In riferimento all’articolo pubblicato sul sito www.tuttobiciweb.it in data 12/05/2026 a firma del giornalista Nicolò Vallone ed avente come titolo “VICEPRESIDENTE MONSUMMANESE: “NESSUNA NEWS DALL’ASSICURAZIONE DELLA FCI, POI LE RICHIESTE PER 20MILA EURO”, la Federazione Ciclistica Italiana intende fermamente prendere le distanze da quanto riportato significando quanto segue.
In applicazione al Decreto Legge 3 novembre 2010 in tema di Assicurazione Obbligatoria per gli sportivi dilettanti, la scrivente sottoscrive da anni, con primarie compagnie assicurative, polizze infortuni a garanzia dei propri tesserati/affiliati. Pienamente consapevole dei possibili rischi connessi allo svolgimento dell’attività ciclistica, la Federazione Ciclistica Italiana da anni, sottoscrive anche polizze RCT, Tutela Legale, Kasko a favore delle figure precedentemente richiamate.
Al fine di gestire i circa 1.100 sinistri annui riguardanti tesserati ed affiliati, la FCI si avvale dal 2024 dell’Ufficio Sinistri Marsh Spa, struttura di eccellenza nella gestione dei sinistri in ambito sportivo.
L’attenzione della Federazione Ciclistica Italiana alle problematiche assicurative è altresì garantita, da oltre 15 anni, dalla creazione di un Ufficio Federale dedicato che, in collaborazione con lo Studio Legale incaricato, fornisce durante l’intera settimana, senza alcuna soluzione di continuità, assistenza ai propri tesserati/affiliati.
Attraverso la polizza di Tutela Legale precedentemente richiamata, su richiesta dei soggetti assicurati, la Compagnia assume a proprio carico le spese e competenze dello studio legale FCI per l’assistenza a tesserati/affiliati, le spese giudiziarie e processuali, gli onorari dei periti di parte e di quelli nominati dal Giudice, le spese di transazione e soccombenza, per fatti inerenti all’attività esercitata e/o connessi allo svolgimento dei rispettivi incarichi e mansioni.
A margine delle premesse fin qui doverosamente esplicitate dalla scrivente, la vicenda riportata dal sito www.tuttobiciweb.it”, ha come oggetto un sinistro in gara la cui definizione si è protratta per oltre 1 anno e mezzo unicamente per la complessità e poca trasparenza delle richieste risarcitorie provenienti da una controparte straniera che non ha riscontrato, nel lasso di tempo indicato, le richieste provenienti dalla Compagnia per addivenire una celere risoluzione del sinistro.
La Federazione Ciclistica Italiana, nella persona del Dott. Vollaro, è stata per la prima volta interpellata dalla Società Monsummanese in merito alla questione in oggetto solamente in data 16/04/2026 e si è immediatamente attivata per fornire il proprio supporto alla Società denunciante. Effettuati i doverosi accertamenti di rito con il Broker Marsh Spa, non risulta rinvenibile, nel modo più assoluto, alcuna negligenza da parte della Federazione, dell’Ufficio Sinistri o della Compagnia Assicurativa.
Risulta anzi che Poste Assicura Spa abbia già inviato alle parti danneggiate quietanze di liquidazione sia per il danno fisico patito dall’atleta sia per il danno materiale subito dalla controparte straniera.
Federazione Ciclistica Italiana
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.