vantaggio di battistrada è salito agilmente sopra i 6 minuti.
Il team Bahrain Victorious e il Team Visma Lease a Bike si sono presi la responsabilità di guidare l'inseguimento. Intanto Jonathan Milan è transitato per primo al traguardo volante di Venafro e, completata la missione di giornata, appena la strada inizia a salire ha perso contatto dalla testa della corsa. I fuggitivi sono riusciti a mantenere un buon vantaggio sul plotone, ma a circa 60 km dal traguardo il team Bahrain Victorious ha dato una brusca accelerata avvicinandosi pericolosamente.
Come da copione la corsa si è accesa sul Blockhaus. Jardi Christiaan Van Der Lee e Nickolas Zukowsky, rimasti soli al comando, hanno provat oa gestire il vantaggio nei confronti del plotone, ma è stata un'impresa impossibile. Il forcing della Red Bull Bora Hansgrohe prima e in seguito quello del Team Visma Lease a Bike hanno fatto esplodere il gruppo maglia rosa e ben presto anche il leader della generale Afonso Eulalio si è staccato.
Jonas Vingegaard ha messo a segno il primo attacco a 5,4 km dal traguardo e in un primo momento Giulio Pellizzari è stato l'unico a resistere agli attacchi del danese, ma la sfida a due è durata un solo chilometro. Il capitano del Team Visma Lease a Bike ha messo a segno l'affondo decisivo a 4,4 km dal traguardo ed è diventato imprendibile. Se il giovane atleta di Camerino è stato vittima di un fuori giri, lo stesso non si può dire di Felix Gall che, dopo un primo momento di difficoltà, è riuscito a salire in maniera regolare e a chiudere a soli 13" da Vingegaard.
Come da pronostico il Blockhaus ha emesso il suo verdetto e Vingegaard, il corridore più atteso del Giro, ha conquistato la sua prima vittoria nella corsa rosa, ma non il simbolo del primato. Il Danese ha fatto segnare anche il record di scalata fermando il cronometro a 38'22" . Afonso Eulalio, grazie anche al prezioso aiuto di Damiano Caruso è riuscito a difendere la prima posizione nella classifica generale ed ora è al comando con 3'17" di vantaggio su Vingegaard e 3'34" su Felix Gall.
Dopo la difficile tappa di oggi per la corsa rosa non ci sarà il tempo per prendere fiato. Domani si corre la Chieti- Fermo, 156 km su e giù per i muri fermani. Negli ultimi 60 km ci sono 4 gpm e l'arrivo è tutto in salita. Potrebbe essere il terreno ideale per gli attaccanti.
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ORDINE D'ARRIVO
1. Vingegaard Jonas (Team Visma | Lease a Bike) in 06:09:15
2. Gall Felix (Decathlon CMA CGM Team) + 13
3. Hindley Jai (Red Bull-BORA-hansgrohe) + 01:02
4. Pellizzari Giulio (Red Bull-BORA-hansgrohe) + 01:05
5. O'Connor Ben (Team Jayco-AlUla)
6. Rondel Mathys (Tudor Pro Cycling Team) + 01:29
7. Ciccone Giulio (Lidl-Trek) + 01:40
8. Gee-West Derek (Lidl-Trek) + 01:42
9. Storer Michael (Tudor Pro Cycling Team) + 01:44
10. Arensman Thymen (Netcompany INEOS Cycling Team)
CLASSIFICA GENERALE
1 Eulalio Afonso Bahrain Victorious 30:59:23
2 Vingegaard Jonas Team Visma | Lease a Bike + 03:17
3 Gall Felix Decathlon CMA CGM Team + 03:34
4 Hindley Jai Red Bull-BORA-hansgrohe + 04:25
5 Pellizzari Giulio Red Bull-BORA-hansgrohe + 04:28
6 O'Connor Ben Team Jayco-AlUla + 04:32
7 Rondel Mathys Tudor Pro Cycling Team + 04:56
8 Ciccone Giulio Lidl-Trek + 04:57
9 Arensman Thymen Netcompany INEOS Cycling Team + 05:07
10 Storer Michael Tudor Pro Cycling Team + 05:11