I tifosi di Davide Ballerini, vincitore a Napoli, informano che il soprannome ‘la trivella di Cantù’ non è riferito al fatto che il loro idolo nel tempo libero si dedichi a perforare la roccia.
Curiosità in Abruzzo per i cartelli stradali con un orso che attraversa la strada e la scritta ‘La velocità uccide’: è vero che andar forte è pericoloso, ma anche l’orso non scherza.
L’organizzazione informa che il cartello ‘Team cars bypass’ è un’indicazione stradale per le ammiraglie delle squadre e non una scorciatoia per chi ha problemi di cuore.
La direzione Rcs tiene a far sapere che la presenza in corsa dell’austriaco Gall e del direttore sportivo Sangalli non autorizza a pensare che il Giro sia un pollaio.
Perplessità per l’assegnazione degli alberghi alla vigilia della partenza da Formia: alcuni team non hanno gradito di esser inseriti fra quelli fuori Formia.
Dopo che Alberto Bettiol all’arrivo di Napoli ha ordinato le pizze per i compagni, la Xds Astana chiarisce: è stato un gesto di cortesia e non il suo nuovo ruolo in squadra.
Precisazione della Lidl Trek: Jonathan Milan in fuga nella tappa del Blockhaus ha rispettato una strategia di squadra, non era un tentativo di lanciare la volata da molto lontano.
‘E’ una salita dove si spera di vedere uno scontro fra titani’ (Giada Borgato, commentatrice Rai, suggerisce che per vedere fenomeni in questo Giro bisogna aggrapparsi alla mitologia).
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