VINGEGAARD. «C'ERA TANTO VENTO, SULL'ULTIMA SALITA HO IMPROVVISATO UN PO'». VIDEO

GIRO D'ITALIA | 15/05/2026 | 19:11
di Francesca Monzone

Vingegaard bacia la fede al dito e poi, appena sceso di bici, prende il telefono e chiama la moglie Trine a casa. Primo successo al Giro sul primo dei sette arrivi in salita dell’edizione 109.


Da quando ho visto il percorso, aspettavo con ansia questo giorno – racconta felice il danese della Visma-Lease a Bike, 29 anni e 49 successi da professionista -. Sì, è stata una bella giornata, e con questa ho vinto una tappa in tutti e tre i grandi giri, è qualcosa di speciale. No, non avevo fatto alcuna ricognizione delle tappe: ho scelto di prepararmi in altura, questo sì. Non conosco molte tappe, a parte quello che posso vedere su internet”.


La vittoria può cambiare la strategia per Roma?

“No, noi guardiamo solo a noi stessi, abbiamo fatto un piano prima del Giro e lo seguiremo”.

Gli chiedono subito della reazione di Pellizzari: “Sì, certo, pensavo che lui e anche altri cercassero di seguirmi quando ho attaccato. Poi sono andato da solo fino al traguardo e, come ho detto prima, è fantastico per me aver vinto una tappa nei tre giri e soprattutto grazie alla squadra che ha tirato per tutta la giornata, è stato bello ripagarli”.

Alle spalle del danese è arrivato l’austriaco Felix Gall, a 13”: “Più vicino di quanto pensassi? No, perché è un ottimo scalatore ed è fortissimo. Lo ha dimostrato molte volte, non solo quest'anno ma anche in passato. Non sono sorpreso che sia così vicino a me, perché ha dimostrato di poter mettere sotto pressione molti avversari”.

Poi Vingegaard racconta il finale: “Sull'ultima salita c'è stata un po' di improvvisazione, perché c'era molto vento, era contrario o a favore, quindi si trattava di cercare di cogliere il momento giusto quando c'era un po' più di vento a favore, ovviamente”.

Non poteva mancare il riferimento a Eddy Merckx, che il 31 maggio 1967 sul Blockhays, a 21 anni, conquistò la sua prima tappa al Giro: come ha fatto oggi Jonas. “Beh, che paragone. Io per me sono solo felice di aver vinto una tappa qui, il Blockhaus è un momento speciale in Italia, credo. Quindi sì, essere stato in grado di vincere qui è speciale per me e anche per la squadra”.


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COMMENTI
Mi sembra lo stesso della Vuelta
15 maggio 2026 23:51 pickett
Non avesse sempre avuto davanti la moto ripresa, Gall l'avrebbe riacciuffato.Per il Tour lo vedo male,e buon per lui che al Giro non c'é Almeida.

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