GATTI & MISFATTI. FATTA CHIAREZZA (SU VINGE, PELLIZZARI E CICCONE)

GIRO D'ITALIA | 15/05/2026 | 18:25
di Cristiano Gatti

E' la giornata mondiale della chiarezza. Se ne sentiva il bisogno, in mezzo a tante chiacchiere, previsioni, supposizioni, illazioni.


A beneficio di chi non si nutre di sola pedivella, farei chiarezza preliminare su questo strano nome della montagna mitologica che ha tenuto tutti nella trepidazione per una settimana: Blockhaus si chiama così, alla tedesca (Casa di Roccia), perchè lì in cima c'è una fortificazione militare costruita nel 1863 per contrastare l’azione dei briganti – pastori e contadini – che si ribellavano all'unificazione, il vocabolo tedesco era eredità militaresca dell'antica dominazione asburgica.


Chiarita la curiosità stile RaiEducational, la chiarezza del Giro. La più evidente è che Vinge vince con puntualità asburgica, confermando d'essere l'unico fenomeno in gara, ma forse più ancora dimostrando che non è qui per fare poche tappe e poi levarsi di torno, come qualche terrapiattista da curare al più presto aveva insinuato. Il danese punta chiaramente a vincere il terzo grande giro per completare la collezione personale, sul Blockhaus incassa la prima rata. Martedì, nella crono in Versilia, prevista la seconda. Quindi, leadership fino a Roma senza sperperare niente in chiave Tour. Tutto piuttosto scontato, lo sapevamo già da mesi. Se mai, resta in piedi solo la solita “Variabile Garzelli”, che lui usa notte e giorno, “il Giro è lungo, può succedere di tutto”. A chi adora l'equilibrio e la soluzione nell'ultimo chilometro dell'ultima tappa, non resta che questo. Con una mia spassionata avvertenza: se annoiava Pogacar, prepararsi alla noia Vingegaard.

Altra chiarezza: Pellizzari. Il Blockhaus esprime chiaramente la verità meno piacevole, ma neppure così atroce: il nostro puledrino non è attualmente del livello di Vingegaard e di quelli come lui. Si aspettava tantissimo questa prima montagna per capire il senso delle ambizioni e delle dimensioni di Pellizzari capitano, aspirante campione: la sentenza di primo grado è evidente. Restano gli altri gradi di giudizio, prima della Cassazione finale. Al momento, nessuna condanna per aver anche solo pensato - anche solo provato - d'essere un Vingegaard. Per conoscere la verità non restava che un modo: tentare di seguirlo e di stare con lui. Risposta chiara: al momento, è troppo. Più una voglia che un'effettiva possibilità. Con un merito innegabile: non appena lo capisce, in preda al fuorigiri, con gli occhi incrociati, subito prende atto e si mette più tranquillo, modalità realismo, e aspettando Hindley attutisce la musata, anzi uscendone dignitosamente. Ottima idea tentare l'esame, ottima idea provare il 30 e lode, migliore ancora l'idea di accettare il 27 e portarselo a casa.

Infine, la chiarezza in casa Lidl: Ciccone sale benone, comunque meglio di Gee, l'uomo di classifica al quale è stato sacrificato nel modo che sappiamo, secondo decisioni condivise in inverno. Alla fine gli arriva davanti, risultato che vale più come atto dimostrativo che come vero risultato. Dimostrativo de che? Di una nuova, semplicissima realtà: Ciccone è separato in casa e non c'è niente che ancora sia riuscito a recuperarlo. Basse insinuazioni? Gossip macelleria? Non si può proprio dire. Qualcuno altrimenti spieghi questo fatto banalissimo, cioè il Ciccone che quando Gee va in difficoltà (alla prima fiammata dei migliori) non ci pensa nemmeno un attimo di fermarsi ad assisterlo, come previsto su tutti i manuali della buona tattica. Visto che la squadra non ha corso per lui nemmeno un giorno, per salvargli la maglia fino a quassù, il Cicco non corre per la squadra. Evidente. Il matrimonio è in crisi? Piuttosto, abbastanza. Lunedì, nel giorno di riposo, il capo Luca Guercilena piomberà in ritiro. Visto che al momento la squadra non sembra in grado di attaccare, né allo sprint, né in montagna, proverà lui ad attaccare almeno i pezzi. Ma troverà più pendenza che sul Blockhaus.


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COMMENTI
Leggo
15 maggio 2026 18:52 ghisallo34
"che non è qui per fare poche tappe e poi levarsi di torno, come qualche terrapiattista da curare al più presto aveva insinuato".
Sono gli argomenti che per 10 giorni, l'account Eli2001 continua a pubblicare.
È incredibile, è diventato un elemento da editoriale.

Garzelli
15 maggio 2026 19:03 Forza81
Garzelli dice una cosa sensata, non a caso, visto che il Giro finisce nell'ultima tappa.
E quanti fallimenti si sono visti nei grandi giri.
Noto, dopo l'episodio alla Vuelta 2025, dove mi risposero via forum, che fanno più argomento le frasi di un utente, che le argomentazioni vere.
Davvero una cosa unica, usarle in un articolo, ma per davvero.
Come se Craven fosse uno che ha voce nel mondo del ciclismo.

Ciccone
15 maggio 2026 19:11 Angliru
Di certo, sulle strade di casa prova a farsi vedere.
E non ci vedo nulla di strano.
Pogacar non c'è, lo sappiamo.

Ma è davvero un articolo sportivo di ciclismo?
15 maggio 2026 19:18 Frank46
Il primo articolo da giornalista sportivo, durante questo Giro d'Italia, che leggo su questo sito a firma Cristiano Gatti.

Non è la solita accozzaglia di amenità provocatorie camuffata da articolo, ma un articolo con qualche provocazione.... Spero ce ne siano altri durante il Giro e che non rimanga un caso.

Comunque Ciccone sepratao in casa? Forse si ma se la sta cantando e se la sta suonando da solo e comunque non penso che debba essere qualcosa di insanabile, Ciccone è un istintivo.

Poi sul fatto che la tappa abbia detto che Ciccone va più forte di Gee direi che si sta sbagliando e dubito che arriverà meglio di Gee in classifica generale.

Gee è un regolarista, molto forte anche a cronometro e che va particolarmente bene nella 3a settimana.

Ciccone è uno scalatore da classiche dotato di un buono spunto veloce che nei GT va bene nei primi 10 giorni, che va malissimo a cronometro e che si scioglie nella 3a settimana.

Sono arrivati insime al primo arrivo in salita, nella prima settimana, e Ciccone ha fatto lo scattino per guadagnargli 1s negli ultimi 100 m.

Gee, accusa un piccolo handicap di un minuto a causa di una caduta, ma Gee è un uomo da classifica, Ciccone no e gli arriverà dietro.

Forza
15 maggio 2026 19:22 Craven
No, è che l'ipotetico dubbio, e io ce l'ho ancora, non deve essere lasciato cadere nel vuoto, altrimenti qualcuno potrebbe crederci per davvero e non va mica bene. Il lavoro del giornalista è anche quello.

Lidl
15 maggio 2026 19:33 lupin3
ex Trek, non è mai stata una squadra nei grandi giri. Ognuno si è sempre fatto bellamente gli affari suoi fin dai tempi di Nibali e Mollema. Auguri con Ayuso e Skjelmose!

Gli Asburgo e Ciccone
15 maggio 2026 23:26 pickett
Quale "dominazione asburgica"?In Abruzzo???Gatti rimandato in Storia.Veniamo a Ciccone:ha liberamente scelto di correre per uno dei gruppi sportivi + forti e ricchi del mondo.Viene strapagato.Sicuramente ci sarebbero state almeno 10 squadre Pro Tour felicissime di ingaggiarlo e di fargli fare il capitano unico e indiscusso al Giro.Però gli avrebbero dato la metà...Non si può avere l'uovo e la gallina,caro Ciccone,non fare la vittima.(Già alTour,se non ricordo male,aveva fatto una mezza sceneggiata sui Pirenei,e ai dirigenti della Lidl ora potrebbe scappare la pazienza))

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